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Attualità

Transizione energetica: il GSE premia Ruffano

Riconoscimento per l’amministrazione Cavallo per aver realizzato, presso il palazzetto dello sport comunale, uno degli interventi di riqualificazione più virtuosi con gli strumenti d’incentivo pubblici

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Il GSE, la società pubblica che, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, lavora alla promozione dello sviluppo sostenibile del Paese, ha premiato l’amministrazione comunale di Ruffano per aver attuato uno degli interventi più virtuosi di riqualificazione del patrimonio pubblico con gli strumenti di incentivo del GSE.


Il premio è stato consegnato ad Antonio Cavallo, sindaco di Ruffano, ed a Franco De Vitis, vice sindaco nonché delegato all’Ambiente.


La cerimonia si è tenuta presso la sala teatrino dell’ex Convitto Palmieri, a Lecce, nell’ambito del «RoadShow GSE – Diamo energia al cambiamento», un percorso a tappe con cui il GSE sta attraversando l’Italia e che fa parte del programma “Vivi, territori vivibili”.


Ruffano è stata selezionate quale “amministrazione esemplare” per aver riqualificato il palazzetto dello sport comunale, ubicato a Torrepaduli, con l’incentivo del Conto Termico, favorendo la transizione energetica sul territorio.


Nello specifico, l’amministrazione Cavallo ha recuperato un bene che era caduto in disuso per via delle condizioni di abbandono in cui si trovava.


Il palazzetto, infatti, precedentemente realizzato con una tensiostruttura, era da anni chiuso ed impraticabile.


Da oggi invece rappresenterà un intervento di buona amministrazione anche fuori le mura ruffanesi.


L’intervento è stato cofinanziato con un contributo di 185mila euro da parte del GSE, in aggiunta ad un cofinanziamento regionale di 100mila euro.


Fondi che hanno permesso di realizzare una copertura a panelli coibentati, dotata di impianto fotovoltaico, impianto solare termico e pompa di calore.


Il sindaco Antonio Cavallo ha commentato così il premio appena ricevuto: «Rappresenta un grande riconoscimento per il lavoro alla transizione ecologica che il nostro Comune ha da tempo avviato, grazie anche all’impegno del nostro assessore all’Ambiente Franco De Vitis. Va sottolineato che questo non è il primo ed unico intervento in Conto Termico. Ne abbiamo in itinere un secondo, a beneficio di una delle strutture scolastiche comunali, ospitanti la scuola primaria, dove a 3,5 milioni di euro da fondi comunitari stiamo affiancando un milione e 400mila euro del GSE. Ed un terzo intervento della stessa natura interesserà il nuovo teatro e centro polifunzionale per giovani del Comune di Ruffano, cofinanziato con 280mila euro da fondi regionali e 220mila da Conto Termico».






Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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