Connect with us

Dai Comuni

Volley, Ruffano stende Tricase e vola in B

Pubblicato

il


Festa grande al “Palabisanti” di Ruffano per il trionfo della Toma Carburanti sulla Virtus Tricase.





La compagine maschile ruffanese di volley ha sconfitto ๐ฅ๐š ๐•๐ข๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฌ ๐“๐ซ๐ข๐œ๐š๐ฌ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐ฎ๐ง ๐ง๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐Ÿ‘๐š๐ŸŽ e si รจ aggiudicata anche Gara 2, dopo il successo in trasferta dello scorso weekend.





La vittoria, valevole per i Playoff del campionato di Serie C, garantisce la promozione alla squadra di Ruffano.




Il ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐’๐ž๐ซ๐ข๐ž ๐ ๐ฌ๐ข ๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐š ๐๐š๐ฏ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ ๐ฎ๐ง ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐ž๐ ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐จ: in centinaia hanno seguito l’incontro dagli spalti. Obiettivo B da rimandare all’anno prossimo invece per i rossoblu di coach Bramato.





(foto di Abramo Giovanni Santoro)


Appuntamenti

Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca

Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunitร  locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdรฌ 30 gennaio a Patรน la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea

Pubblicato

il

Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.

Venerdรฌ 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patรน, sarร  sottoscritto il Protocollo dโ€™Intesa che segna lโ€™avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.

Lโ€™accordo, giร  approvato dalle Giunte comunali di Patรน e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.

Un cammino condiviso che ha posto al centro lโ€™idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori piรน suggestivi della Puglia.

Il Distretto Culturale nasce con lโ€™obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.

Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtร  associative e operatori locali, creando nuove opportunitร  occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.

Nel corso dellโ€™incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.

Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patรน; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.

Coordinerร  i lavori la giornalista Luana Prontera.

Lโ€™evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto allโ€™intera comunitร , con lโ€™intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare lโ€™identitร  locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.

Il percorso rientra nellโ€™ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021โ€“2027 Italiaโ€“Croazia โ€œValue Plusโ€, confermando la dimensione internazionale e strategica dellโ€™iniziativa.

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

 

 

Continua a Leggere

Attualitร 

Free Sud Est: ยซTreni gratis!ยป

La proposta di Andrea Caroppo per rilanciare la ferrovia e ridurre il traffico. Il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera lancia una sperimentazione temporanea sulla rete delle Ferrovie del Sud Est: ยซUn costo sostenibile, un beneficio enorme per cittadini, studenti e turistiยป. Secondo il deputato salentino, la gratuitร  temporanea dei treni potrebbe invertire la rotta in attesa degli investimenti del PNRR. Giร  avviato il confronto con Ferrovie del Sud Est, Regione e stakeholder del territorio

Pubblicato

il

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

La rete delle Ferrovie del Sud Est rappresenta una delle infrastrutture ferroviarie piรน capillari, in grado di collegare tutti i principali centri del Sud della Puglia e numerose localitร  turistiche di primo piano.

Eppure, nonostante questa diffusione, da oltre ventโ€™anni il numero dei passeggeri รจ in costante calo.

Chissร  perchรจ…

Da tanti anni denunciamo da queste colonne l’inadeguatezza del servizio.

Qualche giorno fa รจ arrivata alla denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro che ha constatato come, da Lecce a Gagliano del Capo, il trenino ci impieghi quasi tre ore.

Ora si aggiunge anche l’intervento del vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, Andrea Caroppo, che promette di essere piรน di una provocazione.

Quello della Sud Est,ย  secondo lโ€™onorevole salentino, รจ nn paradosso che non dipende dalla mancanza di domanda, ma da un servizio percepito come lento e poco competitivo rispetto allโ€™auto privata.

Da questa constatazione nasce la proposta โ€œFree Sud Estโ€, un progetto che punta a rendere gratuito, in via sperimentale e temporanea, il servizio ferroviario delle Ferrovie del Sud Est.

Lโ€™obiettivo รจ chiaro: trasformare il treno in una reale alternativa quotidiana allโ€™automobile, almeno fino a quando gli investimenti previsti dal PNRR non consentiranno di ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza.

L’on. Andrea Caroppo in Aula

ยซNon si tratta di uno sloganยป, chiarisce Caroppo, ยซparliamo di un modello che ha giร  dimostrato di funzionare, sia allโ€™estero sia in Italiaยป.

Il riferimento รจ in particolare allโ€™esperienza della Regione Piemonte, dove la gratuitร  dei treni locali ha prodotto un aumento dellโ€™utenza, una riduzione del traffico stradale e un cambiamento culturale, soprattutto tra le fasce piรน giovani della popolazione.

Secondo il deputato salentino, anche nel Sud della Puglia esistono le condizioni per innescare un circolo virtuoso analogo, con un impatto economico sostenibile.

I numeri, infatti, sembrano supportare la proposta: nel 2024 i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti ferroviari delle Ferrovie del Sud Est sono stati poco superiori ai 4 milioni di euro, a fronte di circa 70 milioni di contributi pubblici ricevuti. Una sproporzione che rende plausibile, secondo Caroppo, una sperimentazione temporanea senza pesare in modo significativo sui conti dellโ€™azienda.

La copertura finanziaria, inoltre, potrebbe arrivare anche da strumenti europei giร  utilizzati in altre realtร  italiane, come il Fondo Sociale Europeo.

ยซEsattamente come รจ avvenuto altroveยป, sottolinea il parlamentare, che vede nella gratuitร  un investimento sociale prima ancora che economico, capace di generare benefici ambientali, ridurre la congestione urbana e favorire una mobilitร  piรน equa.

Per dare concretezza allโ€™iniziativa, Caroppo ha giร  scritto allโ€™amministratore delegato di Ferrovie del Sud Est, Giorgio Botti, proponendo lโ€™avvio di un confronto strutturato che coinvolga Regione Puglia, imprese, associazioni e cittadini.

Un tavolo di discussione sul futuro della mobilitร  ferroviaria nel territorio, chiamato a valutare nel dettaglio la fattibilitร  e le modalitร  operative della sperimentazione โ€œFree Sud Estโ€.

Unโ€™idea che, se accolta, potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra i pugliesi e il trasporto ferroviario locale, restituendo centralitร  a unโ€™infrastruttura strategica troppo a lungo rimasta ai margini delle scelte quotidiane di cittadini, studenti, lavoratori e turisti.

 

Continua a Leggere

Cronaca

Tricase: ยซNeanche un buco per affittasiยป

Una famiglia trasferitasi da Milano denuncia la difficoltร , se non lโ€™impossibilitร , di trovare una casa in affitto annuale a prezzi sostenibili. Un problema diffuso che riguarda residenti, lavoratori e famiglie, spesso costretti al silenzio

Pubblicato

il

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

Hanno lasciato una grande cittร  per cercare una vita piรน lenta, coerente con i propri valori e con unโ€™idea diversa di futuro.

Una famiglia racconta alla redazione una realtร  fatta di porte chiuse, affitti stagionali e richieste economiche fuori scala.

Una testimonianza che dร  voce a un disagio condiviso da molte altre persone nel territorio

Sono una famiglia di ultraquarantenni, con una figlia adolescente (13 anni), due cani che vivono allโ€™esterno e due gatti che vivono in casa.

Una famiglia come tante, che ha fatto una scelta controcorrente: lasciare una grande cittร  per cercare ritmi piรน umani, meno caos e una maggiore qualitร  della vita.

Il trasferimento, perรฒ, si รจ scontrato con una difficoltร  concreta e persistente: la quasi impossibilitร  di trovare un appartamento in affitto a lungo termine a Tricase e nei paesi vicini.

ยซLe risposte che riceviamo sono sempre le stesseยป, racconta Antonella Masoni: ยซโ€œAvete cani: non affittoโ€, anche se vivono allโ€™esterno. Oppure: โ€œAffitto solo da settembre a giugnoโ€, โ€œAffitto solo in estateโ€, โ€œNon ho il CIS, ma in estate affitto comunqueโ€. In altri casi ci viene proposto un affitto annuale di 1.000 euro al mese per 60 metri quadratiยป.

Una situazione che, pur nel rispetto del diritto dei proprietari di disporre dei propri immobili, appare sempre piรน difficile da accettare per chi desidera vivere stabilmente sul territorio.

ยซSiamo persone pienamente referenziateยป, spiega, ยซabbiamo scelto consapevolmente di vivere qui, rinunciando a una cittร  come Milano. Eppure, ci troviamo nella condizione di dover โ€œfare lโ€™elemosinaโ€ per una casaยป.

Il problema, sottolinea la nostra lettrice, non riguarda solo la loro esperienza personale: ยซQuesto disagio coinvolge centinaia di famiglie, lavoratori e residenti stabili, che spesso non hanno il coraggio o la possibilitร  di esporsi pubblicamente. Ma senza una riflessione seria sul tema dellโ€™abitare, il rischio รจ quello di svuotare i paesi di chi vorrebbe davvero viverli tutto lโ€™annoยป.

Una testimonianza, quella di Antonella Masoni, che apre una domanda piรน ampia sul futuro del territorio, sul rapporto tra turismo e residenza e su che tipo di comunitร  si voglia costruire.

Una denuncia che accene un riflettore su una difficoltร  che in molti conoscono, ma che raramente trova spazio nel dibattito pubblico: trovare una casa in affitto a lungo termine รจ diventato, per molti, quasi impossibile.

Il problema non riguarda solo chi arriva โ€œda fuoriโ€, ma anche giovani coppie, lavoratori, famiglie del posto e persone che vorrebbero rientrare dopo anni trascorsi altrove.

Il denominatore comune รจ la progressiva scomparsa dellโ€™affitto annuale, sostituito da soluzioni stagionali o da richieste economiche incompatibili con stipendi e pensioni normali.

Il turismo rappresenta senza dubbio una risorsa fondamentale per il territorio.

Tuttavia, quando diventa lโ€™unico parametro su cui orientare il mercato immobiliare, il rischio รจ quello di trasformare i paesi in luoghi abitati solo per pochi mesi allโ€™anno.

Un territorio senza residenti stabili non รจ un territorio vivo. Senza famiglie, studenti, lavoratori e servizi continuativi, la comunitร  si impoverisce, anche economicamente.

Un altro nodo riguarda la mancanza di regole chiare e controlli efficaci.

Lโ€™affitto in nero, lโ€™assenza di certificazioni obbligatorie e lโ€™utilizzo irregolare degli immobili alimentano una concorrenza sleale e contribuiscono ad alzare i prezzi, penalizzando chi rispetta le regole.

Non si tratta di puntare il dito contro i proprietari, ma di aprire un confronto serio tra amministrazioni, cittadini e operatori del settore su come conciliare accoglienza turistica e diritto allโ€™abitare.

In diversi territori italiani si stanno sperimentando strumenti per incentivare gli affitti a lungo termine: agevolazioni fiscali, garanzie pubbliche, accordi a canone calmierato.

Soluzioni che potrebbero essere adattate anche al contesto locale, se supportate da una volontร  politica chiara.

La domanda di fondo resta aperta: che tipo di futuro si immagina per i nostri paesi?

Luoghi vissuti tutto lโ€™anno, capaci di attrarre nuove famiglie e trattenere chi giร  cโ€™รจ, oppure scenari sempre piรน stagionali, belli ma vuoti?

Aprire questo dibattito oggi significa provare a costruire risposte prima che il problema diventi irreversibile.

Continua a Leggere
Pubblicitร 
Pubblicitร 

Piรน Letti