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Attualità

Più di 70 mln per l’Asl leccese

Soldi destinati alla medicina del territorio e al contenimento energetico degli edifici pubblici

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È  stato firmato questa mattina un protocollo d’intesa fra l’azienda sanitaria locale leccese e i sindacati confederali provinciali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl). Lo ha reso noto con una nota del suo presidente Cesare Mazzotta l’associazione “Salute Salento”.


L’obiettivo è quello di istituire una cabina di regia per spendere nel modo migliore una corposa dotazione di fondi comunitari e per monitorare con trasparenza il cronoprogramma degli interventi, condividendone le scelte e le priorità.


Presenti in via Miglietta, oltre ai direttori, generale Silvana Melli, amministrativo Antonio Pastore e sanitario Antonio Sanguedolce, i segretari dei sindacati confederali, Valentina Fragassi della Cgil, Ada Chirizzi della Cisl, Salvatore Giannetto di Uil e Vito Perrone di Ugl.


In ballo, 434 milioni di euro destinati alle Asl pugliesi e previsti dal Piano operativo regionale dei fondi Fesr-Fse 2014-2020. Un stima dovrebbe assegnare alla Asl di Lecce non meno di 70 mln di euro. Risorse che, stando agli obiettivi già individuati,  dovrebbero sostenere nei fatti la realizzazione del riordino ospedaliero previsto dal decreto 70 del 2015 (404 mln) e l’efficientamento energetico degli edifici sede di strutture sanitarie (30 mln).


A conti fatti, alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi territoriali e socio-sanitari della provincia di Lecce dovrebbero andare circa 65 – 75 mln. Risorse ingenti per la Asl salentina che serviranno anche per la formazione del personale e la digitalizzazione dei servizi.


Quale sarà il ruolo dei sindacati, per la prima volta in una cabina di regia per gestire un piatto così ricco?


Mi sento molto rassicurata”, ha detto il direttore generale della Asl Silvana Melli, “avere una cabina di regia congiuntamente ai sindacati ci dà la possibilità di una maggiore trasparenza e di condividere alcune difficoltà operative e strutturali che ci sono in questa Asl. Finalmente”, aggiunge, “diventerà un patrimonio comune anche tentare di risolvere i problemi e di abbreviare i tempi per non perdere i finanziamenti”.

Con la firma di oggi è previsto anche un monitoraggio continuo sui percorsi e sui risultati conseguiti. Congiuntamente le parti valuteranno il grado di efficienza delle azioni promosse, in rapporto alla soddisfazione dei bisogni dell’utenza.


Ada Chirizzi

Ada Chirizzi


Soddisfatti anche i sindacati:  “È un protocollo innovativo perché per la prima volta istituisce una cabina di regia che sarà convocata almeno due volte al mese”, osserva Ada Chirizzi, “tutto sarà finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini, all’innovazione e sperimentazione delle strumentazioni aziendali  e a garantire la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro”.


Sarà una cabina di regia pacifica o conflittuale? C’è il rischio che le responsabilità vengano «annacquate» dalla convivenza di numerosi soggetti attuatori?


In passato ho lavorato con i sindacati nella cabina di regia dei piani di zona”, dice Melli, “e devo dire che è stata un’esperienza molto positiva. Non penso che nascano dei conflitti. Anzi sono molto contenta di poter condividere il mio lavoro, naturalmente nel rispetto dei ruoli. Per chi opera in trasparenza e senza scheletri nell’armadio”, ha concluso il dg, “questo può essere solo un valore aggiunto. Un’avventura da vivere insieme”.


La prima riunione è già fissata per lunedì 20 febbraio, alle 16,30 presso la direzione generale.


Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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