Appuntamenti
A scuola di enogastronomia, servizi di sala e vendita ed accoglienza turistica
Venticinque istituti alberghieri di Italia Italia, Olanda, Lettonia, Portogallo e Croazia al VII concorso Internazionale Caroli Hotels. Tra i partecipanti gli istituti scolastici “Presta Columella” di Lecce, “Moccia” di Nardò, “Egidio Lanoce” di Otranto e “Bottazzi” di Ugento
Venticinque istituti alberghieri, provenienti da 5 nazioni europee (Italia, Olanda, Lettonia, Portogallo e Croazia), parteciperanno da domani fino al 19 marzo al VII Concorso Internazionale Caroli Hotels riservato agli allievi degli Istituti Professionali – Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera d’Italia, dedicato ai fondatori della catena Caroli Hotels, Attilio Caroli e Gilda Nuzzolese, Mario Caputo e Maria Domenica Caroli.
Il concorso ha ricevuto il patrocinio di S. E. Rev.ma Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S. Maria di Leuca, dell’AEHT – European Association of Hotel and Tourism Schools, di A.D.A. (associazione direttori d’albergo), di Eurotoques Associazione Europea di Cuochi, dell’AMIRA Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi, dell’ENIT dell’UIPA Unione Italiana Portieri d’Albergo Le Chiavi d’oro.
È stato richiesto il patrocinio al Comune di Gallipoli, alla Provincia di Lecce, ad UPI PUGLIA, alla Camera di Commercio di Lecce, ad Aibes (associazione italiana barmen e sostenitori), ad Ais (associazione italiana sommelier Puglia).
Si affronteranno nella competizione gli allievi del quarto e quinto anno degli indirizzi di Enogastronomia, Servizi di Sala e Vendita ed Accoglienza Turistica dei seguenti istituti: (IPEOA Armando Perotti di Bari, IISS De Nora-Lorusso di Altamura, IIS Mantegna di Brescia, IPEOA Pertini di Brindisi, IISS Consoli Pinto di Castellana Grotte, IPSEOA Karol Wojtyla di Castrovillari, Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola, IPS Principi Grimaldi di Chiaramonte-Modica, IISS Finale di Finale Ligure, IIS Einaudi di Foggia, IPS Falcone di Giarre, IISS Presta Columella di Lecce, IIS Einstein Nebbia di Loreto, IISS Moccia di Nardò, IIS Egidio Lanoce di Otranto, Escola de Hotelaria e Turismo de Portalegre -Portogallo, Technical School of Tourism and Creative industry di Riga – Lettonia, IIS San Pellegrino di San Pellegrino Terme, IPS Beccari di Torino, IIS Bottazzi di Ugento, IIS Sulpicio di Veroli, IPSSAR Marchitelli di Villa Santa Maria, Roc Mondriaan di The Hague – Olanda, Gospodarska Skola di Varazdin – Croazia, Srednja Skola di Zabok – Croazia).
Tutti gli allievi saranno coinvolti in tre rispettive competizioni, in cui potranno dare sul campo prova delle proprie abilità.
La manifestazione si articola in tre distinte categorie di concorso, per ciascuna delle quali è prevista una prova.
Nella gara di Enogastronomia, il concorrente dovrà realizzare un piatto sulla base degli ingredienti tipici riportati nel paniere.
Nella gara di Servizi di Sala e Vendita, il concorrente dovrà realizzare un piatto a base di ingredienti tipici riportati nel “paniere”, anche utilizzando la tecnica flambè; si occuperà del servizio del piatto e del servizio del vino prescelto motivandone l’abbinamento.
Nella gara di Accoglienza turistica, i concorrenti dovranno partecipare ad un role-play, dove consiglieranno agli ospiti, possibili attività da fare, sulla base di alcune località salentine sorteggiate dalla giuria. A ciascuna squadra verrà assegnato un target di ospiti sorteggiato. Le squadre suggeriranno le possibilità attività considerando anche l’ upselling di servizi alberghieri dei Caroli Hotels e si potranno trovare a gestire un possibile complaint. Una parte della prova dovrà essere svolta anche attraverso l’utilizzo della lingua inglese. I concorrenti stabiliranno autonomamente, all’interno della squadra di appartenza, i ruoli del role-play.
La gara si svolgerà presso l’Ecoresort Le Sirené Caroli Hotels.
Le squadre prime classificate per ciascuna categoria di concorso riceveranno una borsa di studio unica per tutti i componenti la squadra ed uno stage della durata di un mese con vitto e alloggio in una struttura dei Caroli Hotels. Le squadre prime classificate per ciascuna categoria di concorso riceveranno una borsa di studio di € 300,00 unica per tutti i componenti la squadra ed un contratto di lavoro stagionale in una struttura dei Caroli Hotels e una borsa di studio alla memoria dello Chef Domenico De Cesaris.
A tutti gli alunni partecipanti verrà riconosciuta la possibilità di effettuare uno stage mensile in una delle strutture ricettive dei Caroli Hotels; verranno consegnati, inoltre, un diploma e un voucher valido per il soggiorno di una persona per un weekend da trascorrere in un albergo della catena Caroli Hotels.
La cerimonia di premiazione si terrà nel corso della serata di gala venerdì 18 marzo presso L’Ecoresort Le Sirené Caroli Hotels.
Sarà consegnato un riconoscimento a Giorgia Pasqua, 19 anni ancora da compiere, la docente più giovane d’Italia che insegna all’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa. Classe 2003, originaria di Randazzo, comune siciliano della provincia di Catania, dopo il diploma all’ alberghiero della sua città ha ottenuto l’incarico di docente nella prestigiosa scuola del lago Maggiore. In Italia supera il record detenuto in precedenza da un docente calabrese, classe 2002.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
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