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Unisalento marcia contro tutte le mafie
XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: l’adesione dell’Università del Salento
Anche l’Università del Salento aderisce alla XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie” e “Avviso Pubblico”: sospese le attività didattiche per giovedì 21 marzo, quando a Brindisi sfilerà la manifestazione regionale.
“Il Senato Accademico ha voluto cogliere un’importante sollecitazione in questo senso dei rappresentanti degli studenti”, spiega il Rettore Vincenzo Zara, “per sensibilizzare l’intera comunità accademica all’impegno collettivo e quotidiano nella lotta alle mafie. L’invito è dunque a partecipare numerosi alla manifestazione”.
Il corteo a Brindisi partirà alle ore 9 dopo il concentramento nei pressi del Tribunale, e procederà per le vie della città per concludersi in piazza Santa Teresa dove avverrà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie e vi sarà un collegamento con la manifestazione nazionale di Padova.
Tra le considerazioni contenute nella mozione presentata a firma dei senatori accademici Rosanna Carrieri, Francesco Larini e Francesco Gravili, anche il riferimento alla Sacra Corona Unita, “un’organizzazione particolarmente radicata nel territorio salentino che da anni assorbe ricchezza dal tessuto economico e sociale tramite la corruzione degli enti sociali, le attività estorsive, l’usura e il traffico di stupefacenti. L’obiettivo principale è quello di consolidare sempre di più i legami con le realtà politico-amministrative e di infiltrarsi nel circuito dell’economia legale”.
Ancora, considerazioni sul settore agricolo ed enogastronomico, in cui “per battere la concorrenza e alterare il mercato ci si serve di contraffazioni e adulterazioni alimentari, compromettendo la qualità e la sicurezza dei prodotti. Le agromafie si integrano e rafforzano con il caporalato, pratica che si basa sulla manovalanza a basso costo e lo sfruttamento degli immigrati. Le campagne salentine diventano così complici di una grave violazione dei diritti umani con l’inevitabile connivenza delle mafie locali, che si infiltrano, senza trovare ostacoli, negli ingranaggi del lavoro agricolo, annullando qualsiasi diritto e tutela dei braccianti italiani e stranieri”.
Passaggi anche sulle dinamiche del lavoro (“Le condizioni socio-economiche precarie inducono gran parte dei cittadini a sottomettersi al ricatto di questi sistemi mafiosi pur di vedersi garantito il lavoro che non è più un diritto ma una conquista per cui lottare ogni giorno”) e sulle ecomafie: “Discariche abusive, interramento di rifiuti tossici e abusivismo edilizio, tutte attività che contribuiscono al saccheggio e alla contaminazione delle nostre terre. Anche la questioni ambientale quindi non si sottrae alla contaminazione mafiosa, che baratta la salubrità e il rispetto dell’ambiente con il denaro e la soddisfazione dei propri interessi”.
“Temi di vitale importanza per il nostro territorio”, conclude il Rettore Zara, “che devono spingerci a impegnarci sempre di più, consapevoli del nostro ruolo per la promozione la cultura della legalità, anche in collegamento alla giustizia sociale”.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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