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Famiglie al Museo: c’è anche il Fiermonte

Il Fiermonte Museum di Lecce aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. Un’esperienza di arte, emozioni e sostenibilità per tutta la famiglia. Domenica 13 ottobre, h. 14-19

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Un appuntamento imperdibile al Fiermonte Museum di Lecce per vivere l’arte in famiglia e scoprire la bellezza che ci circonda, quello di domenica 13 ottobre, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (F@Mu), giunta alla sua undicesima edizione.


Il tema per il 2024 è “Un Museo Green” con l’invito a riflettere sull’importanza della sostenibilità ambientale, promuovendo il rispetto e la cura del nostro pianeta attraverso il linguaggio dell’arte.


Il Fiermonte Museum, che fa parte de La Fiermontina Family Collection e ha aperto lo scorso maggio in vico dei Raynò 4 nel cuore del Barocco leccese, non è un semplice museo,

ma un luogo immersivo dove ogni opera e ogni angolo racconta una storia di passione, arte e vita.


Dedicato alla straordinaria figura di Antonia Fiermonte, pittrice e violinista, spirito libero negli anni ’30 che morì nel 1956 a soli 42 anni, questo spazio suggestivo guida i visitatori attraverso un viaggio emozionale che unisce l’arte dei primi decenni del XX secolo alle nuove tecnologie.


Olografie, realtà virtuale e panorami stereoscopici si fondono con le opere – gli acquerelli di Antonia Fiermonte, i blocchi di marmo che diventano poesia di René Letourneur (1898-1990) e le sculture in bronzo di Jacques Zwobada (1900-1967), creando un’esperienza che tocca il cuore e la mente.


In occasione della Giornata delle Famiglie al

Museo, il Fiermonte Museum si trasformerà dalle 14 alle 19, in uno spazio vivo, pieno di colori, risate e creatività.


Le famiglie saranno accolte in un ambiente caloroso e inclusivo, un giardino segreto all’ombra di un’altissima araucaria, dove i più piccoli potranno diventare protagonisti attivi dell’arte.


Carta, matite e pastelli saranno a disposizione dei piccoli artisti per lasciarsi ispirare dalle opere in esposizione e creare nuovi ricordi legati alla famiglia.


I guest ambassador del museo guideranno le visite (per l’occasione il biglietto adulti sarà ridotto a 5 euro e per i ragazzi fino a 12 anni sarà gratuito) e offriranno supporto a tutte le famiglie e ai bambini che potranno ricevere suggerimenti creativi e vivere un’esperienza indimenticabile.


I disegni realizzati durante la giornata verranno condivisi sui social media del museo, con l’hashtag #JeSuisFIER, per celebrare la creatività e l’entusiasmo dei più piccoli.


Questa giornata sarà un’occasione per grandi e piccini di confrontarsi, giocare, imparare e stupirsi insieme.

Il Fiermonte Museum si propone di far vivere a ogni visitatore un’esperienza che lasci un segno indelebile nel cuore dei bambini e che riaccenda negli adulti il desiderio di tornare ancora e ancora in questo luogo magico.


Partecipare alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo significa abbracciare una sfida importante: rendere l’arte accessibile a tutti e sensibilizzare le nuove generazioni a un dialogo consapevole con il patrimonio culturale.

Info: Fiermonte Museum, vicolo dei Raynò 4, Lecce – tel. 0832 1795982 – www.fiermontemuseum.com


La Fiermontina Family Collection: nasce dal desiderio dei fratelli Fouad Giacomo e Antonia Yasmina Filali di ripercorrere i luoghi legati alla nonna Antonia e allo zio Enzo Fiermonte, dalla Puglia loro terra di origine, passando per Parigi fino in Marocco.


A Lecce include La Fiermontina Luxury Home, antica masseria del ‘600 con diciannove camere e suites, di cui tre nella vicina Suites à Côté, impreziosite da opere d’arte e un vasto giardino, al riparo delle antiche mura urbiche, con ulivi secolari e alberi d’arancio, che offrono ombra allo Zéphyr Restaurant, alla piscina e alle sculture dei due artisti francesi René Letourneur e Jacques Zwobada.


A pochi metri, in vico dei Raynò, il nuovo Fiermonte Museum che accoglie opere d’arte della collezione privata, tra i dipinti di Antonia Fiermonte, le sculture e i disegni di René Letourneur e Jacques Zwobada e quattro suites dedicate alle Arti.


La Fiermontina Palazzo Bozzi Corso, costruito nel 1775 a due passi dalla Basilica di Santa Croce, ha dieci eleganti suite, ampio Rooftop con piscina e vista sui tetti, da cui è possibile godere indimenticabili tramonti, una zona Wellness con Relaxarium e Sala Massaggi e un bel giardino privato.


Ad agosto 2021 ha aperto a Parigi La Fiermontina Vendôme, un lussuoso appartamento a uso esclusivo, nell’omonima piazza tra le più importanti al mondo, immerso in una galleria d’arte e circondato dalle più

rinomate boutique di Parigi.


A giugno 2023 è stato inaugurato un nuovo ambizioso progetto, La Fiermontina Ocean,

un eco retreat in Marocco, dove il lusso incontra i valori e l’autenticità del territorio.



Attualità

Sessantenni in festa a Specchia

La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni

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Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.

C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.

Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.

Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.

Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.

Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.

I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.

Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.

Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.

I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.

Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.

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Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano

Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni

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di Antonio Memmi

A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.

Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.

Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.

Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.

Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.

Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.

Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.

«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».

Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.

 

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Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano

Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente

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Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.

Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.

La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.

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