Appuntamenti
Gallipoli di corsa per prevenire
#obiettivoprevenzione. Il 5 giugno torna la “Gallipoli Run”: corri per Lilt Lecce e sostieni la lotta ai tumori. I fondi raccolti serviranno a sostenere i servizi gratuiti di Prevenzione ed Assistenza oncologica erogati sul territorio dalla Lilt di Lecce, nonché il completamento del “Centro Ilma”
Ritorna in presenza, domenica 5 giugno, la “Gallipoli Run”, maratona benefica organizzata per il quinto anno dalla Lega contro i tumori di Lecce in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. “Obiettivo Prevenzione” è lo slogan dell’edizione 2022 che propone diverse novità, a cominciare dalla collaborazione con il Parco Gondar di Gallipoli, che sarà punto di partenza e di arrivo della maratona non agonistica.
Tutti i partecipanti potranno correre o semplicemente passeggiare sul lungomare Galilei, in direzione Baia Verde, anche insieme ai propri amici a quattro zampe (purché accompagnati al guinzaglio dai proprietari).
L’evento è patrocinato dal Comune di Gallipoli e vedrà la partecipazione dei “The Lesionati” Giampaolo Catalano e Pasquale Zonno e l’animazione a cura dello staff “Tappeto Volante” di Nardò. All’interno del Parco Gondar, sarà allestita un’area dedicata ai bambini con gonfiabili, intrattenimento e trucca-bimbi.
Chi non potrà prendere parte al raduno in presenza, invece, avrà comunque la possibilità di iscriversi alla seconda edizione della “Gallipoli Selfie Run – Fai sport ovunque tu sia e condividi con LILT”.
Le iscrizioni si effettuano on-line secondo le modalità indicate sul sito dedicato www.gallipolirun.it. La quota d’iscrizione è di 10 euro e comprende il pacco-gara con la coloratissima t-shirt, la sacca “Obiettivo Prevenzione”, la borraccia, il caffè Quarta, altri gadget degli sponsor e la rivista Lega contro i tumori di Lecce.
I fondi raccolti serviranno a sostenere i servizi gratuiti di Prevenzione ed Assistenza oncologica erogati sul territorio dalla Lilt di Lecce, nonché il completamento del “Centro Ilma”, Istituto multidisciplinare per la lotta al cancro che sorge alle porte di Gallipoli.
«In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, Lilt Lecce rinnova il suo impegno per sensibilizzare soprattutto i più giovani sui danni provocati dal fumo di tabacco», dichiara Carmine Cerullo, oncologo e presidente LILT Lecce, «e richiamando l’attenzione di tutti sugli effetti di sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e altri prodotti cosiddetti “light”, sui quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci mette da tempo in guardia. Secondo il Rapporto 2018 dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 47 per cento dei giovanissimi fuma o “svapa” di tanto in tanto e 1 minorenne su 10 è un fumatore abituale. Un quadro che sconforta, in particolare noi medici oncologi impegnati ogni giorno in corsia sul fronte delle cure, nella consapevolezza che la vera lotta al cancro debba essere combattuta fuori dagli ospedali, partendo proprio dai giovani e i bambini. Fumare in giovane età significa danneggiare precocemente la salute presente e futura. È importante parlarne e non sottovalutare questo fenomeno: lo facciamo attraverso la Gallipoli Run, ma abbiamo dedicato a questo tema anche il numero di giugno del nostro trimestrale di divulgazione scientifica, nonché i progetti di Educazione alla Salute che realizziamo da anni nelle scuole primarie e secondarie del territorio, rivolti a bambini e ragazzi, insegnanti ed educatori in genere. Abbiamo trascurato l’emergenza Fumo per troppo tempo. Non si ribadirà mai abbastanza quanto sia fondamentale troncare i rapporti con la sigaretta, a tutte le età. A costo di essere noiosi e ripetitivi, è importante continuare a parlarne, nella speranza che, in primis bambini e giovani e almeno qualcuno dei 12 milioni di fumatori si metta in testa che fumando ci si espone a una forte probabilità di accorciarsi la vita, per colpa di tumori, insufficienze respiratorie, malattie cardiovascolari. Abbiamo il dovere di essere sani: è questo l’assioma che dovrebbe attecchire nella cultura di ciascuno di noi, come sostiene un luminare della Medicina, nonché caro amico della LILT di Lecce, il prof. Silvio Garattini, quando dice che “occorre far comprendere, fin dalla scuola elementare, il dovere di essere sani”. Ebbene noi ci crediamo», conclude il presidente LILT Lecce, «e di questo assioma ne ha abbiamo fatto la nostra missione».
Il programma
Sabato 4 giugno, dalle 16,30 alle 18,30: iscrizioni e consegna pacchi-gara sino a esaurimento scorte, presso Torre La Pedata di Gallipoli (zona lido San Giovanni). Il pacco-gara è garantito ai primi 600 iscritti.
Domenica 5 giugno: dalle 9 alle 10, raduno al Parco Gondar (è consigliato parcheggiare nella zona stadio), iscrizione e consegna pacchi-gara, sino a esaurimento scorte; ore 10.30 partenza dal Parco Gondar della quinta edizione della Gallipoli Run; ore 11.15 arrivo al Parco Gondar; ore 11.30 premiazioni e ringraziamenti delle autorità locali e dei rappresentanti della Lilt Lecce.
Per tutta la durata dell’evento, presentato da Giampaolo Catalano e Pasquale Zonno (The Lesionati), sono previsti: il servizio di animazione (truccabimbi, gonfiabili, mascotte, etc.) in un’area apposita del Parco, in collaborazione con Tappeto Volante di Nardò; servizio bar e ristoro, a pagamento, a cura del Parco Gondar; il servizio caffetteria è offerto da Quarta Caffè.
Appuntamenti
“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco
Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi
Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.
Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.
I RELATORI
Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.
Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.
Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.
Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.
Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.
Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.
Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.
Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.
Appuntamenti
L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano
A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione
Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.
Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.
Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.
Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.
Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.
Appuntamenti
Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase
Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo
La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.
Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
-
Cronaca2 settimane faRitrovata senza vita in casa una 67enne a Tricase: vani i soccorsi
-
Cronaca2 giorni faLite a Tricase: uomo ferito al volto
-
Cronaca4 giorni fa59enne perde la vita in un incidente dopo il turno di lavoro
-
Attualità4 settimane faTricase e Lecce fra i migliori ospedali, secondo l’Agenas
-
Attualità4 settimane faLuca Abete: “Il figlio di Capitan Findus è a Tricase Porto”
-
Cronaca4 settimane faColtelli, furti e inseguimenti: di notte con i carabinieri
-
Cronaca2 settimane faAuto in fiamme nella zona Draghi a Tricase
-
Corsano1 settimana faTiggiano, latitante dal 2017, torna per il Natale e viene arrestato





