Attualità
Il Salento ricorda Sossio Giametta
Al filosofo e grande traduttore di Nietzsche saranno dedicati un evento commemorativo a Santa Maria di Leuca (domani) e un convegno internazionale promosso dall’Università del Salento (il prossimo 15 gennaio)
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Il 15 gennaio 2024, all’età di 94 anni, si è spento nella sua casa di Bruxelles il filosofo Sossio Giametta. Studioso e traduttore per eccellenza di Nietzsche, Schopenhauer e Spinoza, era nato a Frattamaggiore il 20 novembre 1929.
La notizia della sua morte, rimbalzata sulle principali testate giornalistiche italiane e non solo, ha destato dolore e sconforto anche nel Salento, che da tempo Giametta aveva scelto come sua terra di elezione.
Il suo personale rapporto con il Salento, che risaliva già agli anni Novanta del Novecento, si era intensificato a partire dal 2005, quando aveva partecipato in qualità di relatore a un convegno internazionale su Schopenhauer, di cui è stato il maggior traduttore italiano e uno dei più raffinati interpreti, organizzato a Lecce da Domenico Fazio (Università del Salento).
Da allora, Giametta ha trascorso tutte le vacanze estive a Santa Maria di Leuca, ma soprattutto ha presentato nel Salento tutti i libri che ha prodotto tra il 2006 e il 2023: da “Madonna con bambina e altri racconti morali” (Rizzoli, 2006) a “Controstoria della filosofia di Arthur Schopenhauer” (La nave di Teseo, 2023), l’ultima sua fatica, brillantemente presentata a Santa Maria di Leuca il 23 luglio 2023.
Il nome di Schopenhauer non ha segnato solo l’inizio e la fine di quello che può essere definito l’idillio salentino di Giametta, ma ne ha piuttosto rappresentato il filo rosso, per via dei costanti e proficui rapporti, mai interrotti, che ha intrattenuto con il Centro interdipartimentale di ricerca su Arthur Schopenhauer e la sua scuola dell’Università del Salento, al quale si deve, nel 2010, il volume di studi in suo onore “La passione della conoscenza” (Pensa MultiMedia), pubblicato per festeggiarne l’ottantesimo compleanno.
Alla memoria di Sossio Giametta sarà, inoltre, dedicato l’importante convegno internazionale “Schopenhauer, la Schopenhauer-Schule e l’umanesimo notturno” organizzato dall’Università del Salento con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” nell’ambito del PRIN “Schopenhauer-Impact: La Schopenhauer-Schule e l’umanesimo notturno”, i cui lavori si apriranno simbolicamente il 15 gennaio 2025, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa. In quella circostanza, inoltre, a Sossio Giametta sarà intitolata la Sezione Italiana della Schopenhauer-Gesellschaft, di cui è stato presidente onorario fino alla sua morte.
Un ulteriore omaggio all’uomo e al filosofo, interamente incentrato sul suo speciale rapporto con il Salento, si svolgerà domani, sabato 28 settembre, a partire dalle ore 19, presso lo Yacht Club Leuca, di cui Sossio Giametta era socio onorario e assiduo frequentatore.
All’evento, intitolato “Il Salento di Sossio Giametta. Tra filosofia e vita vissuta” e promosso da Mario Carparelli (Università del Salento), parteciperanno alcuni dei più cari amici e punti di riferimento di Giametta nel Salento, come i già citati Domenico Fazio e Mario Carparelli, il Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca Mons. Vito Angiuli, il Presidente del Corso di Laurea in Filosofia dell’Università del Salento Fabio Ciracì, l’imprenditore Paride De Masi e il Presidente dello Yacht Club Leuca Giovanni Arditi di Castelvetere.
Dopo i loro interventi, si alterneranno una serie di testimonianze e ricordi, a partire da quelli del docente universitario Giuseppe Girgenti (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), del critico letterario Marco Lanterna, dell’autore e regista di programmi culturali Francesco Iannello, della giornalista Andrea Camprincoli, solo per citare alcuni nomi. Saranno, inoltre, presenti il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca e l’assessore alla cultura Valeria Ferraro.
Al termine dell’evento il Presidente dell’Associazione “Io sono una persona per bene” Sauro Pellerucci conferirà alla memoria di Sossio Giametta il Premio “Io sono una persona per bene” per essere stato un “fulgido esempio di filosofo e persona per bene”. Il riconoscimento sarà consegnato da Pellerucci alla vedova di Giametta, Gerlinde Eickenboom, ospite d’onore dell’evento organizzato da Mario Carparelli.
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Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano
Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti
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Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.
Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.
Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.
Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.
Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.
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“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
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Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra
A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”
Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.
L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.
Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.
Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.
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