Appuntamenti
L’estate a Ruffano
Visite guidate, laboratori artigianali, degustazioni e soprattutto l’arte e la musica saranno un po’ il leitmotiv del cartellone estivo di Ruffano e Torrepaduli
Non ha voluto rinunciare Ruffano ad offrire ai suoi cittadini, e a quanti vorranno partecipare, serate di musica ed arte, nell’assoluto rispetto delle regole di sicurezza imposte per arginare il virus.
Sebbene quest’estate mancheranno i grandi eventi, visite guidate, laboratori artigianali, degustazioni e soprattutto l’arte e la musica saranno un po’ il leitmotiv della kermesse che avrà inizio sabato 4 (replica il 7 agosto) con “Torrepaduli e la dimensione rurale”, l’evento di Torrepaduli che partirà alle 19 in piazza carmelitani e curato da Info-Point Torrepaduli e dall’associazione culturale – teatrale Kairòs.
Si prosegue giovedì 6 agosto con “Ruffano tra case a corte, palazzi gentilizi e antichi mestieri”, in cui le visite guidate saranno il focus dell’appuntamento.
Si inizia anche qui alle 19, questa volta a Ruffano in piazza IV novembre. Anche questo evento sarà curato da Info-Point Torrepaduli e Kairòs.
Dopo tre giorni spazio allo spettacolo circense per adulti e bambini quando, nella serata di domenica 9 agosto, in piazza del popolo alle 21 si scateneranno Gianluca Marra (il grande Lebuski) con i suoi numeri da circo e divertentismo, Ilaria Fonte con spettacoli acrobatici e infine la magia comica di Frank Borton.
Spazio alla cultura martedì 11 agosto in piazzetta Giangreco, quando, alle 20, troverà la sua espressione con “Alla mia terra” – omaggio al Salento attraverso prose e poesie di autori salentini. Allieterà la serata-evento il cantautore Mino De Santis. Evento curato da Info-Point Torrepaduli e Kairòs.
Piazza del Popolo invece ospiterà alle 21 con “Trip, viaggio nel Salento tra Santi e Fanti” (Associazione Factory Transadriatica), organizzato anche questo Kairòs.
Anche piazza Libertà darà il suo contributo il 12 agosto alle 21 con “Bailando in Villa”, esibizione di danza curato da La Fabbrica dello Spettacolo.
La musica continuerà anche quest’anno, nonostante le restrizioni, a regnare sovrana negli eventi estivi di Ruffano, e il 14 agosto continuerà a farsi sentire con “Le Tredici in concerto” – trio di chitarre acustiche, con Carla Canitano, Maria Luisa Petrelli e Silvia Boccadamo. La serata, curata da Kairòs, si consumerà alle ore 21 in piazza del Popolo.
È d’uopo continuare sulla scia del grande talento, per questo piazza del Popolo il 18 agosto alle 21 vivrà un “Appuntamento con il talento” e ospiterà il maestro pianista-concertista Roberto Esposito. Evento curato dall’Accademia Musicale del Salento – Ruffano (AMS).
Continuando con il programma, il 20, 21 e 23 agosto l’oratorio San Francesco torna con la seconda edizione delle “Ruffanìadi – Rioni In Gioco”, quest’anno in una nuova veste a prova di virus. Le gare ed il programma della serata avranno luogo alle 20,30 in piazza san Francesco.
Torniamo a Torrepaduli il 22 agosto alle 21 presso il Largo San Rocco con “I Tamburellisti di Torrepaduli”, con le loro pizziche che Ab Urbe condita rappresentato l’emblema dell’estate di Torrepaduli. L’evento è curato dall’Ass. Cult. I Tamburellisti di Torrepaduli.
Bis dell’ ”Appuntamento con il talento” il 25 agosto alle 21 in piazza del Popolo, con il concerto di violino a cura del maestro Miriam Baffi. La performance dell’artista è curata dall’accademia Musicale del Salento – Ruffano (AMS).
Ulteriore bis anche per “Bailando in Villa” il 28 agosto alle 21 in piazza Libertà, curato da La Fabbrica dello Spettacolo.
L’ultimo del mese (31 agosto ) ritroverà l’ormai noto “Appuntamento con il talento”, dove le sei corde della chitarra saranno pizzicate con maestrìa da Lucio Margiotta e Alessandro Ferrari.
La serata in musica avrà luogo alle 21 in piazza del Popolo e sarà curata dall’Accademia Musicale del Salento – Ruffano (AMS).
Continuando con il programma, il 5 settembre alle 18e30 la caratteristica piazzetta Giangreco ospiterà l’evento “Salotto sotto le stelle” – Luisanda Dell’Aria presenta il libro “Abbi cura di te”.
La presentazione è curata da Salotto culturale La Giara, associazione per la promozione della cultura e la tradizione salentina.
L’estate ruffanese 2020 si concluderà col festival “Una perdita di tempo”, che abbraccerà il 12 e 13 settembre tutto il centro storico a partire dalle 19e30 e curato dall’associazione Made in Soap.
Per garantire il rispetto alla normativa anticovid è necessario accedere su prenotazione, inviando un sms o whatsapp al 3488868818 (Guardie Ambientali Ruffano), indicando nome e cognome del partecipante e nome dell’evento entro 24 ore dall’inizio dello stesso.
Carlo Casto
Appuntamenti
Poggiardo capitale del folklore
È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»
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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.
La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.
«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».
È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.
La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).
Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.
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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca
Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale
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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.
La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.
Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».
Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».
Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».
Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».
Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).
«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».
Appuntamenti
Dai palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivano i Fratelli Costa
Il 12 gennaio 2026 il Teatro Apollo di Lecce ospita NOSTOS, performance di danza che porta in scena un intenso messaggio di unità familiare e speranza. Uno spettacolo che nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.
Protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali. Quattro carriere affermate che oggi convergono in un’unica narrazione scenica.
La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, dal passato rocambolesco segnato da oltre dieci evasioni e vent’anni di reclusione, autore del furto di una delle Veneri di Botticelli ma soprattutto poeta e pittore; e una madre, insegnante elementare, presenza devota e costante, con il sogno di diventare ballerina custodito nel cassetto, per la quale l’amore rappresenta il fulcro della famiglia e il filo invisibile che tiene tutti uniti.
In questo contesto la danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro. Nonostante le risorse limitate, cinque deifratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce che li porta, ancora giovanissimi, a esibirsi come artisti di strada nelle vie della capitale.
Con NOSTOS, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente. NOSTOS nasce da una convinzione semplice e profonda: la fratellanza è una scelta quotidiana, fatta di sostegno reciproco e di una passione condivisa, la danza. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia
Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’ Evolution
Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica.
Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.
NOSTOS, il 12 gennaio, porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della
famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a
casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.
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