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Trulli Tales, cartoni animati made in Puglia

Il “Magic Cine Bus” di Apulia Film Commission arriva nelle piazze di oltre 30 Comuni pugliesi

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Sarà la città di Monte Sant’Angelo, patrimonio Unesco in provincia di Foggia, ad accogliere sabato 1 agosto la prima proiezione in piazza di “Trulli Tales”, una serie animata realizzata dalla Fondazione Apulia Film Commission che coinvolge oltre 30 Comuni pugliesi. L’obiettivo dell’iniziativa on the road, è di divulgare il più possibile la cultura cinematografica nella nostra Regione, in particolare dei più piccoli.


«Esprimo tutta la mia gioia per l’entusiasmo e la grande partecipazione con la quale i Comuni soci della Fondazione, hanno accolto l’iniziativa del “Magic Cine Bus” itinerante promosso da Apulia Film Commission», commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, «ogni anno cerchiamo di proporre attività culturali innovative, con l’obiettivo di divulgare il più possibile la cultura cinematografica nella nostra regione. Ed è proprio in questo scenario che, tra luglio e settembre, il nostro “Magic Cine Bus” percorrerà la Puglia dal Gargano al Salento. Proietteremo all’aperto, nelle piazze dei nostri bellissimi centri storici come anche nei quartieri più “difficili”. La programmazione per l’estate 2020, prevede un omaggio ai bambini e alle loro famiglie, i più provati dagli ultimi mesi».


L’iniziativa della Fondazione, vuole essere soprattutto un omaggio ai bambini e alle loro famiglie, un modo per regalare a tutti una serata di divertimento dopo mesi di grande difficoltà. Le scelte delle proiezioni, infatti, sono state concepite appositamente per i più piccoli, con un’offerta che predilige film di animazione. Un modo anche per mantenere vivo l’interesse per la settima arte e, soprattutto, avvicinare il più possibile i giovani spettatori del futuro.


«La nostra Fondazione conta 48 Comuni soci, nostri alleati nello sviluppo delle attività relative alla produzione cinematografica in Puglia», precisa Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission.


Realizzare anche un progetto di audience development insieme ai Comuni, rappresenta una grande opportunità per rendere questa regione ancora più consapevole del potenziale cinematografico pugliese.

«Da sempre siamo convinti che il cinema possa contribuire a creare un linguaggio relazionale e creativo negli abitanti di un territorio», commenta Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission, «per questo motivo, pensando all’isolamento degli ultimi mesi, a causa dell’emergenza mondiale da Covid-19, per diminuire le distanze abbiamo immaginato per l’estate 2020 un’iniziativa itinerante, che porti in diverse piazze pugliesi un momento di unione e di ottimo cinema soprattutto per i più piccoli, garantendo sempre la costante sicurezza necessaria».


La rassegna itinerante “Trulli Tales”, infatti, è realizzata in collaborazione con Rai Ragazzi che ha coprodotto la serie “Trulli Tales – le avventure dei Trullalleri” insieme a Fandango e Congedo Editore: «un ringraziamento, quindi, va al direttore di Rai Ragazzi Luca Milano e a Maria Elena Congedo e a Fiorella Congedo creatrici della serie animata “Trulli Tales” e coordinatrici della rassegna e il Kinovan per i servizi tecnici».


«Con questa iniziativa», precisa il direttore Antonio Parente, «Apulia Film Commission stringe a sé virtualmente tutti i Comuni soci della Fondazione che con la loro dedizione, accolgono con grande professionalità produzioni prestigiose nazionali e internazionali su tutto il territorio pugliese. Per questo, quindi, le nostre iniziative estive rappresentano un piccolo ringraziamento alla loro pazienza e al loro lavoro. Quest’anno abbiamo voluto farlo con una delle eccellenze pugliesi internazionalmente riconosciuta: la serie animata “Trulli Tales”. Con questo progetto, che si va a integrare con le attività culturali estive dei nostri comuni soci, proviamo a far riassaporare alle giovanissime generazioni la magia del cinema come momento di aggregazione sociale e strumento di arricchimento culturale».


Il “Magic Cinebus”, tra agosto e settembre, percorrerà la Puglia e farà tappa nei Comuni soci della Fondazione che aderiscono all’iniziativa, i quali proietteranno i film all’aperto nei luoghi scelti dalle diverse amministrazioni. Le prime dieci tappe della rassegna si terranno nella provincia di Foggia. Il programma proseguirà nelle province di Bari, Brindisi ed infine Lecce, coinvolgendo Aradeo, Caprarica di Lecce, Corigliano, Galatina, Gallipoli, Leverano, Melpignano, Nardò, Novoli, Palmariggi, Specchia e Taviano, e Taranto (Maruggio).


Appuntamenti

Che viaggio sulla locomotiva del Jazz!

In questa edizione: Nina Zilli, Simona Molinari, Dhafer Youssef con Raffaele Casarano, Paolo Jannacci, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani con Pietro Lussu, Roberto Gatto, Mirko Signorile, Alessandro Quarta e moltissime giovani proposte

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Fino al 5 agosto, torna il Locomotive Jazz Festival, l’appuntamento musicale più atteso del Salento, con oltre 20 concerti sparsi in 7 giorni. Tra i nomi più attesi di questa XVI edizione ci sono Nina Zilli, Simona Molinari, Dhafer Youssef con Raffaele Casarano, Paolo Jannacci, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani con Pietro Lussu, Roberto Gatto, Mirko Signorile, Alessandro Quarta e moltissime giovani proposte. Quest’anno, con il tema Archeologie, il Locomotive volge uno sguardo al passato per riscoprire il futuro, ripartendo da Sogliano, da dove tutto è cominciato 16 anni fa, che ospita la prima parte del Festival, dal 29 al 31 luglio, mentre l’Area Archeologica di Roca e Grotta della Poesia ospita la parte finale dal 1 al 5 agosto, aspettando il concerto finale all’alba sul mare. «Orgoglioso per questa “ripartenza” da ed a Sogliano Cavour» il sindaco Giovanni Casarano, «perché l’esperienza della musica in generale, è un sentimento condiviso, prima ancora che azione tangibile e visibile sul campo. Il nostro Paese ha una importante tradizione di musicisti, la sensibilità musicale è radicata in questa nostra comunità e le note che ascolteremo nei prossimi giorni ci introdurranno in un percorso cher caratterizzerà gran parte del cartellone delle nostre manifestazioni estive».

IL SINDACO DI MELENDUGNO: “Siamo orgogliosi”

Condivide lo stesso entusiasmo Marco Potì, sindaco di Melendugno, che ospita la seconda parte del Locomotive: «Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare anche quest’anno diverse date della rassegna del Locomotive Jazz Festival e rinnovare la collaborazione con Raffaele Casarano e tutto il suo team. Sposiamo ancora una volta l’arte del jazz con quella della bellezza dell’archeologia e del paesaggio. All’alba che come lo scorso anno sarà sicuramente affascinante e suggestiva, si aggiungono quest’anno altre magiche serate al borgo rinascimentale di Roca Nuova». Grandi emozioni, tanti concerti e location uniche sono i tratti distintivi del Locomotive, un Festival che, in questa visione di “archeologie”, riscopre e rinnova anche altre vocazioni che da sempre lo contraddistinguono: il sociale, l’ambiente e i giovani. «Archeologie è un termine inesistente», reclama il musicista e direttore artistico Raffaele Casarano, «ma richiama quell’idea e quell’esigenza di riscoprirci dopo più di un anno di pandemia. Il Locomotive non è mai stato pensato per organizzare concerti e quest’anno, grazie al linguaggio universale della musica, abbiamo voluto immaginarlo come un’occasione per riportare alla luce le nostre origini, raccontare il territorio e ridisegnare un futuro migliore. La musica torna a suonare, l’immaginazione e la meraviglia di questi luoghi faranno tutto il resto». Abolita la plastica e la carta, il Locomotive è ormai da anni un Festival sensibile alle tematiche ambientali e da quest’anno è entrato a far parte di “Jazz takes the green”, ovvero, la rete dei Festival Jazz italiani ecosostenibili. Quello che da sempre, per la direzione artistica, lo staff e gli artisti ospiti, è stato un impegno attivo in stretta relazione con il rispetto del territorio, oggi è diventato uno statuto condiviso a livello nazionale anche da altre realtà musicali. Ed in quest’ottica che si consolida con questa edizione la collaborazione con Links per la gestione di tutti i contenuti digitali del Locomotive e con Camper la fornitura di automobili di servizio elettriche.

SCONTI PER STUDENTI E ALUMNI

Rinnovato anche quest’anno il Locomotive Giovani con l’offerta di un percorso di formazione alternativo agli studi accademici e la possibilità di confrontarsi e aprire i concerti dei grandi nomi del jazz. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università del Salento, gli studenti in corso e i laureati del circuito Alumni possono godere di particolari sconti per i concerti. Attraverso la partecipazione ad alcuni laboratori della mattina e alla presenza di Food Truck in occasione dei concerti serali, si sviluppa l’adesione al progetto “Cime di Rapa”, che ha come obiettivo la formazione dei ragazzi provenienti da diverse parti del mondo, integrandoli nel mondo della cucina, in generale, e dello street food. Infine, grazie alla collaborazione con la onlus “L’Integrazione”, il Locomotive vanta il marchio nazionale Abilfesta che garantisce piena accessibilità a tutte le persone disabili. Le sette giornate del Festival sono divise tra gli appuntamenti della mattina, che comprendono i laboratori e presentazioni, e quelli della sera, in cui i concerti degli ospiti principali sono preceduti da quelli della sezione “Locomotive Giovani”.

GLI APPUNTAMENTI

Si comincia, quindi, giovedì 29 luglio con la prima delle tre giornate di Sogliano Cavour. Alle 22,30, in Piazza Armando Diaz, inaugurazione del Locomotive Jazz Festival con il violinista Alessandro Quarta ed il suo omaggio ad Astor Piazzolla, in occasione del centenario della sua nascita; inaugurazione preceduta dalle note della formazione leccese Musica Plastica per Locomotive Giovani. La mattina, alle 10,30, al Parco della Poesia, il laboratorio “Sounds Good” in collaborazione con il progetto Cime di Rapa e il Locomotive Kids “La musica riciclata” a cura di Hakuna Matata Clow, che si ripeteranno anche nei due giorni successivi.

Venerdì 30 luglio, alle 22,30 in Piazza Armando Diaz, il concerto della cantante Simona Molinari, che fa tappa a Sogliano con il suo “Simona Molinari Live – Estate 2021”. Pre-concerto con i No Jazz.

Ultimo giorno a Sogliano Cavour, sabato 31 luglio. Dopo il consueto laboratorio della mattina, appuntamento alle 19, presso la biblioteca comunale, per la presentazione dell’enciclopedia web “Il Saxofono Italiano” a cura del M° Fabio Sammarco, a cui seguirà la sonorizzazione “Saxcelle” del sassofonista Diego Vergari e del violoncellista Antonio Aprile. Alle 21, sempre per Locomotive Giovani, la formazione Indigenous People, mentre è atteso per le 22,30 il concerto del quartetto di Paolo Jannacci intitolato “in concerto con Enzo”: un tributo al mito del padre Enzo ma anche un’occasione per ascoltare il repertorio originale del figlio Paolo. Dopo questi primi 3 giorni a Sogliano, il Locomotive si sposta nell’Area Archeologica di Roca e Grotta della Poesia.

Domenica 1 agosto, alle 20, il Tramonto Locomotive è affidato alla formazione francese Inui; a seguire, alle 22,30, il concerto “Morricone Stories” del quartetto di Stefano Di Battista, un omaggio speciale del sassofonista al compositore e Premio Oscar Ennio Morricone. La mattina alle 11, presso la chiesa San Vito di Roca Nuova, il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa e imitativa “Suoni della Preistoria” dedicato ai bambini e agli adulti (su prenotazione), con il contributo musicale “Lights from a window” del chitarrista Nicolò Gambino.

Lunedì 2 agosto, alle 21,30, Dhafer YoussefSounds of Mirrors” incontra il sax di Raffaele Casarano e la batteria di Adriano Dos Santos. Un dialogo a tre, inedito e affascinante tra il cantante e suonatore di oud tunisino, il batterista di origini brasiliane e il sassofonista, nonché direttore artistico del Locomotive, Raffaele Casarano. Casarano suonerà anche in sax solo la mattina alle 11, presso la chiesa San Vito di Roca Nuova, durante il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa e dedicato ai bambini e agli adulti (su prenotazione), intitolato “Archeologie sonore”.

Penultimo giorno di Festival, martedì 3 agosto, con il doppio concerto serale: alle 21 il duo del sassofonista Rosario Giuliani e del pianista Pietro Lussu presenta “Tribute to Bird”, mentre è atteso per le 22,45 il Perfect trio del batterista Roberto Gatto. Sarà invece il piano solo di Mirko Signorile a risuonare nel concerto-laboratorio di archeologia divulgativa imitativa “Archeolojazz” (su prenotazione), la mattina alle 11 a Roca Nuova, presso la chiesa di San Vito. L’Alba Locomotive, come sempre sotto la co-direzione artistica di Giuliano Sangiorgi, è l’appuntamento più atteso di tutto il Festival e quest’anno è affidata a Nina Zilli.

La notte tra il 4 e il 5 agosto, nell’Area Archeologica di Roca, la cantante di origini piacentine suonerà con una formazione d’eccezione composta dal sax di Raffaele Casarano, dal piano Mirko Signorile, dalle percussioni di Alessandro Monteduro, dal contrabbasso di Giorgio Vendola e dalla batteria Maurizio Dei Lazzaretti. Escluso il diritto di prevendita di 2 euro, il concerto di Nina Zilli è gratuito e sarà possibile prenotare il biglietto su VivaTicket.

 

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SEI Festival: si riparte. Grande attesa per Vinicio Capossela

Il castello volante di Corigliano d’Otranto apre il sipario per la quindicesima edizione del SEI Festival

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Il castello volante di Corigliano d’Otranto riapre il sipario per la quindicesima edizione del SEI Festival, ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci.

Si parte giovedì 29 luglio con i C’mon Tigre, un cantiere aperto fatto di commistioni con il jazz, l’afrojazz, le ritmiche dell’hip hop, il funk e la disco anni Settanta. La band si esibirà a partire dalle 22 (ingresso a pagamento) nel Fossato del Castello Volante. Alle 21 (ingresso libero), prima del concerto, sulle terrazze del Castello sarà svelato “Fili che legano“, manifesto d’artista realizzato da Michela Monaco per l’occasione. Un’edizione particolare, che parte in un momento di rinascita per tutti dopo il lungo stop forzato per il mondo della musica e dello spettacolo imposto dalla pandemia.

La rassegna prosegue venerdì 30 e sabato 31 luglio, con la performance della residenza artistica “FeelM” (FeelMusic – From primitives to the future), ideata in collaborazione con la sede leccese del Centro Sperimentale di Cinematografia e il DAMS dell’Università del Salento, con la direzione artistica di Underspreche.

Ospite d’eccezione Vinicio Capossela, che martedì 3 agosto alle 22 in Piazza San Giorgio a Melpignano inscenerà la Bestiale Comedìa. Quest’anno che ricorre il settecentesimo della morte di Dante Alighieri, Vinicio Capossela, ha scelto di omaggialo con un progetto che dal confronto con la Divina commedia tragga punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio.

Giovedì 5 agosto si torna al Castello di Corigliano con, alle 20:30, la presentazione di “Lo capisce anche un bambino” di Mattia Zecca (Feltrinelli) e alla 22  con il concerto del cantautore Roberto Angelini (ingresso a pagamento).

Il festival proseguirà al Castello di Corigliano d’Otranto con Paolo Benvegnù (6 agosto), Manu Funk e Nervi (8 agosto), Bombino e Adriano Viterbini (12 agosto), Inude e Post Nebbia (13 agosto), Oscar Giammarinaro (17 agosto), Sofia Brunetta e Tuma (20 agosto), Tutti Fenomeni La Malasorte (21 agosto),  Yorker e LEdera (22 agosto), Colombre e Vipera (26 agosto), Cristina Donà e Emma Nolde (27 agosto). In Piazza San Giorgio a Melpignano dopo Venerus e Vinicio Capossela, si esibiranno il cantautore Francesco Bianconi, leader dei Baustelle (14 agosto), la cantautrice Ariete e il giovane artista “(un)cool” Vipra (15 agosto). Il festival ospiterà anche un programma di presentazioni di libri (tra gli ospiti Doriana TozziGiulia CavaliereCristò), laboratori per bambini con Fermenti Lattici, in collaborazione con Storie cucite a mano, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attività per ragazzi e ragazze a cura di SwapMuseum e una sezione dedicata al cinema musicale in collaborazione con Seeyousound festival.

 
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Miggiano: “Pedalando su un filo d’acciaio”

A Miggiano, il Colonnello elicotterista, Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, Carlo Calcagni presenterà il suo libro (giovedì 29 luglio, Ante Theatrum, ore 21): la storia di un soldato, di un militare, di uno sportivo, di un padre, di un amico. È la storia di un uomo sensibile attento ai bisogni dei più deboli

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Appuntamento da non perdere quello in programma giovedì 29 luglio a Miggiano (Ante Theatrum, ore 21) con Carlo Calcagni.

53 anni, classe 1968, appartiene al Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano. È stato un elicotterista e si è ammalato durante la missione Internazionale di Pace nel 1996 nei Balcani, in Bosnia. La sua grandezza sta nell’essere riuscito a trasformare la sua tragedia in forza. La forza di continuare ad andare avanti e a credere ancora nel domani.
Grazie alla sua volontà e alla sua audacia, è riuscito in un certo senso a ingannare se stesso, diventando un atleta paralimpico che ha fatto dello sport la sua ancora di salvezza, la sua luce in fondo al tunnel, affrontando e vincendo moltissime sfide ciclistiche.

Nel suo libro Calcagni racconta il dolore fisico, ma anche quello provocato dalla solitudine, dall’abbandono e dalla paura. Pagine intrise di sudore, di forza e di coraggio. “Mai arrendersi” questo è il suo motto.

A Miggiano, Carlo Calcagni presenterà il libro “Pedalando su un filo d’acciaio”: la storia di un soldato, di un militare, di uno sportivo, di un padre, di un amico. È la storia di un uomo sensibile attento ai bisogni dei più deboli.
Calcagni ogni giorno lotta contro quello che di brutto gli ha lasciato “il nemico invisibile” e non solo. Carlo lotta contro l’indifferenza delle persone, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità e diversità.
Un libro sofferto, certo, ma carico di energia e amore verso il prossimo.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del sindaco di Miggiano Michele Sperti, nel corso della serata interverranno: la senatrice Daniela Donno (capogruppo Commissione Difesa al Senato); il senatore Rosario Giorgio Costa, già sottosegretario alla Difesa; il consigliere regionale Antonio Gabellone; il consigliere regionale Paolo Pagliaro. Presenterà la serata e coordinerà gli interventi Vincenzo Corona (Leccenews24.it).

«Io servitore dello Stato e Vittima del Dovere»

«Per tutti Voi che ancora non mi conoscete:

mi chiamo Carlo Calcagni, sono un Ufficiale del Ruolo d’Onore dell’Esercito.

Un militare, servitore dello Stato e Vittima del Dovere.

Chi è stato un militare, lo è e lo sarà per sempre!

La mia professione?

Una vera e propria passione, oltre all’innata attitudine: paracadutista, pilota e istruttore di Elicotteri.

Sono stato impegnato in più Missioni Internazionali di Pace.

Sono un convinto Patriota: “Siam pronti alla morte…” recita il nostro Inno Nazionale.

Sono le parole più belle e le scriviamo sul nostro cuore, sulla nostra pelle, prima ancora che inizi l’addestramento!

Ubbidiamo ai nostri superiori, Sempre!

Per quelli come me, ubbidire ai superiori è un modo di riverire la nostra Patria.

Nessuno pensi che si possa andare in quei teatri di guerra a prestare soccorso a corpi dilaniati dalle bombe, solo per un salario, anche se di tutto rispetto. 

Senza una fervida fede, non affronti tanto dolore, tante privazioni, tanto disagio.

Io c’ero in quei teatri di sangue; con l’elicottero cercavo di salvare vite umane!

Scendevo abbracciando quei fratelli feriti e li portavo via da quei campi di morte.

Sapevo… tutti noi sappiamo che un angolo di cielo è sempre pronto per noi soldati.

Questa consapevolezza ti rende solo più orgoglioso e ancor più determinato ne fare il tuo dovere.

MAI avrei potuto immaginare che qualcuno fosse a conoscenza, senza informarci, di un altro nemico, più subdolo, più crudele, più vigliacco, che ha un nome ed un cognome: Uranio Impoverito!

La giustizia forse farà luce su questa crudeltà, ma intanto si contano i morti, purtroppo tanti… troppi!

E le sofferenze?  Indescrivibili!

Il dolore, la sofferenza, si accumula alla rabbia quando scopri che il tuo corpo si sta distruggendo non per un colpo di fucile, non per l’esplosione di una mina, ma per un vile attentato alla tua vita da parte di chi avrebbe dovuto proteggerla: la tua Patria!

Vorrei tanto sperare che non sia così!

…..ma devo andare avanti!

Sono un Padre, sono un figlio e sono un uomo, prima ancora che un militare!

La mia passione la bicicletta, l’ho dovuta adattare alla mia nuova tormentata situazione sanitaria.

Adesso è un Triciclo!

Che dolore, che vergogna i primi giorni che la Commissione Medica della Federazione Ciclistica Italiana ha sentenziato questa necessità.

Il mio stato di salute è grave. Anzi, i medici che mi seguono e che si prendono cura del sottoscritto lo definiscono “gravissimo”.

Il mio corpo e tutti i miei organi sono minati.

Oramai vivo girando da un ospedale all’altro. Quintali di medicine, palliativi che non potranno mai guarire ma solo tentare di preservare e rallentare la malattia autoimmune, cronica, degenerativa e irreversibile!

Tutti i miei organi riportano danni, ma non sono solo. Purtroppo non è successo solo a me!

Ci sono altri commilitoni! Ragazzi che muoiono lentamente senza reagire, abbandonandosi, arrendendosi tristemente, alzando la bandiera bianca!

E per noi militari arrendersi è la peggiore situazione morale: arrendersi mai!

Vivere… lottare… crederci e soffrire… ma… mai arrendersi!!!»

Carlo Calcagni

Con “Le Iene” in Tv

Il 25 maggio 2021 anche la trasmissione televisiva “Le Iene” ha trattato la storia del Colonnello del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni intervistato da Luigi Pelazza.

Clicca qui per vedere il video de “Le Iene”

 

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