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Lo spettacolo della nave-scuola Palinuro a Leuca

Scortata dalla Kiss, il veliero sottratto alla criminalità ed affidato all’Istituto Nautico “Don Tonino Bello” di Tricase, e dal suo equipaggio, la bellissima nave scuola partecipa ad una serie di iniziativa in programma nel Tacco della Penisola per le commemorazioni in occasione del 79° anniversario dell’affondamento del Sommergibile Pietro Micca

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Se la presenza della Palmaria nelle acque di Leuca ha destato molta sorpresa, era invece annunciata quella della Goletta Palinuro, la Nave scuola della Marina Militare, tutt’ora nei pressi del porto di Santa Maria di Leuca.


Scortata dalla Kiss, il veliero sottratto alla criminalità ed affidato all’Istituto Nautico “Don Tonino Bello” di Tricase, e dal suo equipaggio, la bellissima nave scuola partecipa ad una serie di iniziative in programma nel Tacco della Penisola.


Ieri sera la Cerimonia dell’Ammaina Bandiera


In contemporanea, sulla Palinuro, al Monumento ai Caduti del Mare e al Monumento di Punta Ristola.


L’unità si è mantenuta a distanza di sicurezza della costa di Marina di Leuca sulla direttrice Punta Meliso – Punta Ristola.


I Gruppi ANMI di terra hanno eseguito gli ordini della nave, effettuando l’ammaina con i fischi, rimando in collegamento tra loro.


Successivamente rimanendo sempre in collegamento nave-terra-nave, in maniera di coordinare la suggestiva triplice accensione in tricolore i contemporanea: Nave Palinuro, Cascata Monumentale e il Faro di Leuca.






Oggi la Commemorazione del “Pietro Micca”


Le attività sono riprese questa mattina con la cerimonia commemorazione del Sommergibile Pietro MICCA nel 79° Anniversario dell’affondamento (29 luglio 1943 – 29 luglio 2022)

Il Pietro Micca salpò da Taranto in direzione Napoli il 24 luglio 1943, ma quattro giorni dopo, di sera, fu costretto da un’avaria ad invertire la rotta.


Avrebbe dovuto incontrarsi al largo di Santa Maria di Leuca con un’unità scorta, la Bormio; ma fu individuato dal sommergibile britannico HMS Trooper che, alle 6:05 del 29 luglio, gli lanciò una sventagliata di sei siluri uno dei quali centrò il Micca a mezza nave, provocandone il repentino affondamento a 3 miglia per 207° dal faro di Santa Maria di Leuca (altre fonti riportano invece che il Trooper lanciò una prima coppiola di siluri, evitati dal Micca, e poi una seconda che centrò il sommergibile italiano mentre stava invertendo la rotta).


Il comandante Scrobogna e 17 fra ufficiali, sottufficiali e marinai furono sbalzati in mare e tratti in salvo da barche di pescatori dalla Bormio sopraggiunta poco dopo. Ccon il Micca scomparvero due ufficiali, 62 fra sottufficiali e marinai e anche un operaio.


Secondo varie fonti parte dell’equipaggio rimasto intrappolato nel relitto (adagiato a 72 metri di profondità) non morì subito: si udirono rumori per due giorni dopo l’affondamento, e secondo alcuni pescatori il terzo giorno furono sentiti degli spari.


Il programma a terra


08:00 – 09:00 – Celebrazione S. Messa in suffragio dei Caduti del Mare


09:00 – 09:15 – Trasferimento Soci ANMI dalla Chiesa al porto


09:20 – 09:35 – Imbarco Soci ANMI su motonave MIRO’


– Imbarco Autorità su Motovedetta CP da pontile Delegazione da trasferire su Nave Palinuro


Il programma a bordo


10:45 – 10:55 – Saluto del Comandante Rima alle Autorità imbarcate


11:00 – 11:15 – Cerimonia di lancio a Mare della Corona d’alloro da bordo di Nave Palinuro.


11:15 – 11:30 – Sbarco su Motovedetta CP delle Autorità imbarcate su N. Palinuro, recupero corona a mare, trasferimento Autorità in porto


Interverranno le seguenti Autorità da imbarcare per la cerimonia: Francesco Petracca, Sindaco di Castrignano del Capo; CC (CP) Rocco Chiuri, in rappresentanza del CV Vitiello, Comandante CP/GC Gallipoli; Federico Cozzaglio, figlio del TV Ezio Cozzaglio, C.te in 2^


del Sommergibile Pietro Micca; Amm. di Divisione Filippo Casamassima, vice presidente della Componente Nazionale Sommergibilisti (CNS); Giuseppe Alfarano, Consigliere Nazionale ANMI Puglia Meridionale;


C.V. Fernando PICCINNO, Delegato Regionale ANMI Puglia Meridionale.






 


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“Rossana Casale meets the Beatles”, insieme la Provincia e il comune di Lecce

In programma domani giovedì 1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce…

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Saranno la cantante Rossana Casale e la Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, i protagonisti dell’atteso “Concerto di Capodanno”, organizzato e promosso dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Lecce, in programma l’1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce.

Rossana Casale meets The Beatles è il titolo del programma musicale che propone una rilettura scritta per big band (orchestra) di una carrellata di brani celebri dell’iconico quartetto britannico, fra cui “Yesterday”, “Imagine”, “Get Back”, “And I love her”, di cui la Casale ne è eccezionale interprete. Il progetto si distingue per la ricercatezza e originalità degli arrangiamenti, l’intensità delle esecuzioni e la carica emozionale trasmessa dagli artisti. Per l’occasione, nel corso della serata saranno eseguiti anche alcuni pezzi natalizi cantati da Rossana Casale e altri per big band e orchestra sola.

La Jazz Studio Orchestra nasce nel 1975 ad opera del M° Paolo Lepore, e rappresenta una delle realtà più longeve del panorama jazzistico nazionale, nonché la prima orchestra privata a raggiungere questo traguardo. 

Nel corso degli anni la Jazz Studio Orchestra ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale, quali Dizzy Gillespie, Chet Baker, Enrico Rava. 

Con Rossana Casale ha una collaborazione che va avanti da molti anni, nella realizzazione di progetti sempre nuovi.

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Artigianato e tecnologia si fondono nel Presepe

In mostra a Casarano, Matino Ugento e Cannole. Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative

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di Antonio Memmi

Dalla passione condivisa di tre amici nasce RKR, una realtà artistica tutta salentina che sta conquistando pubblico e addetti ai lavori grazie a un linguaggio originale, capace di fondere tradizione, innovazione e narrazione visiva.

Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative.

La maestria di questi ragazzi si distingue per la capacità di muoversi con naturalezza tra diverse forme d’arte: dalle miniature, dove la precisione della piccola scala diventa espressione di grande bravura, alla presepistica, reinterpretata con realismo ed emozione, fino ai diorami, veri e propri mondi immersivi in grado di raccontare storie complesse in pochi centimetri.

Ogni creazione nasce sempre ed interamente a mano, utilizzando materiali autentici, ed è arricchita da una progettazione 3D estremamente accurata, che consente di raggiungere livelli di dettaglio altrimenti impossibili.

La tecnologia però non sostituisce certo l’anima artigianale, ma la valorizza.

Le opere vengono dipinte a mano con grande cura, per dare profondità e carattere a ogni figura, mentre la stampa 3D permette di realizzare miniature e soggetti altamente personalizzabili. È così che prende forma un’“arte fatta su misura”, in cui ogni lavoro diventa unico e irripetibile.

Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è infatti la possibilità di personalizzazione dei personaggi, sapendo realizzare ritratti miniaturizzati che immortalano persone reali, familiari o figure significative, trasformandole in protagonisti di presepi e diorami o in opere da esporre in qualsiasi contesto.

Un modo originale e intimo di rendere l’arte parte della propria storia personale.

Le opere di “RKR” sono attualmente esposte in diverse mostre locali, a testimonianza di un percorso in costante crescita.

A Casarano, presso Palazzo D’Elia, e a Matino, nel suggestivo Frantoio ipogeo all’interno del Presepe Vivente, le installazioni sono visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi.

A Ugento, il Museo Diocesano ospita alcune creazioni del collettivo, mentre a Cannole, presso Masseria Torcito e partecipando al Presepe Vivente allestito nel Parco di Torcito, visitabile il  4, 5 e 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 20.

Un traguardo particolarmente significativo è arrivato poi con la selezione di due opere per la storica Mostra d’Arte Presepiale “Città di Salerno”, giunta alla sua XXXI edizione e capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori.

Un riconoscimento importante non solo per l’impegno di questi ragazzi ma per l’intera arte presepiale salentina, accolta con entusiasmo in una delle capitali italiane di questa tradizione (e, siccome nessuno è profeta in patria, fra i mille complimenti, attestazioni ed interessamenti è mancato purtroppo proprio quello della propria cittadina).

Il successo ottenuto ha già però posto le basi per nuove e più ampie collaborazioni fuori regione, aprendo scenari promettenti per il futuro.

Un percorso che conferma come il presepe salentino possa ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico nazionale, continuando a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

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San Silvestro in piazza a Tricase: musica e video mapping

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Per il terzo anno consecutivo, i Giovani di A.Do.Vo.S. Messapica Tricase danno appuntamento a tutta la cittadinanza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in Piazza Pisanelli, con un evento pensato per unire, emozionare e condividere.
Tra le novità di quest’anno, il suggestivo video mapping sulla facciata della Chiesa di San Domenico: un vero e proprio spettacolo di luci e animazioni che accompagnerà tutta la serata del 31 dicembre, a partire dalle 22:00.

Sul palco dalle ore 22:30 la band ACCASACCIO farà scatenare la piazza, e a seguire, dalle ore 00:30, Troony DJ ci porterà nel cuore del 2026 con il suo dj set.
L’evento è realizzato grazie all’impegno dei giovani volontari, al sostegno della Città di Tricase e al contributo degli sponsor che hanno creduto nella bellezza di questa iniziativa.

Invitiamo tutta la comunità a partecipare con calore e presenza: il Capodanno in Piazza è un momento per ritrovarsi e costruire insieme una tradizione che cresce anno dopo anno“, scrivono da Adovos. “Concludiamo l’anno con un sorriso e iniziamone uno nuovo con un gesto che vale una vita: dona il sangue. Regalati la gioia di aiutare gli altri“.

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