Appuntamenti
Martano: 30 anni di Volìa Cazzata
Due weekend di festa, 6 giornate da non perdere! Da quest’anno plastic free e partnership solidale con Io Non Mollo. Pranzo di beneficienza e sei serate di grande musica
Torna, organizzata dall’Associazione Ricreativa Culturale “Cosimo Moschettini”, la Sagra de la Volìa Cazzata, grande festa per una grande sagra che celebra un prodotto autentico, segno e simbolo della nostra terra: l’oliva, o meglio la volìa, che nella tradizione contadina martanese diventa, in questo particolare momento dell’anno, volìa cazzata (oliva schiacciata). Secondo un’antica usanza le olive vengono schiacciate (cazzate) a mano con grossi martelli e lasciate maturare in acqua per circa 15 giorni prima di essere consumate.
Fra gli appuntamenti più attesi dell’autunno salentino, connotata da una spiccata tipicità, arriva, dunque, a Martano, la trentesima volta della Sagra, un’edizione straordinaria per un anniversario importante.
Ogni anno migliaia di persone giungono da tutta la provincia per partecipare all’evento che ha mantenuto nel tempo i valori propri di una sagra, nata per onorare tradizione e buon cibo.
Accanto alle volìe cazzate, sono tanti i prodotti tipici della cucina locale serviti negli stand allestiti sotto una tendocopertura permanente di ben 2.500 metri quadri: pittule, pezzetti di cavallo, arrosti, carne di maiale lessa, fave e cicoreddhe oltre al buon vino e a fiumi di birra fresca.
IO NON MOLLO DAY
Nell’ambito della XXX Sagra de la Volìa Cazzata, una partnership solidale con “Io Non Mollo”, un’associazione di giovani che ha dato vita ad una rete di solidarietà che punta a rendere meno difficile sia affrontare una diagnosi di cancro che il percorso di cura che ne consegue.
Grazie alla generosità di numerosi artisti salentini che hanno aderito all’evento di beneficenza, domenica 13 ottobre, sul piazzale della sagra, “Io Non Mollo Day”, un pomeriggio e una serata musicale di notevole spessore dopo il pranzo di beneficenza.
Altra novità di questa edizione la partnership con Andid, l’Associazione Nazionale dei Dietisti, che proporrà ai bambini delle scuole elementari di Martano un percorso attraverso il cibo della tradizione.
Il pranzo di degustazione, come ogni anno, si svolgerà presso gli stand della sagra e sarà aperto a tutti coloro che vorranno trascorrere il tradizionale pranzo della domenica in compagnia dello staff (prenotazioni entro le 24 di sabato 19: telefonando al 338/7454622, inviando una mail a info@voliacazzata.it o rivolgendosi alle casse durante la manifestazione).
Dal 1996 la Sagra de la Volia Cazzata e la Festa del Risotto di Villimpenta nel mantovano hanno intrapreso un viaggio comune e, grazie al gemellaggio tra le due comunità, nei sei giorni della Sagra si potranno degustare i prodotti della tradizione locale salentina e gli ottimi prodotti della cucina villimpentese.
PLASTIC FREE
L’Associazione “Cosimo Moschettini” di Martano, organizzatrice della Sagra de la Volìa Cazzata, l’Associazione di Promozione Sociale Legambiente «La Poiana», Circolo di Galatina, insieme all’Associazione Sportiva Dilettantistica “Terzo Tempo” di Martano, hanno aderito alla 27esima edizione della campagna nazionale di Legambiente “Puliamo il Mondo 2019”, che ha come scopo la promozione della vivibilità dei luoghi ma anche la tolleranza, la solidarietà e l’integrazione.
“Puliamo il Mondo” si compone di tanti piccoli gesti per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni, attraverso il contributo prezioso della cittadinanza attiva, per promuovere la bellezza dei luoghi e la salvaguardia degli stessi.
Da questa edizione Sagra de la Volìa Cazzata sarà plastic free.
IL PROGRAMMA
Venerdì 11: alle 19,30, apertura ufficiale XXX edizione della Sagra de la Volia Cazzata; alle 20,30, Unite and Love – Reggae Roots Dub; a seguire Lu Rusciu Nosciu, pizzica e musica popolare salentina.
Sabato 12: dalle 10,30, Puliamo il Mondo 2019, 27a edizione della campagna nazionale di Legambiente per la promozione della vivibilità dei luoghi; alle 20,30, dj set; a seguire musica e divertimento con i Nessuna Pretesa.
Domenica 13, Io Non Mollo Day: alle 13 pranzo di beneficienza; dalle 15, Special Live Battle Special Stage, Accasaccio, Killo, Moinè, Turco; alle 18, dj set, Tom and Clap, La disco avventura; dalle 20, Concert Live, Sud Sound System, La Municipàl, Cesko & Paco Carrieri, Io te e Puccia, Tekemaya, Oscaldo, Ties, Inude, Random Chickens, Folkalore.
Venerdì 18: alle 20,30, pizzica e musica popolare salentina con Consuelo Alfieri e, a seguire, Alla Bua, pizzica e musica popolare salentina.
Sabato 19: dalle 20,30, funk, disco music, swing, rock and roll, soul, jazz, blues, rhythm and blues con i Glorify; a seguire la musica anni 70-80-90 dei Rewind.
Domenica 20: dalle 13, pranzo di degustazione, pranzo con menù fisso al costo di 15 € (prenotazioni entro le ore 24 di sabato 19 ottobre, al numero 338/7454622, o con una mail a info@voliacazzata.it o rivolgendosi alle casse durante la manifestazione); alle 20,30, dj set rock italiano e vintage, balli di gruppo e liscio; a seguire, musica anni 60/70 e cover italiane con Gli Avvocati Divorzisti.
Appuntamenti
Poggiardo capitale del folklore
È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»
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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.
La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.
«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».
È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.
La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).
Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.
Appuntamenti
Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca
Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale
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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.
La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.
Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».
Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».
Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».
Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».
Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).
«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».
Appuntamenti
Dai palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivano i Fratelli Costa
Il 12 gennaio 2026 il Teatro Apollo di Lecce ospita NOSTOS, performance di danza che porta in scena un intenso messaggio di unità familiare e speranza. Uno spettacolo che nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.
Protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali. Quattro carriere affermate che oggi convergono in un’unica narrazione scenica.
La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, dal passato rocambolesco segnato da oltre dieci evasioni e vent’anni di reclusione, autore del furto di una delle Veneri di Botticelli ma soprattutto poeta e pittore; e una madre, insegnante elementare, presenza devota e costante, con il sogno di diventare ballerina custodito nel cassetto, per la quale l’amore rappresenta il fulcro della famiglia e il filo invisibile che tiene tutti uniti.
In questo contesto la danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro. Nonostante le risorse limitate, cinque deifratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce che li porta, ancora giovanissimi, a esibirsi come artisti di strada nelle vie della capitale.
Con NOSTOS, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente. NOSTOS nasce da una convinzione semplice e profonda: la fratellanza è una scelta quotidiana, fatta di sostegno reciproco e di una passione condivisa, la danza. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia
Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’ Evolution
Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica.
Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.
NOSTOS, il 12 gennaio, porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della
famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a
casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.
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