Connect with us

Appuntamenti

Martano è… la piazza che vorrei

Incontro di ascolto della cittadinanza promosso da ACAM 2.0 Aps (Associazione Commercianti, Artigiani ed operatori economici Martano 2.0 – Associazione di Promozione Sociale”), in accordo con il Comune per domenica 8 maggio in Via Marconi – Ingresso palazzo Baronale (Piazza Castello)

Pubblicato

il

ACAM 2.0 Aps (Associazione Commercianti, Artigiani ed operatori economici Martano 2.0 – Associazione di Promozione Sociale”), in accordo con il Comune di Martano, organizza per domenica 8 maggio presso gli spazi antistanti il Palazzo Baronale, già identificati come la futura Piazza Castello, un incontro aperto a tutta la cittadinanza per discutere sull’impatto del nuovo assetto urbano della nuova piazza centrale di Martano.


Interverranno, il sindaco di Martano Fabio Tarantino, l’assessore all’Urbanistica Mauro Della Tommasa, il consigliere con delega al Commercio Andrea Aprile, il presidente di ACAM 2.0 Aps Lorenzo Luceri.


IMMAGINARE E DEFINIRE INSIEME UNA NUOVA IDEA DI PIAZZA


ACAM 2.0 Aps rivendica per Martano la centralità e l’attrattività che da sempre le sono state riconosciute. Le attività che operano all’interno del contesto urbano del centro, ma non solo, hanno bisogno di avere una visione sul ruolo della nuova piazza di Martano, ruolo importante al fine di attrarre nuove imprese e investimenti e che dovrà confermare Martano come crocevia di attività.


L’incontro partecipato nasce, dunque, dalla volontà di ACAM 2.0 Aps, Amministrazione Comunale e Pro Loco di coinvolgere cittadini, commercianti, associazioni e professionisti al fine di raccogliere spunti e suggerimenti e dare un contributo per la definizione di un’idea collettiva della nuova piazza.


Il Tavolo di confronto sarà funzionale a far emergere le esigenze di operatori commerciali, residenti e dell’intera comunità rispetto alla nascente Piazza Castello i cui lavori di cantiere sono ormai in via di completamento e di cui si intravedono potenzialità e opportunità non senza qualche preoccupazione per il nuovo assetto della viabilità.


Gli interventi tematici saranno seguiti da un’attività di ascolto della platea finalizzata a focalizzare il contesto entro cui ci si muove e a raccogliere istanze e desideri alla ricerca dei tratti distintivi della visione di una piazza da vivere insieme.


TEMI E INTERVENTI


Fabio Tarantino: Un cantiere che ha scoperto le opportunità del centro storico di Martano.


Andrea Aprile: Proiezione di Martano nel futuro, tra sviluppo commerciale, culturale e turistico.


Mauro Della Tommasa: Il progetto di rigenerazione urbana da via Marconi a Piazza Castello verso il disegno di un centro storico diffuso.

Lorenzo Luceri: La necessità di una visione unitaria per mantenere e rilanciare la centralità di Martano come crocevia d’affari nel nostro territorio.


Sarà possibile intervenire e dare il proprio contributo attraverso l’utilizzo dello smartphone per rispondere alle domande che ACAM 2.0 Aps rivolgerà ai cittadini che interverranno.


ACAM 2.0 APS


Nasce dalla volontà dei soci di rendere l’Associazione una realtà viva sul territorio di Martano. Per questi motivi ACAM ha scelto di evolversi in un’associazione di promozione sociale.


L’obiettivo di ACAM 2.0 ha come asset operativo quello della promozione economica territoriale e turistica e avrà uno sguardo profondo al territorio e alle sue esigenze.


ACAM 2.0 Aps intende essere, sempre più, un riferimento per le categorie dei propri associati: commercianti, artigiani, professionisti e operatori economici del turismo.


Il percorso che è stato intrapreso durante la pandemia ha avuto come spinta la necessità di rappresentare un organismo di riferimento per gli operatori locali. Un percorso che vuole operare nell’ambito di processi di progettazione partecipata che coinvolga tutti i comparti economici, la comunità locale e le istituzioni del territorio.


Obiettivo primario di ACAM 2.0 Aps è favorire la coesione del gruppo rendendo protagonisti i commercianti, gli artigiani, gli operatori del settore turistico e i liberi professionisti al fine di ripensare il territorio e ripartire dalle singole realtà locali per realizzare un processo virtuoso che interesserà e riguarderà Martano e la Grecìa Salentina.


Il nuovo logo di ACAM 2.0 Aps è ispirato da una luminaria, simbolo di riconoscibilità dell’identità culturale del territorio. Il centro, esaltato da tre punti di colore, coincide idealmente con il punto di incontro delle diverse anime dell’associazione; un luogo di confronto e crescita che ACAM 2.0 Aps vuole essere per la Città di Martano.



Appuntamenti

“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco

Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi

Pubblicato

il

Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.

Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.

I RELATORI

Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.

Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.

Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.

Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.

Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.

Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.

Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.

Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.

Continua a Leggere

Appuntamenti

L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano

Pubblicato

il

A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione

Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.

Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.

Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.

Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.

Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

Pubblicato

il

La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

📍 Segui il GalloLive News su WhatsApp 👉 clicca qui

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti