Appuntamenti
Montesano in festa per San Donato
In migliaia muovono verso la festa e la fiera in onore del protettore dal “morbo sacro”
La festa e la fiera in onore di San Donato, a Montesano Salentino, hanno origini antichissime. Ciò che accomuna più di tutto i secoli passati con i giorni nostri, oltre alla fede per il Santo, è la mole di fedeli che la devozione stessa muove. Come un tempo in migliaia raggiungevano la Stauta de Santu Dunatu per chiedergli la grazia dal “morbo sacro” dell’epilessia (male nei confronti del quale è il protettore), oggi altrettante migliaia di persone si spostano in massa verso il piccolo centro del basso Salento nei caldi giorni di agosto in cui, tra il 6 ed il 9, si fa festa in paese.
Sabato 6 si parte con la messa delle 7,30 nella chiesa parrocchiale. Alle 10, celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Vito Angiuli. Al termine, attorno alle 11,30, per le vie del paese si snoda la processione che dalla chiesa parrocchiale muove verso la cappella di San Donato. Qui, alle 20, si tiene la santa Messa prima della processione serale. Il corteo parte alle 21,30, in corrispondenza del lancio dei palloni aerostatici, e porta il simulacro del Santo in spalla sotto alla luce delle meravigliose luminarie. Alle 23 il sindaco consegna le chiavi del paese a San Donato e, mezzora dopo, inizia lo spettacolo dei fuochi d’artificio.
Apre domenica 7 un nutrito elenco di messe in cappella San Donato (alle 6-7-8-9 e 10,30) mentre in strada, dalle ore 7, una lunga coda di bancarelle dà vita all’atteso evento della fiera mercato. A mezzogiorno è il momento del ritorno dalla cappella alla chiesa parrocchiale, in processione. Alle 20, poi, santa Messa in chiesa Madre. Chiusi i festeggiamenti religiosi, si prosegue nei due giorni seguenti col programma civile, lasciando ampio spazio alla musica. Sul palco di piazza Aldo Moro, lunedì 8 dalle 22, si esibisce in concerto Enzo Petrachi. Martedì 9 invece, dalle 21, tocca ai Terre a Sud ed ai Modena City Ramblers.
(foto da pagina facebook Comitato Festa San Donato)
Appuntamenti
La Provincia a Zurigo omaggia San Nicola il prossimo 6 dicembre
Tradizioni, sapori e incontri istituzionali sbarcano in terra svizzera il prossimo 6 dicembre, per un evento straordinario…
Domani, 1 dicembre, alle ore 10.30, a Palazzo Adorno a Lecce, si terrà la conferenza stampa di presentazione della grande Festa di San Nicolaus – San Nicola e la Puglia delle tradizioni, organizzata dall’Associazione Pugliese Uster, con il patrocinio della Provincia di Lecce.
Tradizioni, sapori e incontri istituzionali sbarcano in terra svizzera il prossimo 6 dicembre, per un evento straordinario, con l’obiettivo di raccontare e festeggiare le radici e le identità salentine e pugliesi.
Al centro dell’iniziativa c’è San Nicola, figura simbolo della generosità profondamente radicata nelle tradizioni europea e pugliese.
Tutti i dettagli saranno illustrati dal presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, che parteciperà all’evento in Svizzera a nome dell’intera comunità salentina, accolto dal console generale d’Italia a Zurigo, Mario Baldi.
Appuntamenti
Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
Appuntamenti
Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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