Attualità
Mur…onJazz, il festival
Stasera e domani in Piazza del Popolo grandi artisti di scena per la IV edizione con la direzione artistica di Valentina Grande e il patrocinio del comune di Muro Leccese
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Nella splendida cornice di Piazza del Popolo stasera e domani protagonista sarà la musica, jazz e latin jazz, che con la sua armonia e le sue note, riesce ad arrivare al cuore e alle emozioni dell’ascoltatore.
Due serate per promuovere e valorizzare questo genere musicale, volute e organizzate da Valentina Grande, cantante e cantautrice, profonda conoscitrice della musica jazz, che cura anche la direzione artistica.
Un festival nato per celebrare una tradizione musicale molto importante nella città messapica, per ricordare ed onorare chi la musica la ama, l’ha amata ed ha contribuito a diffonderla e farla conoscere come il compianto Antonio Culiersi, noto farmacista murese da sempre grande appassionato del jazz, nonché amico personale di grandi artisti professionisti di questo genere musicale come Ella Fitzgerald e Ray Charles.
Una festa della musica jazz per omaggiare anche il contemporaneo Giuseppe Chiri, magister di tante generazioni di musicisti, che con passione ha saputo trasmettere ai suoi studenti l’amore per le note e l’importanza della conoscenza e dello sviluppo dei propri talenti.
Un maestro ed un uomo che ha creduto nella forza e nel valore della musica, nell’importanza di trasmetterla ai giovani e di divulgarla a tutti.
«Sono contenta di contribuire con Mur…OnJazz a promuovere la musica jazz facendo esibire importanti protagonisti nella nostra città», ha dichiarato la direttrice artistica e ideatrice del festival Valentina Grande, che ha aggiunto: «Muro Leccese gode di una storica tradizione musicale. Negli anni abbiamo avuto importanti cultori della musica nella nostra terra che hanno fatto conoscere al grande pubblico jazzisti e musicisti di altissimo livello, favorendo la conoscenza e la divulgazione della world music. È fondamentale, pertanto, seguire il loro solco continuando a far conoscere la musica a tutti senza disperdere ciò che è stato fatto nel tempo. Un obiettivo che si rafforza anche grazie ad altre realtà parallele e ad altre manifestazioni musicali che nei vari periodi dell’anno si svolgono a Muro».
In Piazza del Popolo nelle due serate di Mur…Onjazz i protagonisti si esibiranno su un palco d’eccezione la tradizionale “cassa armonica”, illuminata dalle caratteristiche luminarie salentine.
Si comincia questa sera, alle ore 20,30, con lo Stefano Pellegrino & Barbara Errico Jazz Quintet (special guest Martin Jacobsen – nella foto in alto al fianco della locandina – al sax, Flavia Ostini al basso, Max Ingrosso alla batteria).
Alle ore 21 l’atteso momento con la musica del Brasile con il Renato Rocketh Brazil Quartet e la sua “Noite Carioca”.
Sul palco insieme a Renato Rocket (voce & bass), Valentina Grande (voce), Claudio Tuma (chitarra), Mauro Tre (piano e tastiere), Max Ingrosso (batteria).
“Noite Carioca” del musicista originario del Sud est di Rio de Janeiro e ormai italiano d’adozione, spazia dal Samba, al Funk, alla Black Music, al Soul, al Mediterraneo.
Da ascoltare in presa diretta, il suo è un Jazz dai canoni Hard Bop. Tutti i sette brani strumentali di “Noite Carioca” sono a ispirati all’Italia e al calore dei sui abitanti; “Il mare di Gallipoli”, invece, è dedicata al Salento e alla sua bellezza melodiosa che il ritmo del mare sa ispirare.
L’esibizione del Lucilla Vario quartet aprirà la serata di domani, venerdì 30 agosto, trasportando il pubblico presente in un magnifico viaggio nel mondo della bossanova.
Si proseguirà alle 21 con il Sara Frassanito jazz quintet che presenterà il suo nuovo album “Vedova nera”, ed incanterà il pubblico con la sua voce.
Sul palco, insieme a lei, Pietro Rosato (sax), Fabio Rogoli (piano), Giovanni Facecchia (batteria), Michele Colaci (contrabasso).
Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrovata per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Attualità
Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano
Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni
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di Antonio Memmi
A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.
Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.
Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.
Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.
Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.
Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.
Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.
«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».
Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.
Attualità
Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano
Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente
Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.
Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.
La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.
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