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Muro Leccese si RiGenera
Il Convento dei Domenicani accoglie la prima edizione dell’evento sulle trasformazioni urbane e sociali. Martedì 27 dicembre dalle ore 16. Ingresso gratuito
Talk, installazioni artistiche, visite guidate, laboratori, mercatini dedicati all’artigianato e musica elettronica: il Convento dei Domenicani a Muro Leccese apre eccezionalmente al pubblico per accogliere la prima edizione di RiGenera, questo il titolo del format ideato da Music Platform. L’ingresso è gratuito.
Si chiama RiGenera il format ideato da Music Platform e prodotto in collaborazione con Custodia APS, due realtà culturali attive in provincia di Lecce che promuovono visioni innovative per la fruizione del patrimonio storico-artistico locale.
RiGenera nasce anche grazie al sostegno del Comune di Muro Leccese e di tante realtà in loco, come occasione per celebrare il valore della rigenerazione nelle sue diverse accezioni.
Il progetto, alla sua prima edizione, sceglie lo splendido Convento dei Domenicani per presentarsi al pubblico, con l’obiettivo di creare momenti di confronto sui processi di trasformazione territoriale e sociale, far crescere nuove visioni intorno alla possibilità di abitare i territori, proporre nuove modalità di fruizione del patrimonio storico-artistico e valorizzare i processi già in atto affinché possano diventare motivo di ispirazione per i più giovani.
Martedì 27, dalle 16, in programma visite guidate a cura dell’associazione Custodia APS, dal 2021 impegnata nella promozione di buone pratiche e dei luoghi della cultura, come il Museo Diffuso di Muro Leccese (su prenotazione: 3291518061).
Per l’occasione l’associazione propone un vero e proprio percorso esperienziale nel borgo che parte da Piazza del Popolo, attraversa le sale del Principi e le prigioni, per poi passare al frantoio semi-ipogeo, dove poter ammirare un graffito raffigurante la Battaglia di Lepanto, unico nel suo genere. Il tour approda, alle 18, al Convento dei Domenicani per l’inaugurazione di RiGenera.
La serata si aprirà con un talk dal titolo “Le traiettorie della rigenerazione urbana e territoriale nel Sud Salento: uno spaccato su attori principali, pratiche in corso, contaminazioni artistiche e prospettive future”.
Previsti gli interventi di: Antonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese; Alessandro Delli Noci, assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia; Ettore Caroppo, sindaco di Minervino di Lecce e presidente di ANCI Puglia; Vincenzo Corrado, Direttore CEI.
Tra i casi studio che saranno portati all’attenzione del pubblico, Parco Paduli e il Castello Volante: a parlare rispettivamente della rigenerazione di questi luoghi, Mauro Lazzari e Francesco Maggiore.
Tra gli artisti invitati a prendere la parola anche Hermes Mangialardo, Checkos e Protopapa che porteranno la loro testimonianza nel campo delle arti multimediali, street art e clubbing.
In contemporanea al talk saranno attivi l’area chill e i laboratori.
Accanto le degustazioni proposte da selezionate aziende locali, previste anche due attività di formazione gratuite (con prenotazione obbligatoria).
Ci si può aggiornare su ‘Come i producer costruiscono i loro brani musicali con Ableton’ con Andrea Fiorito (per informazioni contattare: 340.5150528) o seguire un workshop sulla realizzazione di origami in carta e portachiavi in pelle tenuto da Maria Rosaria Ciullo, designer del brand Emozioni in libertà (prenotazioni al 327.0980683).
Le sale del Convento accoglieranno anche installazioni ad opera del collettivo 167/B Street e di Hermes Mangialardo con “The bright side of the moon”, un’enorme sfera luminosa di 4 metri che riproduce tutta la reale superficie lunare.
Gli interventi artistici comprendono anche le opere di Andrea Stefanelli con “Nemesi”, installazione di videoarte che presenta una riflessione tra corpo, ambiente e immaginario collettivo, e di Valeria Puzzovio, che darà vita a un progetto interattivo di collage da vecchi album di famiglia.
Il programma musicale entrerà nel vivo a partire dalle 20 quando, nel Chiostro, si avvicenderanno Max Nocco (collezionista instancabile di vinili e selezionatore di beat elettronici che spaziano dal soul alla dub, fino al funk e la new wave) e Franza (che creerà un set eterogeneo, tra jazz e soul) per concludere con Underspreche, duo riconosciuto e apprezzato anche all’estero, che presenta un set coinvolgente dove la voce di Marika Della Torre si fa spazio tra i pad, synth e la ritmica incessante dettata da Simone Campanile.
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Poggiardo capitale del folklore
È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»
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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.
La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.
«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».
È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.
La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).
Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.
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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca
Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale
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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.
La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.
Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».
Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».
Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».
Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».
Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).
«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».
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Dai palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivano i Fratelli Costa
Il 12 gennaio 2026 il Teatro Apollo di Lecce ospita NOSTOS, performance di danza che porta in scena un intenso messaggio di unità familiare e speranza. Uno spettacolo che nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.
Protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali. Quattro carriere affermate che oggi convergono in un’unica narrazione scenica.
La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, dal passato rocambolesco segnato da oltre dieci evasioni e vent’anni di reclusione, autore del furto di una delle Veneri di Botticelli ma soprattutto poeta e pittore; e una madre, insegnante elementare, presenza devota e costante, con il sogno di diventare ballerina custodito nel cassetto, per la quale l’amore rappresenta il fulcro della famiglia e il filo invisibile che tiene tutti uniti.
In questo contesto la danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro. Nonostante le risorse limitate, cinque deifratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce che li porta, ancora giovanissimi, a esibirsi come artisti di strada nelle vie della capitale.
Con NOSTOS, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente. NOSTOS nasce da una convinzione semplice e profonda: la fratellanza è una scelta quotidiana, fatta di sostegno reciproco e di una passione condivisa, la danza. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia
Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’ Evolution
Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica.
Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.
NOSTOS, il 12 gennaio, porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della
famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a
casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.
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