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Appuntamenti

Notte della Taranta feat Sud Sound System

L’incontro tra musica popolare e raggamuffin nel nuovo progetto della Fondazione. Anteprima live a San Cassiano sabato 18 marzo

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Anteprima live per l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e i Sud Sound System, insieme sul palco in un esclusivo show in programma sabato 18 marzo a San Cassiano.


Un progetto, curato dal direttore artistico della Fondazione Daniele Durante, che mette insieme pizzica e raggamuffin.


Le due realtà musicali che hanno caratterizzato il panorama sonoro salentino negli ultimi 30 anni, si incontrano nella festa popolare legata all’antica tradizione delle Tavole di San Giuseppe.


Un repertorio “esplosivo”: 25 brani tra i più amati dal pubblico interpretati dalle voci dell’Orchestra Popolare Antonio Amato, Antonio Catrignanò, Giancarlo Paglialunga, Alessandra Caiulo ed Enza Pagliara. L’inconfondibile sonorità dei Sud Sound System arriverà su:  La quistione meridionale, Ncete na caruseddha, La cardilleddhra, Lu rusciu de lu mare, Pizzica di Copertino, Te sira, La zamara, L’acqua de la funtana, Lu zinzale, Rotulì rotulà e nel gran finale con Kalinifta.  


Solo tamburelli e basso per l’arrangiamento inedito de “Le radici ca tieni” in versione “pizzicata”. Non mancheranno Beddra Carusa e Casa Mia.


Diretti da Daniele Durante sul palco ci saranno i  musicisti Antonio Chiga (tamburello), Alessandro Monteduro (percussioni), Antonio Marra (batteria),  Valerio Bruno (basso), Gianluca Longo (mandola), Nico Beradi (fiati), Roberto Gemma (fisarmonica), Attilio Turrisi (chitarra battente). A ballare la pizzica i danzatori: Pietro Balsamo, Fabrizio Ricchiello, Anna Donadei e Stella Temperanza.

Finalmente coroniamo uno dei sogni della nostra vita artistica”, spiega Nando Blasi dei Sud Sound System, quello di suonare con l’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta e con il maestro Daniele Durante. Il Concerto di San Cassiano rappresenta un felice ritorno alle origini, un ritorno alla fine degli anni 80, quando Don Rico cantava con Uccio Aloisi mentre la nostra terra viveva l’isolamento geografico ma non culturale.


E’ un concerto di riscatto: in un momento in cui la musica è celebrata solo negli sudi televisivi noi torniamo nelle piazze a stretto contatto con il pubblico dei tarantati. Ognuno di noi vuole migliorare la vita e la catarsi indotta dalla Taranta è sempre la stessa. Musica e danza ma soprattutto la condivisione del rito aiutano a riconoscere prima e a superare poi i mali del nostro tempo”.


La comunità di San Cassiano si ritroverà sabato 18 marzo per l’accensione della focara di San Giuseppe, costruita con le fascine d’olivo per salutare l’inverno.


Un rito antico che è anche percorso di condivisione del cibo. I piatti si distribuiscono casa per casa nei rioni “Cuccuascia”, “Zona”, “Scazzamurreddhu” e “Paduli” fino alla rappresentazione della grande Tavola di San Giuseppe curata dal Circolo delle Donne.


Il Concerto unico della Notte della Taranta con i Sud Sound System, rappresenta la giusta colonna sonora per le Tavole di San Giuseppe, la festa popolare  che coinvolge tutti i cittadini dei paesi dell’entroterra otrantino”, spiega il sindaco di San Cassiano Gabriele Petracca, “è un appuntamento di grande valore solidale. Nessuno resta escluso dalla Tavole e come avveniva in passato la “massa”, tipico piatto della festa, è il simbolo della comunità che non dimentica i più deboli.  Offriamo ai visitatori la possibilità di compiere un viaggio autentico tra tradizione, enogastronomia e musica del nostro Salento”.


Appuntamenti

Febbraio al MAITO di Maglie

Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.

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Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.

Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.

Visioni: dal sogno all’impresa

Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.

Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.

Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.

Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.

Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino

Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.

Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.

Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica

La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.

Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.

Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.

Walking tour tra storia, sapori e memoria civile

Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.

Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.

Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.

Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO

Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.

Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.

Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale

Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.

Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.

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Sanremo canta (e suona) salentino

Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità

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di Giuseppe Cerfeda

Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.

È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.

Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.

Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.

Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.

Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.

Un tema che nel Sud conosciamo bene.

STEVEN DETTA IL RITMO

Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.

Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.

Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.

Sarà riconoscimento.

Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.

Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.

Giuseppe Cerfeda

E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.

Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.

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Steven The Prince

 

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Otranto, storia e identità delle Fiamme Gialle

Al Castello Aragonese la presentazione del libro su dogane e finanzieri. Un viaggio tra archivi, memoria e tradizione: la Guardia di Finanza racconta il suo legame storico con la città. Domani pomeriggio, nel cuore del centro storico di Otranto, la Guardia di Finanza presenterà il volume “Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto”, un’opera che ripercorre secoli di presenza e attività del Corpo nel territorio salentino. All’evento prenderanno parte autorità militari e civili di primo piano

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Un appuntamento culturale che unisce storia locale e memoria istituzionale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città adriatica.

Si terrà domani, martedì 11 febbraio, alle ore 17,30, presso il Castello Aragonese, la presentazione ufficiale del libro Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto, promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Lecce.

UN LIBRO TRA STORIA, ISTITUZIONI E TERRITORIO

Il volume è firmato dal Gerardo Severino, Colonnello (aus.) e già Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, insieme a Marco Di Lisio, in servizio presso la Compagnia di Otranto.

L’opera ricostruisce, attraverso documenti d’archivio e testimonianze storiche, il ruolo strategico delle dogane e dei finanzieri nella difesa economica e territoriale di Otranto, crocevia di scambi, controlli e relazioni internazionali fin dall’età moderna.

LE AUTORITÀ PRESENTI

Alla cerimonia interverrà il Guido Mario Geremia, Generale di Divisione e Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.

La loro presenza sottolinea l’importanza istituzionale dell’iniziativa e il valore del libro come strumento di conoscenza e divulgazione storica.

MEMORIA STORICA COME VALORE PUBBLICO

La presentazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria del Corpo e del suo rapporto con le comunità locali, mettendo in luce il contributo silenzioso ma costante delle Fiamme Gialle nella tutela della legalità economica e dei confini dello Stato.

Un’occasione aperta alla cittadinanza per riscoprire un pezzo di storia spesso poco conosciuto, ma profondamente intrecciato con l’identità di Otranto e del Salento.

 

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