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Polizia Locale, convegno a Leuca

“Ultime modifiche al Codice della strada e riflessi della riforma Cartabia: applicazioni tecnico-operative”: domani dalle 8,30 presso la “Sala del Pellegrino” della Basilica Santuario Santa Maria di Leuca. L’evento è organizzato da As.com, presieduta dal Dirigente Superiore Dott. Donato Zacheo, Comandante della Polizia Locale di Lecce e Direttore della Scuola di Formazione per la P.L. della Regione Puglia, in collaborazione con i Comandi di Polizia Locale di Tricase, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca e Corsano e con il patrocinio della Scuola di Formazione per la Polizia Locale della  Regione Puglia

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S. Maria di Leuca – As.com Associazione Comandanti e Ufficiali della Polizia Locale della Provincia di Lecce fa tappa a Santa Maria di Leuca domani, mercoledì 7 giugno, con una giornata formativa specialistica inerente le ultime modifiche al Codice della strada e i conseguenti riflessi della riforma Cartabia, il focus sarà in gran parte dedicato all’approfondimento delle applicazioni tecnico-operative, al fine di dotare gli appartenenti alla categoria della Polizia Locale delle necessarie conoscenze per una sempre più efficace applicazione delle norme in vigore in aderenza alle modifiche normative attuate dalla riforma in oggetto.


L’evento, organizzato da As.com, presieduta dal Dirigente Superiore Donato Zacheo, Comandante della Polizia Locale di Lecce e Direttore della Scuola di Formazione per la P.L. della Regione Puglia, in collaborazione con i Comandi di Polizia Locale di Tricase, Castrignano del Capo, Morciano di Leuca e Corsano  e con il patrocinio della Scuola di Formazione per la Polizia Locale della  Regione Puglia,  si terrà all’interno della Sala del Pellegrino nella suggestiva Basilica Santuario “S. Maria de finibus Terrae” sita in P.zza Giovanni XXIII,  a Santa Maria di Leuca, nel fascinoso sud più a sud della Puglia.


Start previsto per le 8,30 con la consueta procedura di accreditamento, via ai lavori a partire dalle 09con i saluti istituzionali a cura del sindaco di Castrignano del Capo, Francesco Petracca, e del Dirigente Superiore Donato Zacheo, Presidente As.com.


Si entrerà, quindi, nel vivo del convegno con gli interventi dei prestigiosi relatori: Fabio Dimita, funzionario Direttivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e docente della scuola di formazione per la P.L. della Regione Puglia e il. Giandomenico Protospataro, Vice-Questore P.S. – Funzionario del Ministero dell’Interno.


A moderare i convegni i Comandanti della Polizia Locale di Tricase e Castrignano del Capo, rispettivamente Comm. Sup. Anna Grazia Bello e Vice Comm. Teodoro Maruccia.


Previsto un coffee break alle ore 11, fine lavori entro le 14.

È previsto il rilascio di un attestato finale per gli addetti ai lavori che vorranno conseguirlo, a seguito del superamento di un test composto da quindici domande a risposta multipla, che verrà somministrato a fine convegno.


Comandante Donato Zacheo


«Siamo orgogliosi di seminare una così specializzata formazione all’interno della nostra categoria», dichiara il Presidente di As.com. Dirigente Superiore Donato Zacheo, «e di estendere le opportunità di formazione professionale e continuo aggiornamento a tutti i nostri operatori, grazie alla presenza di illustrissimi relatori, tra i quali i funzionari Dimita e Protospataro, presenti alla prossima tappa. Siamo ben coscienti di non poter e non dover rinunciare ai progressi della categoria e ancor più convinti che sia necessario proseguire con questo percorso, oramai tracciato con grande e sorprendente seguito e viva partecipazione di vecchie e nuove leve”.


«Avremo la possibilità di ricevere informazioni e delucidazioni illuminanti», dichiarano il Comandante della PL di Tricase, Comm. Sup. Anna Grazia  Bello e il Comandante della PL di Corsano, Comm. Luca Marzo, «che ci consentiranno di adeguare le nostre procedure e la redazione degli atti  alle modifiche normative attuate dalla riforma Cartabia. Queste giornate di studio specialistiche siglate as.Com costituiscono delle occasioni preziose, non solo relativamente al fronte dell’apprendimento, bensì anche a quello – non meno importante – del confronto tra colleghi  che, nell’insieme, costituiscono un servizio imprescindibile e necessario per tutto il nostro territorio».


«In questo convegno affronteremo dei temi fondamentali per la nostra categoria chiamata a rispondere alle continue sfide dettate dalle applicazioni normative che sta a noi conciliare con gli aggiornamenti e le modifiche che, copiose, si susseguono nel nostro Ordinamento», aggiungono il Vice Comm. Teodoro Maruccia, Responsabile delle Polizia Locale di Castrignano del Capo e il Comandante della PL di Morciano di Leuca, Comm. Giovanni Anastasio, «Nella giornata formativa specialistica, che abbiamo organizzato in rete con gli altri Comandi  e in collaborazione con as.Com, approfondiremo, nello specifico, tra le altre, le criticità e le problematiche relative all’art. 7 e all’art. 9 del CdS, le nuove norme circa i monopattini elettrici,  le targhe prova estere, la disciplina del sequestro e del fermo».


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“Dove il cerchio continua”: a Torrepaduli convegno sulla Ronda di San Rocco

Un momento di riflessione pubblica dedicato alla sua tutela e salvaguardia, con preziosi e qualificati interventi

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Sabato 10, alle ore 18:30, la Sala Callisto del Santuario di San Rocco a Torrepaduli ospiterà il convegno “Dove il cerchio continua”, un momento di riflessione pubblica dedicato alla tutela e alla salvaguardia della Ronda di San Rocco come patrimonio vivo. L’incontro nasce con l’idea di interrogarsi sul presente e sul futuro di una pratica rituale che, nel tempo, ha attraversato trasformazioni profonde, mantenendo tuttavia una forte continuità simbolica, comunitaria e identitaria.

Il proposito del convegno è quello di costruire uno spazio di confronto consapevole, capace di mettere in dialogo memoria storica, testimonianze dirette e pratiche contemporanee. Ripercorrendo l’evoluzione della Ronda dal secolo scorso fino ai giorni nostri, l’incontro intende osservare come pizzica, danza scherma e pratiche musicali legate al tamburello siano state trasmesse, modellate e custodite nel tempo, tra continuità e cambiamento. Il luogo che accoglie il convegno, il Santuario di San Rocco, nella Sala Callisto, non è casuale: spazio simbolico e rituale, è il cuore pulsante dinanzi al quale da decenni il cerchio si apre, si rinnova e continua.

I RELATORI

Siederà al tavolo dei relatori Giovanni Pellegrino, studioso di tradizioni popolari e promotore culturale. Pellegrino è una figura centrale nella riflessione sulla Ronda di San Rocco a partire dagli anni Ottanta. Il suo lavoro, legato all’esperienza di Ritorno a San Rocco, ha contribuito a riattivare un processo di consapevolezza intorno al senso profondo del “fare festa”, inteso non come intrattenimento, ma come pratica collettiva dotata di valore sociale, simbolico e culturale. In una prospettiva in cui la festa diventa lavoro liberato e sublimato: un’azione comunitaria che sottrae il gesto alla produttività economica per restituirlo alla relazione, al rito e alla costruzione di senso condiviso. Un momento in cui la comunità si riconosce e si rigenera nel tempo.

Seguirà l’intervento di Massimiliano Morabito, etnomusicologo, musicista e ricercatore indipendente laureato al DAMS di Bologna. Morabito conduce da oltre vent’anni ricerche demoetnoantropologiche indipendenti nel Sud Italia, con un’attenzione particolare alla documentazione delle pratiche musicali di tradizione orale. La sua attività di ricerca si è intrecciata con il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, contribuendo all’arricchimento degli archivi nazionali attraverso materiali audiovisivi e fotografici di grande valore. Il riconoscimento, nel 2025, dell’interesse storico particolarmente importante del suo archivio e della sua biblioteca da parte del Ministero della Cultura conferma la rilevanza del suo lavoro sul piano della tutela e della memoria. Accanto alla ricerca, Morabito è musicista attivo come organettista del Canzoniere Grecanico Salentino e ha svolto attività didattica nell’ambito dell’antropologia della musica e della metodologia della ricerca sul campo.

Serena Pellegrino invece offrirà al convegno uno sguardo prezioso sul corpo come luogo di trasmissione della memoria e come spazio in cui la tradizione può essere interrogata e rinnovata senza perdere la propria identità.
Danzatrice del corpo di ballo de La Notte della Taranta, Serena Pellegrino ha maturato una solida esperienza nella pratica della pizzica tradizionale. Il suo lavoro si è concentrato anche sulla relazione tra la danza popolare e altri linguaggi del movimento, esplorando le possibilità di dialogo tra tradizione e forme espressive contemporanee e classiche. Questa ricerca, sviluppata nel tempo, le consente di osservare la danza non solo come riproduzione di un codice, ma come linguaggio vivo, capace di adattarsi, trasformarsi e generare nuovi significati.

Al tavolo dei relatori anche Gioele Nuzzo, musicista e produttore, figura di forte innovazione nel panorama della musica di tradizione. Virtuoso del tamburello tradizionale, strumento appreso in ambito familiare, ha sviluppato nel tempo una ricerca sonora che integra pratiche ritmiche legate alla pizzica con strumenti e linguaggi provenienti da altre culture. La sua attenzione alla dimensione terapeutica del suono e alla costruzione di atmosfere trance restituisce alla musica una funzione profonda, capace di agire sul piano emotivo e collettivo. La sua duttilità artistica e la sensibilità nel mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione lo rendono una voce significativa nel dibattito sul presente e sul futuro delle pratiche musicali legate alla Ronda.

Ronda su cui si esprimerà senz’altro Davide Monaco, ricercatore laureato in Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento e fondatore della Compagnia di Scherma Salentina. Da oltre vent’anni impegnato nello studio, nella ricerca sul campo e nella trasmissione della danza scherma salentina, Monaco ha appreso direttamente dagli ultimi maestri depositari questa pratica ancestrale, contribuendo alla sua codifica, tutela e valorizzazione come bene culturale immateriale.

Infine Vincenzo Gagliani, musicista, didatta e progettista culturale, offrirà il suo prezioso contributo dalla sua prospettiva di sviluppatore di percorsi formativi, residenze artistiche e spazi di confronto dedicati alla filiera della musica di tradizione italiana. Dal 2012, all’interno del contesto del laboratorio urbano rigenerato dell’ExFadda, è fondatore e direttore della World Music Academy APS di San Vito dei Normanni, centro impegnato nella promozione di formazione strutturata, produzione artistica e ricerca condivisa legate alle pratiche musicali e coreutiche di tradizione orale. Le progettualità da lui ideate – dalla Scuola di Pizzica ai percorsi residenziali e intergenerazionali – condividono una forte dimensione partecipativa e mirano a rispondere alle fragilità del settore, generando processi culturali dal basso. Il suo contributo al convegno offrirà una riflessione concreta sulle strategie di trasmissione, attivazione e tutela del patrimonio immateriale nel contesto contemporaneo.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Zito.

Il percorso di riflessione avviato dal convegno troverà un ulteriore momento di approfondimento nel Laboratorio di Danza Scherma Salentina, di e con Davide Monaco, che partirà la settimana seguente. Un’iniziativa realizzata nell’ambito delle attività dell’Infopoint Torrepaduli-Ruffano. Il laboratorio rappresenta un’occasione formativa per conoscere e praticare la danza scherma salentina, mettendo in relazione gesto, ritmo e simbolo tra aspetto coreutico e marziale. Attraverso lo studio dei codici, delle simbologie e delle dinamiche corporee, il laboratorio si configura come esperienza concreta di trasmissione, capace di legare memoria, corpo e comunità, rafforzando una tutela consapevole e una salvaguardia attiva di questo patrimonio da restituire alle future generazioni. Un percorso che ha subito trovato grande riscontro nelle iscrizioni.

Il convegno “Dove il cerchio continua: per una tutela e salvaguardia della Ronda di San Rocco” è ad ingresso libero, quindi senza prenotazione. L’evento, a cura di ODV Kairòs, è realizzato col sostegno di POC Puglia 2021-2027 e Puglia365.

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L’IA tra cultura, etica e narrazione: appuntamento a Taurisano

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A Taurisano una riflessione sull’intelligenza artificiale tra cultura, etica e narrazione

Un’occasione di confronto culturale di grande attualità è in programma a Taurisano, dove venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 18, nella Biblioteca comunale “Antonio Corsano”, verrà presentato il libro L’umano tecnologico. Da una sociosemiotica applicata a riflessioni sull’intelligenza artificiale di Giuseppe Gabriele Rocca. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Odigitria, in collaborazione con Officina di Cultura Taurisano, con il patrocinio del Comune.

Il volume affronta uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra essere umano, tecnologia e intelligenza artificiale. Rocca sceglie una prospettiva originale, quella della sociosemiotica, per analizzare come la cultura contemporanea costruisce e rielabora questi temi attraverso le narrazioni, intese non come semplici racconti, ma come strumenti fondamentali con cui una società organizza e interpreta la realtà.

Il libro prende le mosse dalle teorie strutturaliste sviluppate negli ultimi anni all’Università di Torino, secondo cui i testi non sono mai entità chiuse, ma nodi di una rete culturale più ampia fatta di discorsi, pratiche e immaginari condivisi. Attraverso strumenti come il Percorso Generativo del Senso di Greimas e concetti chiave della semiotica contemporanea, l’autore analizza opere emblematiche della cultura pop e mediatica: dal videogioco Stray a Final Fantasy VI, dalla serie Westworld al film I Am Mother. In queste narrazioni la tecnologia diventa specchio delle paure, delle speranze e dei conflitti dell’uomo contemporaneo, interrogando temi come coscienza, libertà, potere ed etica.

Accanto alla fiction, Rocca mette in dialogo saggi e riflessioni di carattere filosofico e scientifico, mostrando come i modelli culturali sull’intelligenza artificiale non siano frutto di fantasia, ma riflettano dibattiti reali e attuali. Ne emerge un quadro critico che aiuta a comprendere non solo le visioni del futuro, ma soprattutto il modo in cui il presente viene interpretato e messo in discussione.

Alla presentazione interverranno il professor Mario Carparelli dell’Università del Salento e l’autore. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco Luigi Guidano. Un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione aperta e partecipata su uno dei nodi cruciali della contemporaneità.

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Lu spirito te lu tata Ngiccu a Tricase

Questa sera alla Sala del Trono, la Compagnia teatrale Ama-Torre in un commedia brillante in vernacolo

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La Sala del Trono del Palazzo dei Principi Gallone di Tricase si veste straordinariamente a teatro per ospitare il gruppo amatoriale Ama-Torre con una commedia brillante in vernacolo tratta da un testo di Raffaele Protopapa: Lu spirito te lu tata Ngiccu.

Appuntamento questa sera: sipario alle 19, ingresso libero.

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