Cronaca
Ritrovati gli ori rubati a Vignacastrisi durante la processione
A conclusione di complesse attività investigative, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Poggiardo hanno arrestato in flagranza di reato un 32enne del luogo ritenuto presunto responsabile di un furto di oro votivo, avvenuto lo scorso 9 marzo nella chiesa della Madonna Santissima del Rosario, situata nella frazione di Vignacastrisi, nel Comune di Ortelle.
In seguito della denuncia presentata dal parroco, i militari dell’Arma hanno avviato tempestivamente le indagini che si sono sviluppate mediante l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta di testimonianze utili alla ricostruzione della dinamica del reato.
Il furto, particolarmente grave per il contesto in cui si è verificato, è avvenuto durante la processione del Sacro Cuore di Gesù, quando la comunità religiosa era raccolta in un momento di profonda partecipazione spirituale. I beni sottratti – anelli, collane, medagliette e bracciali in oro – rappresentavano ex voto donati nel corso degli anni dai fedeli come segno di gratitudine e devozione.

Il loro valore, oltre che materiale, è soprattutto simbolico e identitario per l’intera comunità.
Nel pomeriggio di ieri, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, presso un compro oro di un comune limitrofo, una spilla e una collana in oro, risultati compatibili con alcuni degli oggetti trafugati dalla chiesa.
Le attività investigative hanno consentito di individuare un 32enne. A seguito di ulteriori accertamenti, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello stesso, scoprendo un panno in velluto contenente il resto degli oggetti in oro rubati, occultato all’interno della sua autovettura. La sorpresa dei militari dell’Arma è stata enorme allorquando hanno rinvenuto circa 495 grammi di sostanze stupefacenti, di cui 490 grammi verosimilmente di marijuana e 5 grammi di cocaina che hanno sequestrato. La scoperta di banconote per un totale di circa 800 euro, di un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle sostanze evidenzia la volontà dell’uomo di gestire un’attività illecita, un segnale preoccupante che non può essere trascurato.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata, in attesa di perizia chimico tossicologica. Inoltre, il denaro e gli oggetti in oro rinvenuti sono stati posti sotto sequestro. Le indagini sono in corso per identificare eventuali complici coinvolti nel furto.
Al termine delle formalità di rito, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, l’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’episodio ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di tutela del patrimonio religioso, specialmente nei piccoli centri, dove la presenza di adeguati sistemi di sicurezza è spesso insufficiente a prevenire simili atti.
L’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano a servizio delle comunità, per la tutela non solo della sicurezza pubblica, ma anche dei valori culturali e spirituali che costituiscono il tessuto identitario del territorio.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase preliminare e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Cronaca
Spaccia a scuola: 52enne arrestato dopo l’aggressione ai Carabinieri
L’arresto è scattato al termine di un controllo avviato dopo alcune segnalazioni di genitori su presunte attività sospette vicino agli istituti scolastici leccesi
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I carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato ieri un 52enne di Cavallino, già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
L’intervento è nato da una serie di segnalazioni arrivate nelle ultime settimane da alcuni genitori, preoccupati per una presunta attività di spaccio nelle vicinanze delle scuole e per i possibili rischi per gli studenti. Da qui l’avvio di un’attività investigativa mirata, inserita nei controlli che l’Arma svolge quotidianamente nelle aree più frequentate dai ragazzi.
I militari hanno individuato il 52enne nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale “A. Olivetti” di Lecce.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe cercato di nascondere un involucro che teneva in tasca. Alla richiesta di consegnarlo avrebbe inizialmente negato di avere qualcosa con sé, tentando poi di allontanarsi per evitare il controllo.
A quel punto i Carabinieri lo hanno fermato. L’uomo avrebbe reagito opponendo resistenza e cercando di disfarsi dell’involucro, che conteneva cocaina. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale il 52enne avrebbe colpito i militari con calci e gomitate nel tentativo di fuggire, senza però riuscirci.
La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare altri due involucri contenenti cocaina, per un peso di circa 5 grammi ciascuno, oltre a una dose di eroina da circa 1 grammo.
I controlli sono poi proseguiti nell’abitazione dell’uomo, dove i carabinieri hanno sequestrato 3 bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
I militari coinvolti nell’operazione hanno riportato solo lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Al termine delle formalità di rito, il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, che coordina le indagini.
Cronaca
Buone notizie per Arcangelo Corvaglia: esclusi danni cerebrali permanenti dopo il grave incidente
La notizia del primo quadro clinico incoraggiante si è diffusa rapidamente nella comunità di Maglie
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Arrivano sviluppi incoraggianti sulle condizioni di Arcangelo Corvaglia, il penalista 49enne di Maglie rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la statale 275, nei pressi di Surano, dove la sua moto si è scontrata con un’auto in transito.
L’avvocato resta ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era stato trasferito in codice rosso subito dopo il violento impatto e successivamente sottoposto a ricovero in Rianimazione a causa delle condizioni critiche.
Nelle ultime ore, tuttavia, dagli aggiornamenti clinici giunge un elemento di particolare rilievo: gli esami eseguiti dai medici avrebbero infatti escluso la presenza di danni cerebrali permanenti. Una notizia considerata determinante nell’ottica del possibile percorso di recupero.
Lo staff sanitario avrebbe inoltre rilevato le prime risposte positive alle terapie e alle stimolazioni previste nel trattamento, un segnale ritenuto significativo dagli specialisti, pur in un contesto che continua a richiedere massima cautela.
La prognosi resta riservata e il quadro complessivo rimane delicato. Il paziente è ancora sotto stretta osservazione nel reparto di Rianimazione del “Vito Fazzi”, dove proseguono le cure intensive.
Parallelamente continuano gli accertamenti delle autorità per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente avvenuto sulla statale 275 nel territorio di Surano, al fine di chiarire le circostanze che hanno portato allo scontro tra i due veicoli.
La positiva notizia clinica è subito arrivata nella comunità di Maglie dove, il penalista è conosciuto anche per via della sua candidatura alle prossime elezioni amministrative cittadine nella lista a sostegno di Ernesto Toma.
Cronaca
Escalation di incendi: due auto in fiamme in poche ore
Interventi dei vigili del fuoco tra Matino e Galatone nella notte: in entrambi i casi i roghi non hanno causato feriti, mentre proseguono gli accertamenti sulle cause
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Nella notte, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli sono intervenuti in 2 distinti incendi che hanno coinvolto altrettante autovetture nei comuni di Matino e Galatone. In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per chiarire l’origine dei roghi.
Il primo intervento è scattato alle 2.30 a Matino, in via Libertà, dove una squadra del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Gallipoli ha trovato un’auto già completamente avvolta dalle fiamme. Il rogo aveva iniziato a propagarsi anche al portone in legno di un garage adiacente, situato a pochi metri dal veicolo parcheggiato.
L’azione dei pompieri ha permesso di domare rapidamente l’incendio ed evitare conseguenze più gravi per le strutture vicine. La natura del rogo resta al vaglio degli investigatori.
Poco più di un’ora dopo, alle 3.50, un secondo allarme è arrivato da Galatone, in via Gobetti, sempre per un’autovettura in fiamme. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare danni a persone, edifici o altri beni presenti nelle vicinanze.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro.
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