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Attualità

Cannole in festa

Il restauro della Madonna di Costantinopoli restituisce alla comunità un capolavoro di fede e arte. Stasera (18,30) la statua restaurata sarà accolta per la prima volta dai fedeli in processione

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La comunità di Cannole si prepara a vivere due giorni di intensa emozione e fede con la Solennità di Maria SS. di Costantinopoli, una ricorrenza che quest’anno assume un significato ancora più profondo.


Per la prima volta e dopo il restauro, la statua della Madonna di Costantinopoli torna a splendere nella sua originaria bellezza, restituendo alla comunità un capolavoro di arte e fede.


Dopo mesi di attento lavoro, la Madonna di Costantinopoli è stata restituita alla sua originaria bellezza.


Il restauro ha riportato alla luce dettagli e forme che il tempo e i restauri precedenti avevano offuscato.


Un’opera che torna a splendere e che rivela la sua raffinata fattura settecentesca, che potrebbe essere attribuita al maestro Pietro Surgente, noto come Mesciu Pietru de li Cristi.


Un restauro che racconta una storia di fede e arte


Ogni restauro è un viaggio nel tempo e nelle radici di una comunità.


L’intervento fortemente voluto dal parroco don Christian Galati e affidato al restauratore Marco Fiorillo, ha permesso di rimuovere strati di ridipinture e sovrapposizioni, facendo emergere la scultura nella sua versione originale.


L’opera, raffigurante la Vergine con il Bambino affiancata da un turco – figura simbolica della tradizione iconografica mariana ed espressione della vittoria della fede sulle avversità – è una testimonianza della cartapesta policroma, una tecnica artistica che ha reso celebre il Salento nella produzione di statue devozionali.


Dopo un attento lavoro di pulitura, si è scoperto che la statua, presentava una modellatura delicata ed elegante, con dettagli che richiamano la grande tradizione artistica napoletana del XVIII secolo.


TRA DEVOZIONE E TRADIZIONE

La statua ha significati profondi per l’intera comunità, che da secoli si stringe attorno alla sua Madonna di Costantinopoli con profonda fede.


E quest’anno, la celebrazione avrà un valore speciale, perché sarà la prima volta che l’opera tornerà per le vie del paese.


Il momento più atteso, questa sera, alle 18,30, quando la statua restaurata sarà accolta dai fedeli in una processione suggestiva, che partirà da via Roma per poi proseguire verso via Trento, via Deledda fino alla Cappella dedicata alla Madonna di Costantinopoli.


LA FÒCARA DI CANNOLE


Dopo la Santa Messa, in processione, la statua raggiungerà Largo degli Eventi per assistere insieme ai fedeli alla suggestiva accensione della Fòcara, realizzata in collaborazione con la Pro Loco Cerceto, presieduta da Oronzo Piccinno, e con l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Leandro Rubichi.


La Foòcara ha una tradizione radicata nella comunità ed è dedicata alla Madonna di Costantinopoli in segno di devozione per aver salvato Cannole dall’invasione dei Turchi nel 1480.


Il restauro della statua della Madonna di Costantinopoli è molto più di un recupero artistico: è un atto d’amore della comunità per il proprio patrimonio religioso e culturale, e rappresenta per Cannole un ponte tra passato e futuro.


La festa di quest’anno è la dimostrazione tangibile come la fede e la cultura popolare possano essere motori di identità e coesione sociale mentre la comunità di Cannole testimonia ancora una volta che, con amore e dedizione, è possibile preservare il proprio patrimonio culturale, affinché la bellezza e il significato di questi simboli non vadano mai perduti.


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Attualità

Solidarietà in cammino a Ruffano

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Un’intera comunità che si mette in cammino per promuovere valori di solidarietà, partecipazione e benessere, dettati da una reale condizione di necessità. È in programma per sabato 11 aprile 2026l’iniziativa “Solidarietà in cammino”, che coinvolgerà i territori di Ruffano e Torrepaduli.

L’evento prevede una camminata solidale di circa 4 chilometri, con partenza e arrivo presso il Parco Diego, in via G. Verga a Torrepaduli.  Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 15:00, con partenza alle 15:30 e conclusione prevista intorno alle ore 18:00.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione corale del tessuto associativo locale: saranno infatti presenti la Pro Loco e tutte le associazioni di Ruffano, unite nell’organizzazione di un momento di aggregazione aperto a cittadini di tutte le età.

L’iniziativa si propone non solo come occasione di attività all’aria aperta, ma anche come momento di condivisione e sensibilizzazione, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare l’impegno delle realtà associative del territorio.

L’invito è rivolto a famiglie, giovani e adulti: partecipare significherà contribuire attivamente a una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme.

 

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Attualità

La forza del cuore…informato

La prevenzione cardiovascolare al centro dell’incontro promosso dal Lions Club Maglie a Sogliano Cavour, presso il Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio: il cardiologo Stefano Primitivo ha guidato la comunità tra rischi, corretti stili di vita e tutela della salute del cuore

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di Dolores Ancora

Nella cornice del Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio, Sogliano Cavour ha ospitato una serata dedicata alla prevenzione cardiovascolare, promossa dal Lions Club Maglie con il patrocinio del Comune di Sogliano Cavour.

Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e sensibilità civica, offrendo alla comunità un’occasione preziosa di riflessione sulla tutela del bene più importante: il cuore.

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E FATTORI DI RISCHIO

Ha guidato l’incontro il dott. Stefano Primitivo, dirigente medico cardiologo ed emodinamista presso l’Ospedale Cardinale Panicodi Tricase.

Ha condotto i presenti in un percorso di approfondimento sulle dinamiche che regolano l’apparato cardiovascolare illustrandone la straordinaria complessità e le fragilità più frequenti.

Ancora: ha richiamato l’attenzione sui fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, alterazioni metaboliche e stili di vita disfunzionali spiegando come tali condizioni possano compromettere progressivamente l’efficienza del sistema cardiovascolare.

Ha poi evidenziato il ruolo cruciale della prevenzione primaria, intesa come insieme di scelte quotidiane consapevoli, alimentazione equilibrata, attività fisica costante, controllo dei parametri clinici e gestione dello stress.

IL VALORE DEL CUORE

Particolare riscontro ha avuto il passaggio dedicato alla natura simbolica e fisiologica del cuore descritto non solo come organo propulsore, ma come architrave dell’intero organismo, centro pulsante da cui dipende l’armonia funzionale di ogni sistema corporeo.

Un organo che lavora incessantemente, con una precisione che sfiora la perfezione biologica, e che proprio per questo merita attenzione e rispetto.

L’incontro ha registrato un’attenta e sentita partecipazione, segno evidente di quanto il tema della salute sia sentito e di quanto sia necessario continuare a promuovere momenti di informazione qualificata.

IL MESSAGGIO FINALE

A fine serata un invito condiviso: considerare la prevenzione non come un obbligo, ma come un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la propria vita.

Cor est fundamentum vitae: eius tutela tutela hominis…”: il cuore è il fondamento della vita: proteggerlo significa proteggere l’uomo.

Il dottor Stefano Primitivo lascia a tutti noi che lo leggeremo un messaggio chiaro e diretto da indossare come un vestito: «La prevenzione non è un mero atto sanitario, ma un vero investimento sulla qualità e sulla durata della “vita” … che resta il viaggio più ” affascinante ” da fare».

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Attualità

Adolfo Corrado da Supersano fa la voce grossa

A Milano apprezzatissimo interprete di Timur in Turandot di Puccini. Tra giugno e luglio sarà a l’Opéra National de Paris in due capolavori rossiniani, La Cenerentola e Il Barbiere di Siviglia.  Poi, l’atteso debutto al Metropolitan Opera di New York, in Maria Stuarda di Donizetti a dicembre e, ancora, ad aprile 2027 ne La Bohème di Puccini

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Non capita tutti i giorni che da un piccolo centro del Salento si arrivi a calcare, con naturalezza e autorevolezza, i palcoscenici più prestigiosi del mondo.

Eppure, è esattamente quello che sta accadendo a Adolfo Corrado, voce ormai sempre più riconoscibile nel panorama della lirica internazionale, capace di portare con sé un pezzo di terra salentina fin dentro i teatri simbolo della grande tradizione operistica.

IL RITORNO ALLA SCALA: TRA INTENSITÀ E CONSAPEVOLEZZA

In questi giorni Milano lo ritrova al Teatro alla Scala, un luogo che per ogni cantante rappresenta molto più di una semplice tappa. Corrado è impegnato nella Turandot di Puccini, dove veste i panni di Timur, personaggio delicato e profondamente umano.

La sua interpretazione non si limita alla resa vocale, pur solida e ben controllata, ma si muove su un piano emotivo che arriva diretto al pubblico.

È proprio questa capacità di tenere insieme tecnica e verità scenica a segnare il passo di una crescita evidente, percepita anche da una platea esigente come quella milanese.

Le repliche dei prossimi giorni confermano una presenza che non appare più episodica, ma parte di un percorso ben tracciato.

RADICI SALENTINE E VISIONE INTERNAZIONALE

Dietro questo percorso c’è una storia fatta di studio, determinazione e legame con le origini. Supersano resta il punto di partenza e, in qualche modo, anche di ritorno simbolico.

La vittoria al BBC Cardiff Singer of the World nel 2023 ha rappresentato uno snodo decisivo, aprendo le porte a una carriera che oggi si sviluppa su scala internazionale. Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che colpisce è la continuità con cui Corrado sta costruendo il proprio spazio nei grandi teatri, senza forzature, con una crescita graduale ma costante.

PARIGI E LE NUOVE SFIDE ROSSINIANE

Terminato l’impegno alla Scala, lo sguardo si sposta già verso Parigi, dove lo attende una stagione intensa all’Opéra National.

Qui Corrado sarà chiamato a confrontarsi con Rossini, autore che richiede precisione, agilità e grande presenza scenica.

Ne La Cenerentola interpreterà Alidoro, figura centrale nella costruzione drammaturgica dell’opera, mentre ne Il Barbiere di Siviglia darà voce a Basilio, ruolo che mette alla prova sia sul piano vocale sia su quello interpretativo.

Due esperienze che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il suo repertorio.

NEW YORK ALL’ORIZZONTE: IL DEBUTTO CHE CONTA

Il percorso del 2026 trova poi uno dei suoi momenti più significativi nel debutto al Metropolitan Opera di New York, traguardo che rappresenta per ogni artista lirico una consacrazione.

Corrado sarà protagonista in Maria Stuarda di Donizetti e tornerà sullo stesso palcoscenico nella primavera del 2027 con La Bohème di Puccini, nella celebre produzione di Franco Zeffirelli.

Un passaggio che segna l’ingresso stabile nel circuito dei grandi teatri internazionali.

UNA VOCE CHE PARTE DAL SALENTO

Quella di Adolfo Corrado è una storia che continua a scriversi, tappa dopo tappa, mantenendo saldo il legame con la propria terra.

Il Salento, ancora una volta, si ritrova rappresentato fuori dai confini nazionali attraverso una delle sue espressioni più alte, la musica.

E mentre i riflettori si accendono su Milano, Parigi e New York, resta forte la sensazione che questo sia solo l’inizio di un cammino destinato a lasciare il segno.

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