Attualità
Mafie nell’era digitale
Convegno a Ecotekne per fare il punto sulle strategie di contrasto alla criminalità di stampo mafioso nell’era dell’intelligenza artificiale e del cyberspazio
La rete invisibile delle mafie nell’era digitale. Si intitola così il convegno in programma per venerdì 14 marzo, a partire dalle ore 9, nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, a Ecotekne.
Il convegno gode del patrocinio della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e mira a fare il punto sulle strategie di contrasto alla criminalità di stampo mafioso nell’era dell’intelligenza artificiale e del cyberspazio.
L’incontro sarà aperto dai saluti del rettore Fabio Pollice; del prefetto di Lecce, Natalino Manno; della sindaca del capoluogo salentino Adriana Poli Bortone e della presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone; del deputato e componente della Commissione parlamentare antimafia, Saverio Congedo.
Dopo l’introduzione della professoressa Elga Turco, associata di Diritto processuale penale all’Università del Salento, interverranno il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, il deputato Mauro D’Attis e la parlamentare Debora Serracchiani, componente della stessa Commissione.
A moderare i lavori, il direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche di UniSalento, il professor Luigi Melica.
Nel corso del convegno, saranno esaminate e approfondite le nuove frontiere investigative in tema di intercettazioni di comunicazioni criptate e di tracciamento, identificazione e sequestro di criptovalute.
A questa particolare sessione dei lavori – moderata dal professor Giulio De Simone, ordinario di Diritto penale di UniSalento – prenderanno parte Milto Stefano De Nozza, pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e consulente della Commissione parlamentare antimafia; Agnese Del Giudice, assegnista di ricerca di Diritto processuale penale del nostro ateneo.
A seguire, una tavola rotonda – moderata dal professor Rossano Adorno, ordinario di Diritto
processuale penale di UniSalento – nella quale verranno messe a fuoco le principali questioni processuali ancora aperte e le prassi giudiziarie virtuose.
Ne discuteranno Roberto Maria Carrelli Palombi di Montrone, presidente della Corte d’appello di Lecce; Ludovico Vaccaro, procuratore generale presso la Corte d’appello di Lecce; Giuseppe Capoccia, procuratore della Repubblica e capo della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e la professoressa Angela Procaccino, associata di Diritto processuale penale dell’Università di Foggia.
Le conclusioni del convegno saranno affidate al professore Melica e al professor Vittorio Boscia, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento.
Attualità
Solidarietà in cammino a Ruffano
Un’intera comunità che si mette in cammino per promuovere valori di solidarietà, partecipazione e benessere, dettati da una reale condizione di necessità. È in programma per sabato 11 aprile 2026l’iniziativa “Solidarietà in cammino”, che coinvolgerà i territori di Ruffano e Torrepaduli.
L’evento prevede una camminata solidale di circa 4 chilometri, con partenza e arrivo presso il Parco Diego, in via G. Verga a Torrepaduli. Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 15:00, con partenza alle 15:30 e conclusione prevista intorno alle ore 18:00.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione corale del tessuto associativo locale: saranno infatti presenti la Pro Loco e tutte le associazioni di Ruffano, unite nell’organizzazione di un momento di aggregazione aperto a cittadini di tutte le età.
L’iniziativa si propone non solo come occasione di attività all’aria aperta, ma anche come momento di condivisione e sensibilizzazione, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare l’impegno delle realtà associative del territorio.
L’invito è rivolto a famiglie, giovani e adulti: partecipare significherà contribuire attivamente a una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme.
Attualità
La forza del cuore…informato
La prevenzione cardiovascolare al centro dell’incontro promosso dal Lions Club Maglie a Sogliano Cavour, presso il Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio: il cardiologo Stefano Primitivo ha guidato la comunità tra rischi, corretti stili di vita e tutela della salute del cuore
di Dolores Ancora
Nella cornice del Laboratorio Urbano di via Gabriele D’Annunzio, Sogliano Cavour ha ospitato una serata dedicata alla prevenzione cardiovascolare, promossa dal Lions Club Maglie con il patrocinio del Comune di Sogliano Cavour.
Un appuntamento che ha saputo coniugare rigore scientifico e sensibilità civica, offrendo alla comunità un’occasione preziosa di riflessione sulla tutela del bene più importante: il cuore.
PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E FATTORI DI RISCHIO
Ha guidato l’incontro il dott. Stefano Primitivo, dirigente medico cardiologo ed emodinamista presso l’Ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.
Ha condotto i presenti in un percorso di approfondimento sulle dinamiche che regolano l’apparato cardiovascolare illustrandone la straordinaria complessità e le fragilità più frequenti.
Ancora: ha richiamato l’attenzione sui fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, alterazioni metaboliche e stili di vita disfunzionali spiegando come tali condizioni possano compromettere progressivamente l’efficienza del sistema cardiovascolare.
Ha poi evidenziato il ruolo cruciale della prevenzione primaria, intesa come insieme di scelte quotidiane consapevoli, alimentazione equilibrata, attività fisica costante, controllo dei parametri clinici e gestione dello stress.
IL VALORE DEL CUORE
Particolare riscontro ha avuto il passaggio dedicato alla natura simbolica e fisiologica del cuore descritto non solo come organo propulsore, ma come architrave dell’intero organismo, centro pulsante da cui dipende l’armonia funzionale di ogni sistema corporeo.
Un organo che lavora incessantemente, con una precisione che sfiora la perfezione biologica, e che proprio per questo merita attenzione e rispetto.
L’incontro ha registrato un’attenta e sentita partecipazione, segno evidente di quanto il tema della salute sia sentito e di quanto sia necessario continuare a promuovere momenti di informazione qualificata.
IL MESSAGGIO FINALE
A fine serata un invito condiviso: considerare la prevenzione non come un obbligo, ma come un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la propria vita.
“Cor est fundamentum vitae: eius tutela tutela hominis…”: il cuore è il fondamento della vita: proteggerlo significa proteggere l’uomo.
Il dottor Stefano Primitivo lascia a tutti noi che lo leggeremo un messaggio chiaro e diretto da indossare come un vestito: «La prevenzione non è un mero atto sanitario, ma un vero investimento sulla qualità e sulla durata della “vita” … che resta il viaggio più ” affascinante ” da fare».
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- Un momento dell’incontro al Laboratorio Urbano
- Il dott. Primitivo tira le conclusioni dell’incontro
- Foto di gruppo con ii Lions di Maglie e la giunta comunale di Sogliano Cavour
Attualità
Adolfo Corrado da Supersano fa la voce grossa
A Milano apprezzatissimo interprete di Timur in Turandot di Puccini. Tra giugno e luglio sarà a l’Opéra National de Paris in due capolavori rossiniani, La Cenerentola e Il Barbiere di Siviglia. Poi, l’atteso debutto al Metropolitan Opera di New York, in Maria Stuarda di Donizetti a dicembre e, ancora, ad aprile 2027 ne La Bohème di Puccini
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Non capita tutti i giorni che da un piccolo centro del Salento si arrivi a calcare, con naturalezza e autorevolezza, i palcoscenici più prestigiosi del mondo.
Eppure, è esattamente quello che sta accadendo a Adolfo Corrado, voce ormai sempre più riconoscibile nel panorama della lirica internazionale, capace di portare con sé un pezzo di terra salentina fin dentro i teatri simbolo della grande tradizione operistica.
IL RITORNO ALLA SCALA: TRA INTENSITÀ E CONSAPEVOLEZZA
In questi giorni Milano lo ritrova al Teatro alla Scala, un luogo che per ogni cantante rappresenta molto più di una semplice tappa. Corrado è impegnato nella Turandot di Puccini, dove veste i panni di Timur, personaggio delicato e profondamente umano.
La sua interpretazione non si limita alla resa vocale, pur solida e ben controllata, ma si muove su un piano emotivo che arriva diretto al pubblico.
È proprio questa capacità di tenere insieme tecnica e verità scenica a segnare il passo di una crescita evidente, percepita anche da una platea esigente come quella milanese.
Le repliche dei prossimi giorni confermano una presenza che non appare più episodica, ma parte di un percorso ben tracciato.
RADICI SALENTINE E VISIONE INTERNAZIONALE
Dietro questo percorso c’è una storia fatta di studio, determinazione e legame con le origini. Supersano resta il punto di partenza e, in qualche modo, anche di ritorno simbolico.
La vittoria al BBC Cardiff Singer of the World nel 2023 ha rappresentato uno snodo decisivo, aprendo le porte a una carriera che oggi si sviluppa su scala internazionale. Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che colpisce è la continuità con cui Corrado sta costruendo il proprio spazio nei grandi teatri, senza forzature, con una crescita graduale ma costante.
PARIGI E LE NUOVE SFIDE ROSSINIANE
Terminato l’impegno alla Scala, lo sguardo si sposta già verso Parigi, dove lo attende una stagione intensa all’Opéra National.
Qui Corrado sarà chiamato a confrontarsi con Rossini, autore che richiede precisione, agilità e grande presenza scenica.
Ne La Cenerentola interpreterà Alidoro, figura centrale nella costruzione drammaturgica dell’opera, mentre ne Il Barbiere di Siviglia darà voce a Basilio, ruolo che mette alla prova sia sul piano vocale sia su quello interpretativo.
Due esperienze che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il suo repertorio.
NEW YORK ALL’ORIZZONTE: IL DEBUTTO CHE CONTA
Il percorso del 2026 trova poi uno dei suoi momenti più significativi nel debutto al Metropolitan Opera di New York, traguardo che rappresenta per ogni artista lirico una consacrazione.
Corrado sarà protagonista in Maria Stuarda di Donizetti e tornerà sullo stesso palcoscenico nella primavera del 2027 con La Bohème di Puccini, nella celebre produzione di Franco Zeffirelli.
Un passaggio che segna l’ingresso stabile nel circuito dei grandi teatri internazionali.
UNA VOCE CHE PARTE DAL SALENTO
Quella di Adolfo Corrado è una storia che continua a scriversi, tappa dopo tappa, mantenendo saldo il legame con la propria terra.
Il Salento, ancora una volta, si ritrova rappresentato fuori dai confini nazionali attraverso una delle sue espressioni più alte, la musica.
E mentre i riflettori si accendono su Milano, Parigi e New York, resta forte la sensazione che questo sia solo l’inizio di un cammino destinato a lasciare il segno.
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