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“Premio Iolanda”: la cerimonia di premiazione a Santa Maria di Leuca

Si terrà il 26 settembre sul lungomare presso Villa La Meridiana a Santa Maria di Leuca la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Iolanda, primo concorso letterario dedicato ai libri di cucina e di ricette

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Lo scopo sarà sostenere il mondo della ristorazione italiano, fortemente colpito dalla crisi dovuta al Covid-19, attraverso un premio quest’anno “diverso” ma che raddoppia, anzi triplica i riconoscimenti.

Si terrà infatti il 26 settembre alle 18 a Santa Maria di Leuca, sul lungomare all’aperto presso Villa La Meridiana, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Iolanda, primo concorso letterario dedicato esclusivamente ai libri di cucina e di ricette, che quest’anno si arricchisce di un’apposita sezione dedicata alla “letteratura del vino” e di un altro riconoscimento riservato alla “cucina del benessere”.

Ideato da Vera Slepoj e Davide Paolini in collaborazione con la famiglia Giaccari – cui appartiene l’ispiratrice del Premio, l’ottantacinquenne signora che è ancora il perno del ristorante che da lei prende il nome, la Trattoria Iolanda di Lucugnano – e realizzato quest’anno in collaborazione con la Caroli Hotel, il premio ha come obiettivo la valorizzazione degli scrittori e di tutti coloro che si impegnano a promuovere i valori legati al mondo e alla tradizione della cucina italiana. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto la partecipazione di decine di case editrici e di scrittori provenienti da tutta Italia, il Premio torna così alla ribalta ribadendo a maggior ragione la sua missione: valorizzare la grande tradizione gastro-enologica italiana e celebrarne i rituali che si tramandano di generazione in generazione.

A giudicare le opere letterarie dedicate ai libri di cucina sono state personalità italiane ed internazionali legate al mondo della cultura e della cucina italiana come Carlo Cambi, Marina Valensise, Catena Fiorello, Silvio Perrella, Helmut Failoni, Benedetto Cavalieri, Laurent Chaniac, Bruno De Moura Cossio, Giuseppe Seracca Guerrieri, Francesco Giaccari e Concetta Fazio Bonina. Per i nuovi riconoscimenti dedicati alla letteratura del vino, invece, i giurati sono Vito Planeta, Paolo Mieli, Alvaro De Anna, Enrico Semprini, Giacomo Mojoli, Roberto Felluga, Piernicola Leone De Castris, Davide Zuin, Seby Costanzo, Marcello Masi, Massimo Bassani ed Emo Capodilista. Le terne dei finalisti sono così composte: per i libri sulle ricette di cucina concorrono “A tavola con i Romani” a cura di Liliana Caruso, “Il gourmet cena sempre due volte” di Enrico Pandiani e “Storie di cucina” di Bepi Marzulli; per il premio alla letteratura del vino concorrono Eleonora Guerini con “Il grande libro illustrato del vino italiano”, Laura Donadoni con “Come il vino ti cambia la vita”, Laura Pepe con “Gli eroi bevono il vino” e Tiziano Gaia con “Un astemio alla corte di re Carlo” (questi ultimi due ex aequo).

I vincitori di ciascuna categoria riceveranno un’opera bronzea realizzata per l’occasione dal maestro Gianni Cudin.

Le targhe di merito verranno invece annunciate nel corso della premiazione. Sempre quest’anno, inoltre, è nato anche il premio “Giuseppe Da Re” per la cucina della salute, riconoscimento speciale ispirato all’imprenditore del food scomparso nel febbraio 2020 e grande sostenitore del Premio Iolanda. «Il Premio lolanda», spiega Vera Slepoj, presidente del Premio e della giuria, «vuole essere un tributo alla signora Iolanda e al tempo stesso un modo per valorizzare la grande tradizione della cucina italiana, che durante il lockdown è stata esaltata tra le mura domestiche, immortalando quelle ricette che sono tesoro inalienabile della storia di ogni famiglia. Quest’anno vogliamo vincere la paura e dare un messaggio al mondo della ristorazione in crisi, celebrando non solo la letteratura ma anche il mondo della cucina, del vino e dello stare bene a tavol.

«In Italia si pubblicano ogni anno centinaia di libri di cucina», aggiunge il “gastronauta” e copresidente del Premio e della giuria Davide Paolini, «così abbiamo ritenuto doveroso pensare a un riconoscimento che rendesse omaggio a questa fetta di letteratura, e in generale alla grande tradizione italiana di scrittori di libri di cucina e di ricette. Nonostante il periodo particolare da cui veniamo, siamo certi che la cucina e il buon vino vadano sostenuti in qualsiasi modo, perché fonti inesauribili di creatività e fantasia. Da salvaguardare più di prima».

La cerimonia della premiazione sarà accompagnata dall’esibizione di due musicisti di fama internazionale, il violinista Paolo Tagliamento, che si è esibito con i Berliner Philharmoniker, e il chitarrista Massimo Scattolin, allievo di Andres Segovia.



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“Rossana Casale meets the Beatles”, insieme la Provincia e il comune di Lecce

In programma domani giovedì 1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce…

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Saranno la cantante Rossana Casale e la Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, i protagonisti dell’atteso “Concerto di Capodanno”, organizzato e promosso dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Lecce, in programma l’1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce.

Rossana Casale meets The Beatles è il titolo del programma musicale che propone una rilettura scritta per big band (orchestra) di una carrellata di brani celebri dell’iconico quartetto britannico, fra cui “Yesterday”, “Imagine”, “Get Back”, “And I love her”, di cui la Casale ne è eccezionale interprete. Il progetto si distingue per la ricercatezza e originalità degli arrangiamenti, l’intensità delle esecuzioni e la carica emozionale trasmessa dagli artisti. Per l’occasione, nel corso della serata saranno eseguiti anche alcuni pezzi natalizi cantati da Rossana Casale e altri per big band e orchestra sola.

La Jazz Studio Orchestra nasce nel 1975 ad opera del M° Paolo Lepore, e rappresenta una delle realtà più longeve del panorama jazzistico nazionale, nonché la prima orchestra privata a raggiungere questo traguardo. 

Nel corso degli anni la Jazz Studio Orchestra ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale, quali Dizzy Gillespie, Chet Baker, Enrico Rava. 

Con Rossana Casale ha una collaborazione che va avanti da molti anni, nella realizzazione di progetti sempre nuovi.

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Artigianato e tecnologia si fondono nel Presepe

In mostra a Casarano, Matino Ugento e Cannole. Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative

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di Antonio Memmi

Dalla passione condivisa di tre amici nasce RKR, una realtà artistica tutta salentina che sta conquistando pubblico e addetti ai lavori grazie a un linguaggio originale, capace di fondere tradizione, innovazione e narrazione visiva.

Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative.

La maestria di questi ragazzi si distingue per la capacità di muoversi con naturalezza tra diverse forme d’arte: dalle miniature, dove la precisione della piccola scala diventa espressione di grande bravura, alla presepistica, reinterpretata con realismo ed emozione, fino ai diorami, veri e propri mondi immersivi in grado di raccontare storie complesse in pochi centimetri.

Ogni creazione nasce sempre ed interamente a mano, utilizzando materiali autentici, ed è arricchita da una progettazione 3D estremamente accurata, che consente di raggiungere livelli di dettaglio altrimenti impossibili.

La tecnologia però non sostituisce certo l’anima artigianale, ma la valorizza.

Le opere vengono dipinte a mano con grande cura, per dare profondità e carattere a ogni figura, mentre la stampa 3D permette di realizzare miniature e soggetti altamente personalizzabili. È così che prende forma un’“arte fatta su misura”, in cui ogni lavoro diventa unico e irripetibile.

Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è infatti la possibilità di personalizzazione dei personaggi, sapendo realizzare ritratti miniaturizzati che immortalano persone reali, familiari o figure significative, trasformandole in protagonisti di presepi e diorami o in opere da esporre in qualsiasi contesto.

Un modo originale e intimo di rendere l’arte parte della propria storia personale.

Le opere di “RKR” sono attualmente esposte in diverse mostre locali, a testimonianza di un percorso in costante crescita.

A Casarano, presso Palazzo D’Elia, e a Matino, nel suggestivo Frantoio ipogeo all’interno del Presepe Vivente, le installazioni sono visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi.

A Ugento, il Museo Diocesano ospita alcune creazioni del collettivo, mentre a Cannole, presso Masseria Torcito e partecipando al Presepe Vivente allestito nel Parco di Torcito, visitabile il  4, 5 e 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 20.

Un traguardo particolarmente significativo è arrivato poi con la selezione di due opere per la storica Mostra d’Arte Presepiale “Città di Salerno”, giunta alla sua XXXI edizione e capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori.

Un riconoscimento importante non solo per l’impegno di questi ragazzi ma per l’intera arte presepiale salentina, accolta con entusiasmo in una delle capitali italiane di questa tradizione (e, siccome nessuno è profeta in patria, fra i mille complimenti, attestazioni ed interessamenti è mancato purtroppo proprio quello della propria cittadina).

Il successo ottenuto ha già però posto le basi per nuove e più ampie collaborazioni fuori regione, aprendo scenari promettenti per il futuro.

Un percorso che conferma come il presepe salentino possa ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico nazionale, continuando a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

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San Silvestro in piazza a Tricase: musica e video mapping

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Per il terzo anno consecutivo, i Giovani di A.Do.Vo.S. Messapica Tricase danno appuntamento a tutta la cittadinanza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in Piazza Pisanelli, con un evento pensato per unire, emozionare e condividere.
Tra le novità di quest’anno, il suggestivo video mapping sulla facciata della Chiesa di San Domenico: un vero e proprio spettacolo di luci e animazioni che accompagnerà tutta la serata del 31 dicembre, a partire dalle 22:00.

Sul palco dalle ore 22:30 la band ACCASACCIO farà scatenare la piazza, e a seguire, dalle ore 00:30, Troony DJ ci porterà nel cuore del 2026 con il suo dj set.
L’evento è realizzato grazie all’impegno dei giovani volontari, al sostegno della Città di Tricase e al contributo degli sponsor che hanno creduto nella bellezza di questa iniziativa.

Invitiamo tutta la comunità a partecipare con calore e presenza: il Capodanno in Piazza è un momento per ritrovarsi e costruire insieme una tradizione che cresce anno dopo anno“, scrivono da Adovos. “Concludiamo l’anno con un sorriso e iniziamone uno nuovo con un gesto che vale una vita: dona il sangue. Regalati la gioia di aiutare gli altri“.

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