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CONGRESSO: “Approccio multidisciplinare al trauma grave: cosa sta cambiando?”

Il 25 e 26 settembre presso la Sala Conferenze dell’Hotel President di Lecce, si svolgerà il Congresso “Approccio multidisciplinare al trauma grave: cosa sta cambiando?”, a cura del Dr. Giuseppe Pulito e Dr. Giuseppe Rollo, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Lecce e del Comune di Lecce

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Nelle giornate del 25 e 26 settembre, presso la Sala Conferenze dell’hotel President di Lecce, si svolgerà il Congresso Approccio multidisciplinare al trauma grave: cosa sta cambiando?, a cura del dr. Giuseppe Pulito e dr. Giuseppe Rollo (Direttori rispettivamente dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione e di Ortopedia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce), con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Lecce e del Comune di Lecce.

Definire i percorsi diagnostici, terapeutici assistenziali in urgenza ed emergenza, con lo scopo in particolare di individuare per ogni condizione clinica le tecniche di diagnostica per immagini gold Standard per una diagnosi corretta e tempestiva e il successivo trattamento terapeutico con coinvolgimento plurispecialistico.

La partecipazione al congresso è totalmente gratuita e aperta a medici specialisti di: MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE; MEDICINA INTERNA; RADIODIAGNOSTICA;MEDICINA E CHIRURGIA DI ACCETTAZIONE E DI URGENZA; NEUROLOGIA; CHIRURGIA GENERALE; NEUROCHIRURGIA; ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA; ANESTESIA E RIANIMAZIONE; MEDICINA GENERALE (MEDICI DI FAMIGLIA) e INFERMIERI

Per la partecipazione al Congresso sono previsti n. 10 Crediti ECM.
Per informazioni ed iscrizioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa Motus Animi: www.motusanimi.com



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Niente Fiera ad Ortelle

La Fiera Regionale di San Vito, una delle Fiere più antiche del meridione, non si farà. Sulla pagina facebook della Fiera sarà comunque pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire in modalità remota

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La Fiera di San Vito, in programma dal 22 al 25 ottobre, non si farà.


Il dpcm dello scorso 19 ottobre non lascia più alcuno spazio di manovra rendendo vani gli sforzi profusi nelle scorse settimane per cercare di adeguarla e riorganizzarla in forza delle disposizioni introdotte via via nell’ultimo periodo per l’emergenza covid.


«Una decisione difficile e amara ma inevitabile perché la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa», hanno fatto sapere gli organizzatori.


Anche di una tradizione vecchia di secoli.


Quella tradizione che ha reso la Fiera di San Vito una delle Fiere più antiche del meridione, certamente quella sentita in tutta l’area salentina come la Fiera per antonomasia, quella che non ha bisogno di date perché si sa che si svolge, da quando è nata, ogni quarta domenica di ottobre.

Il Comune di Ortelle ha voluto, comunque, mantenere, anche se a distanza, alcune delle iniziative programmate che potranno essere seguite nei prossimi giorni sulla pagina https://www.facebook.com/fierasanvitoortelle/.


Un modo di far vivere la Fiera parlando della sua storia e di alcuni dei temi ad essa legati come l’agroalimentare, il cibo, la musica, la devozione per San Vito.


Sulla pagina facebook della Fiera sarà comunque pubblicato il programma degli appuntamenti che si potranno seguire mentre chi vorrà partecipare al concorso fotografico “Luigi Martano” potrà inviare, entro domenica 25 ottobre, due foto in alta risoluzione all’indirizzo di posta elettronica fierasanvitortelle@gmail.com.


Sarà un concorso, gioco forza diverso dai precedenti, ma altrettanto interessante e impegnativo perchè ogni scatto avrà il valore di un documento, di una testimonianza di qualcosa che non è mai accaduto prima.


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Uccio Aloisi dieci anni dopo

Oggi ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Uccio Aloisi e Cutrofiano ricorda il compianto artista con una serie di iniziative

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Questa mattina il presidente dell’associazione culturale Sud Ethnic, Antonio Melegari, il sindaco di Cutrofiano Luigi Melissano, alla presenza di alcuni membri dello staff de Li Ucci Festival e dei familiari di Uccio Aloisi, hanno reso un omaggio floreale ad Uccio presso il cimitero comunale.


Questa sera, dalle 17,30 alle 19,30, si terrà l’installazione simbolica dedicata al cantore salentino con filodiffusione sonora in Piazza Municipio (Pannello dell’estemporanea di pittura de Li Ucci festival). Dalle 20, da balconi e terrazze di Cutrofiano la filodiffusione di due brani di Uccio grazie ai diversi cittadini coinvolti.


Il ricordo di Uccio da queste colonne è affidato ad Antonio Melegari, presidente dell’associazione culturale Sud Ethnic e e direttore artistico de Li Ucci Festival.


«Dal 21 ottobre 2010 sono passati già 10 anni, sono 3.650 giorni che Uccio Aloisi fisicamente non è più tra noi. Uccio ci ha lasciati all’età di 82 anni, e a parte gli ultimi periodi con un po di acciacchi ha sempre vissuto tra casa, piazza, campagna e palchi.


Tra i più apprezzati cantori della tradizione popolare salentina conosciuto in Italia e all’estero, Uccio Aloisi era l’ospite più importante della Notte della Taranta così come diceva il compianto direttore artistico del festival Sergio Torsello.


Fin da ragazzo ha cominciato a lavorare nei campi e successivamente ha svolto mille mestieri tutti legati alle attività della campagna.


Queste esperienze lo hanno fortemente segnato conferendogli in maniera naturale lo stile di canto che gli era proprio, oltre che una particolare visione del mondo.


Il personaggio di Uccio Aloisi apre verso spaccati straordinari sulla musica di tradizione salentina. La sua voce e la sua personalità ci proiettano dentro un mondo altro” vivo e reale. Una voce che ci racconta di un contesto sociale e naturale legato alla campagna e al suo duro lavoro.


Riporta impressioni e ricordi che fanno parte di lui, del suo modo di sentire e di essere. Uccio possiede una voce fresca e dura, tagliente, urlata, gridata, scagliata con rabbia in faccia a chi ascolta, o in faccia agli alberi e al cielo.


La conoscenza di Aloisi risale agli anni ’70 quando insieme al grande Bandello (anche lui di Cutrofiano) rappresentavano la “voce” di un’intera comunità.

Bandello mite e pacato, con una voce tenorile brillantissima che detta i tempi e le regole del canto di tradizione introitato sin da bambino, proponendosi come punto di riferimento per il canto della tradizione.


Aloisi straripante e spontaneo nell’eseguire i canti insieme a Bandello lo riempie di melismi controcanti e lo apre a emozioni senza orizzonte.


Aloisi, occhi penetranti e grandi mani adatte non solo a cavare l’argilla, ma anche fattrici di suoni ritmati e scanditi sul suo tamburello.


I due compiono un lunghissimo tragitto insieme come “alberi di canto e di cultura” nell’immaginario collettivo della musica di tradizione salentina. Parlare e dire di uno significa dire e dissertare anche dell’altro.


Complementari e geniali. Aloisi dopo la morte di Bandello (giugno 1998) si propone come la vera e propria “icona spettacolare” di riferimento della musica di tradizione.


Dal 1998 Uccio Aloisi rimase senza gruppo, perchè con la morte di U.Bandello il gruppo storico “Gli Ucci” concluse il suo percorso ed egli veniva accompagnato da vari musicisti che si “prestavano” per non lasciarlo da solo, e già dai primi mesi del 1999 Uccio veniva accompagnato da alcuni ragazzi di Cutrofiano (Andrea Stefanizzi, Andrea Chittano, Antonio Melegari, Marco Puccia, Stefano Calò) e poi dopo qualche anno nacque Uccio Aloisi Gruppu (con Domenico Riso, Antonio Calsolaro, Rocco Biasco, Gianluca Corvaglia).


In seguito alla voce “eclettica” di Domenico Riso viene affiancata la voce “calda e morbida” di Gino Nuzzo i quali hanno accompagnato fino alla fine Uccio Aloisi. 


Oggi Uccio viene ricordato da quasi tutti i gruppi di musica popolare quando eseguono “Vorrei Volare, Lu Trainieri, Stornelli, Pizzica di Cutrofiano”, anche il Festival La Notte della Taranta nel 2011 dedicò l’intera edizione e il concertone di Melpignano ad Uccio Aloisi e proprio nel 2011 che nasce a Cutrofiano Li Ucci Festival ad un anno esatto dalla scomparsa di Uccio. 


Oggi dopo 10 anni Li Ucci Festival continua il suo percorso, e l’intero staff organizzativo aveva pensato già da tempo a un “Evento Speciale post Li Ucci Festival” ma, a causa dell’emergenza Covid-19 o non si faceva nulla o si trovava il modo “sobrio” per ricordarlo, Uccio sicuramente oggi avrebbe voluto una festa in campagna sua come spesso è successo, ma purtroppo questo non può essere fatto e lo ricordiamo con dei “gesti-simbolo“».


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“The Nanny: Mission Italy”. 4 giorni di riprese a Tricase

Dopo aver girato alle Mauritius, poi in Sudafrica e infine in Canada, il film segue le vicissitudini di una tata (The Nanny) speciale, in Italia e in particolare nel sud Salento

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Il Salento ancora una volta ospita i protagonisti del grande schermo e si offre con a sua luce unica come set a cielo aperto.


Questa volta in corso di realizzazione è The Nanny: Mission Italy, per la regia di Sascha Bigler, prodotto dalla Viola Film Il film gode del supporto logistico di Apulia Film Commission.


Nella serie “Das Kindermädchen: Mission …” viene raccontato come Henni riesca a lavorare come assistente all’infanzia esclusiva e operante a livello internazionale anche senza una formazione adeguata.


Con molto umorismo ed emozione, la tata Henni viene condotta in nuovi paesi e famiglie, dove accetta ogni sfida e risolve i problemi a modo suo, ma sempre nell’interesse dei bambini.


Dopo aver girato alle Mauritius, poi in Sudafrica e infine in Canada, il film segue le vicissitudini di una tata (The Nanny) speciale, in Italia e in particolare nel sud Salento. Un viaggio tra nuovi paesi e nuove famiglie, con molto umorismo ed emozione.


Le riprese iniziate a fine settembre tra OtrantoPoggiardo  e paesi vicini, proseguiranno fino alla  fine del mese e, in particolare, da oggi fino a sabato 24 ottobre riguarderanno Tricase.

Proprio per consentire le riprese cinematografiche, un’ordinanza del sindaco Antonio De Donno prevede, per quei giorni, il divieto di sosta su alcune strade e piazze della città.


In particolare divieto si sosta in piazza Cappuccini, lato destro, dall’intersezione di via Siena, dalle ore 20 di oggi alle 24 di sabato 24 ottobre.


Oggi fino alle 19, divieto di sosta anche: a Tricase Porto sul Lungomare Cristoforo Colombo (La Rotonda), dal civico 127 al civico 119; in via Roberto Caputo, dal civico 48 all’intersezione con via Manzoni; in via Manzoni, da via R. Caputo a via Carducci, sul lato perimetrale della scuola elementare.


Venerdì 23, divieto di sosta su tutta piazza Pisanelli, Largo Sant’Angelo, via Gallone, via Aymone, via Cittadella, via Santo Spirito (dal civico 2 al civico 34) e piazzetta Codacci Pisanelli.


Stabilita infine, dalle ore 10 di venerdì 23 e sino alla fine delle riprese cinematografiche, l’istituzione del senso unico di circolazione sua via Marina Porto, nel tratto compreso tra piazza Pisanelli e via Nardo Faso, con direzione di marcia consentita verso quest’ultima.


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