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Ruffano festeggia San Francesco e Santa Chiara

Il loro giorno, sul calendario, non coincide. Ma, come accade nella loro storia, a Ruffano c’è dell’altro ad unirli: ecco programma civile e religioso

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Festa grande per celebrare due santi: Santa Chiara e San Francesco. Il loro giorno, sul calendario, non coincide. Ma, come accade nella loro storia, a Ruffano c’è dell’altro ad unirli: una parrocchia e la “casa” che la accoglie.





Si tratta della parrocchia di San Francesco, la cui comunità è protetta dall’omonimo santo e trova dimora nella moderna chiesa di Largo D’Annunzio, eretta a inizio millennio ed intitolata proprio alla fondatrice dell’ordine delle Clarisse, la storica collaboratrice (divenuta parimenti santa) del poverello di Assisi, oggi anche patrono d’Italia.





A Ruffano, quella in occasione della settimana di San Francesconon è una festa patronale, ma poco ci manca. Il santo patrono, qui, è Sant’Antonio. Ciò non toglie che questa ricorrenza sia sentita e celebrata con altrettanta trepidazione e fede.





Il programma, infatti, tanto religioso quanto civile, non si fa mancar nulla.





Fino a martedì 3 ottobre, quotidianamente, si tiene il solenne novenario in preparazione alla festa, avviato il 25 settembre. L’appuntamento è tutti i giorni alle 18 con il rosario ed alle 18e30 con novena e celebrazione eucaristica (presso la chiesa di San Francesco).





L’antica chiesa di San Francesco (in piazza della Libertà) e la nuova di Santa Chiara si avvicendano domenica 1° ottobre nelle celebrazioni eucaristiche: alle 7e30 ed alle 8e30 sante messe nella chiesa di San Francesco. Alle 10 si passa alla chiesa di Santa Chiara. In serata, alle 18e30, novena e santa messa, ancora in Santa Chiara.





La vigilia della festa del santo, martedì 3 ottobre, prevede una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Chiara alle ore 18e30, seguita dalla Processione in onore dei due santi, sulle note del concerto bandistico “Città di Scorrano”.





Mercoledì 4 è il giorno di San Francesco, celebrato nella sua chiesa alle ore 8 ed alle 10e30 con le sante messe. Nel pomeriggio, alle 18e30, nuova celebrazione eucaristica nella medesima chiesa, con preghiera di affidamento dell’Italia e della comunità parrocchiale al patrocinio del santo.




Ultimo giorno nel calendario religioso è domenica 8 ottobre. Il programma è concentrato nel pomeriggio: alle 18 il ritrovo nella chiesa di San Francesco per partire poi, alle 18e15, alla volta della chiesa di Santa Chiara per il suggestivo accompagnamento dei simulacri. Alle 18e30 poi inizio della santa messa.





Il programma civile invece si apre con la tradizionale fiera di San Francesco, prevista per la mattinata di domenica 1° ottobre.





In piazza Libertà, la sera di lunedì 2, in scena una commedia in tre atti. Sul palco, dalle 20e30, il gruppo teatrale “Giovani 2000” con “L’acchiatura”.





Martedì 3, in serata, si attende il rientro della Processione per lo spettacolo pirotecnico e la cascata di luci sulla chiesa di San Francesco. A seguire, il rito della benedizione dei caschi, in memoria del compianto Claudio Pastore, scomparso tragicamente in moto lo scorso anno.





Dalle 21e30 spazio ai grandi successi di Vasco Rossi con la tribute band Vascolive.





Sempre in piazza della Libertà, mercoledì 4 dalle ore 21 la musica dell’orchestra popolare de La Notte della Taranta.





Inoltre, le giornate di martedì 3 e mercoledì 4 saranno allietate dalle note del concerto bandistico “Città di Scorrano”.


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Febbraio al MAITO di Maglie

Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.

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Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.

Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.

Visioni: dal sogno all’impresa

Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.

Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.

Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.

Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.

Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino

Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.

Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.

Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica

La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.

Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.

Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.

Walking tour tra storia, sapori e memoria civile

Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.

Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.

Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.

Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO

Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.

Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.

Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale

Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.

Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.

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Sanremo canta (e suona) salentino

Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità

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di Giuseppe Cerfeda

Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.

È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.

Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.

Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.

Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.

Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.

Un tema che nel Sud conosciamo bene.

STEVEN DETTA IL RITMO

Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.

Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.

Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.

Sarà riconoscimento.

Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.

Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.

Giuseppe Cerfeda

E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.

Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.

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Steven The Prince

 

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Otranto, storia e identità delle Fiamme Gialle

Al Castello Aragonese la presentazione del libro su dogane e finanzieri. Un viaggio tra archivi, memoria e tradizione: la Guardia di Finanza racconta il suo legame storico con la città. Domani pomeriggio, nel cuore del centro storico di Otranto, la Guardia di Finanza presenterà il volume “Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto”, un’opera che ripercorre secoli di presenza e attività del Corpo nel territorio salentino. All’evento prenderanno parte autorità militari e civili di primo piano

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Un appuntamento culturale che unisce storia locale e memoria istituzionale, ospitato in uno dei luoghi simbolo della città adriatica.

Si terrà domani, martedì 11 febbraio, alle ore 17,30, presso il Castello Aragonese, la presentazione ufficiale del libro Dogane, Doganieri e Fiamme Gialle di Otranto, promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Lecce.

UN LIBRO TRA STORIA, ISTITUZIONI E TERRITORIO

Il volume è firmato dal Gerardo Severino, Colonnello (aus.) e già Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, insieme a Marco Di Lisio, in servizio presso la Compagnia di Otranto.

L’opera ricostruisce, attraverso documenti d’archivio e testimonianze storiche, il ruolo strategico delle dogane e dei finanzieri nella difesa economica e territoriale di Otranto, crocevia di scambi, controlli e relazioni internazionali fin dall’età moderna.

LE AUTORITÀ PRESENTI

Alla cerimonia interverrà il Guido Mario Geremia, Generale di Divisione e Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio.

La loro presenza sottolinea l’importanza istituzionale dell’iniziativa e il valore del libro come strumento di conoscenza e divulgazione storica.

MEMORIA STORICA COME VALORE PUBBLICO

La presentazione si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria del Corpo e del suo rapporto con le comunità locali, mettendo in luce il contributo silenzioso ma costante delle Fiamme Gialle nella tutela della legalità economica e dei confini dello Stato.

Un’occasione aperta alla cittadinanza per riscoprire un pezzo di storia spesso poco conosciuto, ma profondamente intrecciato con l’identità di Otranto e del Salento.

 

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