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Attualità

Arriva l’eclissi “del secolo”

Tutti col naso all’insù venerdì mattina per guastarsi l’oscuramento del Sole ad opera della Luna

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Si avvicina il 20 marzo, giorno in cui mezza Europa (e non solo) passerà parte della mattinata col naso all’insù per gustarsi lo spettacolo di quella che è già stata ribattezzata “Eclissi del secolo”.


Un evento raro in cui la Luna oscurerà completamente il Sole, nascondendolo alla nostra vista. L’ultima eclissi risale a 4 anni fa, mentre per assistere nuovamente ad un evento simile, dopo il 20 marzo, bisognerà aspettare altri 5 anni (anche se gli esperti assicurano che uno spettacolo della stessa portata si ripeterà solo nel 2026).


Va detto però che, ovviamente, l’eclissi non sarà vista da tutti allo stesso modo. Godranno di una eclissi totale, infatti, solo alcuni abitanti del Nord Europa, come indicato anche nella mappa della Nasa (vedi qui) che riporta la zona precisa da cui sarà possibile assistere ad un oscuramento totale del Sole.


Da altri punti del pianeta, in particolare muovendo verso sud e verso est, l’eclissi sarà solo parziale. In Italia, come riportato da Meteoweb.eu, le città in cui le percentuali saranno più alte sono al nord. Scendendo verso meridione purtroppo l’oscuramento andrà via via calando: a Lecce la percentuale prevista è del 43,6%. Scenderanno sotto il 40 città come Napoli e Siracusa.


L’inizio dell’eclissi è previsto per le 9,20 ora italiana, con orari diversi sul territorio nazionale. In Salento è attesa per le 9,30 e terminerà alle 11,45. Il momento massimo verrà raggiunto attorno alle 10,30.

Per quanto diversi gli orari e le percentuali a seconda del punto di osservazione, restano invariati a tutte le latitudini gli accorgimenti per coloro che venerdì alzeranno gli occhi al cielo. Del tutto sconsigliato innanzitutto guardare il Sole ad occhio nudo, perché dannoso ovviamente anche durante un suo parziale oscuramento. Da evitare il “fai da te” con lenti improvvisate: esistono lenti specifiche, filtri acquistabili online anche a poco prezzo, sia per guardare l’eclissi ad occhio nudo che per farlo utilizzando binocoli, macchine fotografiche o telescopi, coi quali senza filtro i rischi restano.


Vale insomma la pena gustarsi lo spettacolo, ma non danneggiarsi la vista, per quanto l’evento sia raro. L’eclissi di venerdì appartiene infatti alla famiglia delle Saros, che si ripetono con una periodicità quasi perfetta ogni 6585 giorni (18 anni e 10 o 11 giorni, a seconda dei bisestili).


Sarà pur vero che in Italia non godremo di una eclissi totale e non calerà il tanto agognato buio in pieno giorno, ma considerando che non accadrà nulla di simile prima del 2081 (prossima eclissi totale cui assisteremo), pur augurandoci di esserci tra 66 anni, l’evento di venerdì è da catalogare tra quelli da non perdere.


Lorenzo Zito


Attualità

Castro, caduto il sindaco Fersini si insedia il commissario Papa

Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi…

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Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi decretando, di fatto, la caduta del Sindaco, Luigi Fersini, in carica dal giugno 2022.

Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, si è insediato il Commissario prefettizio, Viceprefetto aggiunto dott. Mauro Papa, per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

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Attualità

AIRC finanzia con mezzo milione di euro la ricerca sul cancro al colon

Il progetto vede coinvolti altri importanti centri di studio in Italia e negli Stati Uniti e scienziati di fama internazionale quali la professoressa Maria Rescigno dell’Università Humanitas di Milano, il professor Pietro Campiglia dell’Università di Salerno, il professor…

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RICERCA SUL CANCRO AL COLON: AIRC FINANZIA IL PROGETTO UNISALENTO CON MEZZO MILIONE DI EURO

La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ha approvato il progetto “Iron-Sequestration as Adjuvant Against CRC Development” coordinato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università del Salento e che partirà, dunque, proprio oggi, 1 gennaio 2026.  

Il progetto vede coinvolti altri importanti centri di studio in Italia e negli Stati Uniti e scienziati di fama internazionale quali la professoressa Maria Rescigno dell’Università Humanitas di Milano, il professor Pietro Campiglia dell’Università di Salerno, il professor Fabio Cominelli della Case Western Reserve University di Cleveland, nell’Ohio (USA) e il dottor Angelo Santino del CNR ISPA.

«Il nostro progetto – spiega il professor Marcello Chieppa, che insegna Patologia generale a UniSalento ed è referente scientifico del lavoro – ha il fine ultimo di individuare strategie innovative per la prevenzione del cancro al colon retto.  Nell’ultimo decennio numerosi studi hanno evidenziato una stretta relazione tra il microbiota intestinale e il rischio di tumore del colon, dimostrando come la presenza di alcuni prodotti batterici favorisca l’infiammazione che, in soggetti predisposti, causa la comparsa di lesioni tumorali. Il ferro è un micronutriente essenziale sia per il corpo umano, sia per il microbiota intestinale.

La regolazione della disponibilità di ferro all’interno del lumen intestinale può avere un grande impatto sia sulla crescita del microbiota, sia sulla crescita delle cellule tumorali che necessitano di ferro per poter proliferare. Insieme ai nostri collaboratori valuteremo la possibilità di utilizzare prodotti di origine nutrizionale per sequestrare il ferro in eccesso all’interno del lumen intestinale in modo da favorire la crescita di un “microbiota sano” e prevenire la comparsa del tumore. Voglio ringraziare – conclude – i miei colleghi per l’aiuto e il sostegno ricevuto, indispensabili a portare la proposta progettuale fino in fondo e ottenere l’appoggio del comitato scientifico di AIRC. La fiducia di una fondazione di tale importanza è per me motivo di orgoglio».

L’AIRC ha finanziato il progetto con un budget di mezzo milione di euro che servirà anche a reclutare giovani talenti da formare presso la nostra Università e con il contributo dei partner coinvolti. 

Il Dipartimento di Medicina Sperimentale, dunque, si conferma un’eccellenza di UniSalento, capace di intercettare finanziamenti rilevanti e proporre e portare avanti la ricerca su temi decisivi per lo sviluppo di cure salvavita.

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Andrano

Andrano chiude l’anno col botto

Finanziato per un milione e 400mila euro nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione

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Il Comune di Andrano, unico Comune in Puglia, ha ottenuto un finanziamento di 1.400.000 euro per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione.

Questo importante contributo arriva nell’ambito del PNRR – Missione 5 Componente 2, Investimento 3.1 “Sport e Inclusione Sociale”, misura dedicata ai Comuni fino a 10.000 abitanti con focus sul Mezzogiorno.

Parliamo di una struttura coperta, all’interno dell’impianto sportivo, finalizzata a favorire l’inclusione sociale e il benessere psicofisico.

“Questo finanziamento è pienamente in sintonia con le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale”, sottolinea il sindaco Salvatore Musaró, “che mirano a promuovere il valore educativo dello sport come “difesa immunitaria sociale” e come elemento centrale della vita delle comunità.

Un passo avanti per la salute, lo sport e la coesione del nostro territorio!”.

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