Attualità
Biomasse a Casarano: il Sindaco
Nuovo intervento del primo cittadino Ivan De Masi in merito alla discussione sulla Centrale a Biomasse in città.
Nuovo intervento del primo cittadino Ivan De Masi in merito alla discussione sulla Centrale a Biomasse in città. “Avrei piacevolmente fatto a meno di intervenire in questo dibattito, ma poiché noto con sincero rammarico che la questione è stata spostata ad arte sul piano della rivalsa politica, non posso esimermi dal prendere parte alla discussione per quanto di mia competenza. Da sindaco di questa Città, non posso restare inerme dinanzi ad una campagna di disinformazione sistematica che mira a fare terrorismo psicologico, con messaggi evidentemente ingannevoli, all’unico scopo di creare ingiustificato allarmismo, come quello fomentato da un volantino diffuso in questi giorni a Casarano e nei paesi limitrofi. Non è pensabile che le notizie apparse su giornali, televisioni e siti locali, da alcuni giorni a questa parte, siano monopolizzate dalla centrale di Casarano. Quello che si sta cercando di fare è condurre la questione su un terreno di confronto para-politico. Nessuno, infatti, si è posto il problema dello sviluppo e delle opportunità di lavoro di questo territorio. Come se Casarano fosse un’isola felice, priva di problemi occupazionali ed avviata verso gli aurei percorsi dello sviluppo e della crescita economica. E che l’interva vicenda sia stata strumentalizzata per fini di natura politica lo dimostra il fatto che tra i più accaniti avversari dell’insediamento in questione ci siano i locali esponenti di Sel, Idv e delle forze di minoranza. Parlo di rivalsa politica a ragion veduta: è forse un caso che Idv e Sel non abbiano alcun rappresentante in Consiglio comunale? È forse un caso che Sel a Casarano sostenga qualcosa di evidentemente contrastante con quanto sostenuto da Nichi Vendola? È forse un caso che il Pdl a Cavallino abbia votato a favore di una centrale a biomasse da 37 MegaWatt? È forse un caso che il Pdl locale, acerrimo nemico dell’impianto in questione, faccia capo ad un leader nazionale che non fa mistero di essere favorevole al nucleare, come dimostrano gli accordi che proprio in questi giorni sono stati siglati con Putin e Sarkozy? Ritengo che per trattare di simili argomenti con la dovuta serietà e serenità sia necessario garantire una corretta informazione, coinvolgendo le Istituzioni. Sarò io stesso a chiedere un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento alla presenza di esperti pro e contro l’insediamento. Ben vengano gli eventuali incontri pubblici che si vorranno organizzare, ma sempre nel rispetto delle varie componenti coinvolte e, soprattutto, della verità. Mi spiace dover ribadire come tutto ciò sia stato sino ad oggi disatteso, in favore di una campagna di disinformazione tesa a far leva sull’emotività dei cittadini, alimentando in modo subdolo ed ingiustificato paure prive di ogni fondamento”.
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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