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Attualità

«Doppio schiaffo agli edili»

Proposta di Legge di Bilancio 2024, superbonus, pensioni e donne: impatto pesante, soprattutto nel Salento. Luca Toma (Fillea Cgil Lecce): «Ritmi di lavoro fuori controllo fino al 31 dicembre, poi facile prevedere un calo dell’occupazione. Pesanti effetti sulla sicurezza dagli interventi sull’età pensionabile»

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«Così come è stata concepita, la Finanziaria del governo è particolarmente penalizzante per i lavoratori dell’edilizia», spiega Luca Toma, segretario generale della Fillea Cgil Lecce che attacca: «Molto lontano dalle promesse elettorali, poco al passo coi tempi, a favore dei ricchi e su alcuni aspetti anche un preoccupante ritorno al passato. Ecco il manifesto politico che esce fuori dalla prima vera manovra del governo Meloni».


 Superbonus


«Per i lavoratori edili, la Legge Finanziaria è un doppio schiaffo. Il primo colpo arriva dall’intervento sul Superbonus, ormai ridotto alla possibilità di detrazioni al 70% senza nessuna forma di cessione del credito, sconto in fattura o contributo diretto per i redditi più bassi. Ciò inevitabilmente bloccherà i percorsi di rigenerazione per quegli edifici che ne avrebbero maggiore bisogno, come quelli occupati da nuclei a basso reddito e, di conseguenza, ridurrà anche le opportunità di creare lavoro. Il tasso di occupazione in edilizia infatti era sensibilmente aumentato negli ultimi anni, anche a Lecce, dove gli occupati sono aumentati di circa il 20% e la massa salari di oltre il 30% per effetto del Superbonus. La rimodulazione degli incentivi fiscali per i bonus edili sarà quindi un vero e proprio favore ai ricchi, a chi cioè può anticipare il denaro ed ha una capienza fiscale tale da recuperare il 70% della spesa».


Pensione più lontana


«Il secondo colpo giunge dalla paventata decisione di allungare i tempi per accedere alla pensione, prolungando la permanenza sui cantieri di persone già provate da lavori faticosi. Portare da 32 a 36 gli anni di contribuzione per accedere all’Ape sociale contraddice non solo il buon senso ma anche le irrealistiche promesse elettorali: “Altro che riforma della Legge Fornero. Piuttosto questa scelta avrà un forte impatto sociale. Anche nel Salento, dove l’incidenza dei lavoratori over 60 sfiora il 20% del totale degli occupati: si disincentiva il turnover e si sceglie di rischiare la salute dei lavoratori nei cantieri. Un aspetto quest’ultimo ancor più evidente per la scelta improvvida di non prorogare la chiusura dei cantieri per accedere al Superbonus (ora prevista entro il 31 dicembre). In questo modo si rischiano di produrre due effetti: accelerare i ritmi di un lavoro già di per sè usurante, esponendo quindi i lavoratori a maggiori rischi».

Angeli del focolare


«Infine», sottolinea Toma, «un intervento che la dice lunga sulla cultura politica di questo governo: calibra sul numero dei figli gli incentivi riconosciuti per il lavoro femminile e per gli asili nido. È come se il contributo allo sviluppo sociale ed economico portato dalle donne fosse legato esclusivamente alla capacità di procreare, insomma si ritorna al concetto di angeli del focolare domestico: si privano le donne della propria identità e della propria capacità di essere individui con proprie aspirazioni ed un ruolo da protagoniste nel mondo del lavoro. Non resta che sperare in un intervento del Parlamento, per ripristinare una politica all’altezza delle sfide ambientali e sociali che abbiamo di fronte e per difendere la vita e la salute dei lavoratori più esposti. La Fillea è pronta alla mobilitazione generale».



Attualità

Matino sceglie il futuro: arriva lo scuolabus elettrico

Finanziamento regionale da 130mila euro per un mezzo a zero emissioni: più sicurezza, meno inquinamento e un passo concreto verso una mobilità scolastica sostenibile. Un investimento che parla di ambiente, salute e qualità della vita: a scuola seguendo un percorso quotidiano più sicuro, silenzioso e rispettoso del territorio

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Matino compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile.

Il Comune è tra gli enti beneficiari del finanziamento previsto dall’Accordo per la Coesione – POC 2021/2027, Area tematica 11 “Istruzione e formazione”, Linea di intervento 11.02, destinato al rinnovo ecologico del trasporto scolastico.

La Regione Puglia ha impegnato 130mila euro a favore dell’ente per l’acquisto di uno scuolabus elettrico destinato al servizio comunale di trasporto alunni.

UN VIAGGIO PIÙ PULITO, OGNI GIORNO

Non si tratta soltanto di un nuovo mezzo, ma di un cambiamento culturale.

Lo scuolabus elettrico garantirà emissioni zero, minore inquinamento acustico e un’esperienza di viaggio più confortevole per gli studenti.

Ogni tragitto casa-scuola diventerà così un gesto concreto di tutela ambientale: meno smog nell’aria, meno rumore nelle strade, più attenzione alla salute dei più piccoli.

TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE PARTE DAI SERVIZI

L’intervento si inserisce nel percorso normativo e finanziario legato al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e alla programmazione POC 2021–2027, strumenti che puntano a rafforzare i servizi pubblici attraverso scelte sostenibili e innovative.

Investire nel trasporto scolastico significa investire nel futuro.

Perché la sostenibilità non è solo una parola, ma una direzione precisa: quella che mette al centro le persone e l’ambiente.

LE PAROLE DEL SINDACO

Il sindaco Giorgio Salvatore Toma

«Questo finanziamento», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «è un risultato importante per Matino. Investire in scuolabus elettrici significa tutelare la salute dei nostri bambini, ridurre l’inquinamento e migliorare un servizio essenziale per le famiglie.

È una scelta che guarda al futuro e che conferma l’impegno della nostra amministrazione verso sostenibilità, innovazione e attenzione concreta ai bisogni della comunità scolastica».

Nei prossimi mesi il Comune procederà con gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’acquisizione del nuovo mezzo, che rappresenta non solo un acquisto, ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni.

 

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L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe

“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”

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Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.

Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.

É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.

Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.

Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.

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Attualità

Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto

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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.

Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.

Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.

“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.

Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-

In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.

Quanto tempo servirà per terminare l’iter?

Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.

Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.

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