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Attualità

Elezioni, sondaggio Ixè: M5S primo partito al Sud e nelle Isole

A livello nazionale FdI resta prima forza; Lega indicata sempre più in basso e clamorosamente a rischio di finire sotto la doppia cifra: Salvini superato anche dal Movimento 5 Stelle, dato in forte ascesa. Rischio affluenza bassa

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Mentre i sondaggi a livello nazionale continuano a dare come favorito il centrodestra con FdI primo partito seguito a ruota (mica tanto) da Pd e tutti gli altri partiti, i sondaggi limitati al solo Meridione danno riferimenti diversi.


Il M5S, infatti sarebbe in testa nei sondaggi al Sud e nelle Isole, con il 24,5 per cento.


Questo almeno secondo i dati diramati da Ixè: il Movimento 5 Stelle, sarebbe il primo partito al Sud, seguito dal Pd al 20,8 e da FdI al 17,7.


Tale fenomeno, secondo afferma Antonio Trevisi (candidato al Senato nel Collegio Uninominale in provincia di Lecce e al plurinominale in Puglia) «è frutto di una serie di flussi incrociati: il Movimento è stato capace di intercettare nel Meridione il voto di numerosi ex elettori di sinistra e di destra.  Ciò ha rafforzato il ruolo dei Cinque stelle come avversari delle lobby e del sistema.  Siamo avanti nei sondaggi in Puglia e nelle regioni del Sud. Cresce intanto la voglia di cambiamento da parte dei cittadini, ormai stufi del vecchio sistema».


Situazione differente invece al Centro-Nord, dove Giorgia Meloni farebbe il pieno di voti nelle zone che una volta erano un tradizionale fortino elettorale della Lega. Da segnalare poi in questi territori il soprosso di Carlo Calenda a Silvio Berlusconi.


Ritornado a considerare tutta la Penisola, l’ultimo sondaggio elettorale di Ixè, contenuto nel suo Osservatorio politico pubblicato in data 6 settembre a meno di tre settimane dalle elezioni politiche, prefigura una sorta di tsunami rispetto alle tante indagini che sono state effettuate negli ultimi tempi dai vari istituti.


Per quanto riguarda Fratelli d’Italia non ci sarebbero novità di rilevanti, con il partito di Giorgia Meloni sempre prima forza politica del Paese e autentico traino di un centrodestra che appare destinato a vincere le elezioni.

Per il sondaggio al momento Giorgia Meloni avrebbe il doppio dei voti di Matteo Salvini, con la Lega indicata sempre più in basso e clamorosamente a rischio il prossimo 25 settembre di finire sotto la doppia cifra.


Salvini sarebbe superato anche dal Movimento 5 Stelle, dato in forte ascesa, mentre Forza Italia sarebbe sempre nel limbo con anche Silvio Berlusconi a rischio sorpasso, in questo caso da parte del tandem Carlo Calenda-Matteo Renzi.


Nel centrosinistra il Partito Democratico continuerebbe a galleggiare al 21,7%, mentre per il sondaggio la lista Alleanza Verdi-Sinistra sarebbe oltre la soglia di sbarramento del 3% a differenza di Più Europa e di Impegno Civico.


Sotto l’asticella anche Italexit, che comunque appare essere in partita, mentre per Ixè sarebbe molto bassa l’attuale stima dell’affluenza: 53,3%, quasi venti punti in meno rispetto alle elezioni del 2018.


Stando così le cose, per il sondaggio il centrodestra non riuscirebbe a ottenere una maggioranza dei due terzi fermandosi a 244 deputati e 121 senatori, numeri questi che consentirebbero comunque una ampia governabilità alla coalizione.


Ma il dato che emerge dal sondaggio di un’affluenza al momento stimata così bassa, rappresenta un autentico punto interrogativo che aleggia su queste elezioni: se alla fine molti degli attuali indecisi dovessero recarsi alle urne, questo voto potrebbe riservare più di una sorpresa.


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Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano

Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti

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Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.

Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.

Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.

Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.

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“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia

Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”

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Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.

Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.

Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.

Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.

Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.

A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.

“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.

Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:

Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”

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Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra

A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”

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Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.

L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.

Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.

Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.

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