Attualità
GiochiPark, azienda orgoglio salentino per la realizzazione di giochi per parchi
Il gioco ha un ruolo essenziale nello sviluppo del bambino, soprattutto se viene svolto in spazi aperti. Giocare all’aperto comporta numerosi benefici sia fisici che psichici per i più piccini, perché stimola la creatività e favorisce la socializzazione.
Questo è vero in particolare se l’ambiente è arricchito con strutture idonee, collaudate, sicure e concepite appositamente per l’attività ludica dei bambini.
Come deve essere progettato un parco giochi
Un parco giochi per bambini deve essere progettato seguendo diversi criteri.
In primo luogo è importante che venga scelta una collocazione tranquilla, senza ostacoli, e con ampie zone in cui vi sia alternanza di ombra e sole, essenziali per il benessere durante la stagione più calda.
Altri elementi indispensabili sono l’accessibilità del parco ad eventuali mezzi di soccorso, ed una scelta oculata dell’azienda che si occuperà dell’allestimento e la disposizione delle attrezzature.
Quest’ultimo punto è di fondamentale importanza: le attrezzature infatti devono essere conformi alla norma EN1176, e quindi riportare dati leggibili sulle stesse, come ad esempio anno di fabbricazione e certificazione.
GiochiPark un’azienda leader per la realizzazione di parco giochi
Fra le varie aziende che si occupano di progettazione di spazi ludici per bambini, GiochiPark può essere considerata una delle principali.
Con la sua esperienza di oltre 50 anni, che la rende leader nel settore, GiochiPark realizza giochi per parchi e attrezzature urbane di grande qualità, utilizzando legno, acciaio e alluminio nella sede di Racale.
Ciò che spicca però, non sono tanto i materiali costruttivi, quanto piuttosto le modalità di allestimento, che in ogni parco risulta essere studiata appositamente per garantire assoluta sicurezza, senza togliere nulla al divertimento.
I bambini infatti hanno bisogno di muoversi con la massima libertà senza correre alcun rischio. Un parco giochi progettato in maniera errata può rappresentare un pericolo per i più piccoli, che presi dall’entusiasmo, tendono a non accorgersi di eventuali rischi.
Un’azienda che si occupa di giochi per bambini all’aperto deve rispettare tutta una serie di normative specifiche che permettano la salvaguardia dei minori.
Visitando uno qualsiasi dei parchi allestiti da GiochiPark, salta subito all’occhio che la disposizione delle strutture e la qualità costruttiva dei giochi sono all’avanguardia e organizzati nel pieno rispetto delle regole e delle certificazioni necessarie.
Vengono utilizzati giochi classici come scivoli e altalene, giochi dinamici che favoriscono lo sviluppo dell’equilibrio e dell’agilità, e giochi multifunzione, che combinano diverse piattaforme insieme: tubi, scivoli, pareti, castelli, costruiti con materiali atossici e delle giuste proporzioni per favorire l’interazione di più giocatori.
Il tutto inserito in un contesto sicuro, con pavimentazione anti trauma, requisito essenziale perché il parco giochi rispetti le normative europee.
L’importanza del gioco all’aperto
Negli ultimi 20 anni il gioco all’aperto è stato spesso rimpiazzato da videogames in luoghi chiusi e numerose attività extrascolastiche, che spesso riempiono le giornate del bambino, portandolo ad un sovraccarico di stress e, nei casi più gravi, a patire della mancanza di attività fisica svolta in totale libertà.
Secondo il Ministero della Salute, l’ideale sarebbe far trascorrere al proprio figlio almeno un’ora al giorno di gioco all’esterno.
Ma perché la scelta dovrebbe ricadere proprio su un parco giochi come quelli allestiti da GiochiPark, piuttosto che una semplice passeggiata?
La risposta è semplice: il parco giochi è concepito per stimolare la creatività e la socialità. L’uso di tutte le attrezzature specifiche presente nei parchi per bambini aiuta a bruciare calorie, rinforzare la muscolatura, la coordinazione ed insegna a relazionarsi con gli altri, attraverso giochi di gruppo, imparando il rispetto e l’educazione.
Il fattore estetico non è meno importante. Il parco giochi non deve essere soltanto funzionale, ma anche bello da vedere. Scegliere un’azienda che offra sia la sicurezza che un design accattivante, garantisce un risultato finale eccellente, che soddisfa le aspettative degli adulti e i bisogni dei più piccoli.
Attualità
Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano
Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti
Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.
Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.
Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.
Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.
Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.
Attualità
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
Attualità
Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra
A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”
Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.
L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.
Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.
Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.
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