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Attualità

Maglie, Poggiardo, Gagliano: a rischio assistenza anziani e infanzia

Gli Ambiti Territoriali Sociali lanciano l’allarme: i servizi di assistenza per l’infanzia e anziani non autosufficienti rischiano di essere interrotti per mancanza di fondi

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Gli ambiti territoriali sociali di Poggiardo, Maglie e Gagliano del Capo lanciano l’allarme: i servizi di assistenza per l’infanzia e anziani non autosufficienti rischiano di interrompersi per mancanza di fondi.


Per cercare di scongiurare questa eventualità nei giorni scorsi i Rappresentanti Legali dei tre ATS, Fernando Antonio Minonne, Sonia Mariano e Carlo Nesca, con una nota congiunta hanno scritto al Presidente nazionale ed a quello regionale ANCI e al Presidente ed all’Assessore al Welfare della Regione Puglia per sollecitarli a farsi carico della situazione causata dall’esaurimento delle risorse del Piano di Azione e Coesione (PAC) – servizi di cura per infanzia e servizi di cura anziani non autosufficienti per la Regione Puglia.


Per la verità già nei mesi scorsi si era provveduto a rilevare ufficialmente la questione giacché da tempo si sono esaurite le ore di assistenza finanziate coi fondi PAC del Ministero dell’Interno e gli Ambiti per poter dare continuità al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata per persone non autosufficienti, almeno fino a fine 2017, hanno dovuto provvedere con fondi aggiuntivi messi a disposizione dai singoli Comuni.


E’ evidente che non si potrà far fronte ancora all’emergenza attraverso le sempre più esigue risorse comunali e ad aggravare il quadro della situazione è giunta giorni fa la notizia della decisione da parte del Ministero dell’Interno di prorogare ulteriormente, fino al giugno 2019, l’utilizzo delle risorse PAC assegnate. Ciò, paradossalmente, favorisce, di fatto, gli Ambiti che non sono stati in grado di gestire tali risorse nei tempi previsti sfavorendo chi, di contro, li ha già esauriti poiché ha attivato e garantito i servizi a beneficio degli utenti già dal 2014.

A ciò si aggiunga”, si legge nella nota, “che nella nuova programmazione non sono state stanziate risorse destinate ai Fondi PAC per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti con la conseguenza che gli scriventi Ambiti non sono in grado di mantenere gli standard raggiunti grazie ai pregressi finanziamenti PAC e di conseguenza sono costretti a ridimensionare notevolmente i servizi per l’infanzia e gli anziani non autosufficienti inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza, con ripercussioni negative su tali utenze già fragili”.


La richiesta conclusiva ed urgente (dati i tempi tecnici ristretti) da parte dei Legali Rappresentanti dei tre Ambiti per cercare di arginare quest’emergenza paradossale è dunque quella di “promuovere ogni utile iniziativa, di concerto con il Ministero dell’Interno, affinché il Governo nazionale inserisca nel DEF 2018 una norma che dia continuità ai Fondi PAC per l’infanzia e anziani non autosufficienti al fine di scongiurare l’interruzione di servizi primari per i cittadini della Puglia ed in particolar modo per i cittadini degli Ambito di Poggiardo, Maglie e Gagliano del Capo”.


Attualità

Eolico offshore, Odra: “Infondate accuse del Parco”

Secondo la società del Parco Marino Eolico, “studi e analisi ambientali del tutto legittimi”, e non esiste “rischio per ecosistemi e turismo”; “la società valuta azioni legali a tutela della propria reputazione”

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Dopo il punto di vista dell’Ente Parco Otranto – Santa Maria di Leuca, a stretto giro di posta arriva la replica di “Odra” che definisce infondate le accuse.

LA REPLICA

Di seguito l’intervento integrale di Odra Energia .

“Contrariamente a quanto affermato dall’Ente parco “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco Tricase”, gli studi, le analisi e le ricerche ambientali condotte
da “Odra Energia” nell’ambito del procedimento autorizzativo del parco eolico offshore
galleggiante “Odra”, sono stati effettuati nel pieno rispetto della normativa regionale (in
particolare la Legge Regionale 30/2006) e sono, quindi, del tutto legittimi.

I “campionamenti avifaunistici, monitoraggi botanici e studi su rettili, anfibi e chirotteri” menzionati dall’Ente parco
nelle osservazioni inviate al Mase e in un comunicato stampa, non rientrano, infatti, in nessuna
delle attività previste dall’art. 4, comma 1, della succitata Legge Regionale poichè consistiti in
semplici sopralluoghi da parte di esperti naturalisti e che non hanno comportato né prelievi di
specie animali, né raccolte o danneggiamenti a specie vegetali, come si evince dal documento
”Approfondimento sulla biodiversità nell’area di approdo” (ODR.CST.REL.028.00) che è
depositato al MASE nell’ambito del procedimento di VIA.

Ne discende, pertanto, che per lo svolgimento degli stessi non era richiesta alcuna autorizzazione dello stesso Ente.

Stante la portata gravemente diffamatoria delle affermazioni, ivi incluso il riferimento a non
meglio precisate “logiche economiche speculative”, la società “Odra Energia” comunica di
aver dato mandato ai propri legali di intraprendere tutte le azioni necessarie nei confronti dell’Ente parco a tutela del proprio operato e della propria reputazione.

Per quanto riguarda i paventati rischi sollevati dall’Ente parco relativamente alla localizzazione
della buca giunti, all’impatto visivo degli impianti, alla posa dei cavi sottomarini e alle potenziali
conseguenze sulle attività turistiche, la società ribadisce che anche a seguito delle ottimizzazioni del progetto nel frattempo apportate, il parco eolico offshore Odra rispetta i migliori standard di sostenibilità socioeconomica e ambientale.


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A Cutrofiano si parla di politica: nasce “Adesso Cutrofiano”

Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di…

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Una nuova lista civica guarda alle prossime comunaliDall’unione delle minoranze consiliari e della società civile prende forma un nuovo progetto politico basato su partecipazione e comunità.

Nasce ufficialmente Adesso Cutrofiano, la nuova lista civica che si propone come alternativa all’attuale amministrazione in vista delle prossime elezioni comunali.

Il progetto nasce dall’unione dei gruppi Cutrofiano Città per Tutti e Uniti per Cutrofiano, rappresentati in Consiglio comunale dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli, dopo tre anni di confronto e lavoro comune nel ruolo di minoranza.

Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della città.

Adesso Cutrofiano” punta a ripensare il modo di amministrare attraverso ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità. In vista della definizione del programma 2026–2031, la lista intende avviare un percorso inclusivo aperto ad associazioni, enti e cittadini, per costruire risposte condivise alle criticità del territorio e strategie di sviluppo durature.

Saremo in via Bovio (ex Punto Enel fronte Farmacia Gorgoni), dove sarà presente uno spazio di incontro e confronto aperto a tutti, per ascoltare proposte, condividere idee, evidenziare criticità ed elaborare insieme possibili soluzioni.

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Attualità

Falsi nel mirino: l’Europa stringe il cappio

All’Aja scatta il piano anti-contraffazione. La regia è italiana. Due giorni di vertice operativo nei Paesi Bassi per dare il via al programma europeo EMPACT 2026-2029. Nel mirino merci e valuta false. A guidare le operazioni, per quattro anni, sarà la Guardia di finanza

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Il messaggio è chiaro: con i falsi non si scherza più.

All’Aja, Paesi UE ed extra UE si sono seduti allo stesso tavolo con le Agenzie europee Europol, Frontex, Cepol ed EUIPO per dare il via operativo al nuovo programma EMPACT 2026-2029.

Non un convegno, ma un kick-off operativo: obiettivo colpire duro e insieme la criminalità che vive di contraffazione.

Italia al comando

A dirigere i lavori è stata la nostra Guardia di Finanza.

Un ruolo tutt’altro che simbolico: per i prossimi quattro anni sarà l’Italia a fare da Driver europeo del piano investigativo sulla contraffazione di merci e valuta.

Tradotto: più coordinamento, più scambio di informazioni, più operazioni congiunte. Meno spazio per chi lucra sui falsi.

Non solo borse tarocche

La contraffazione non è più solo un problema di marchi.

Nel mirino finiscono soprattutto i settori dove il danno è doppio: economico e sanitario.

Sotto osservazione rafforzata finiscono, infatti: alimenti e bevande, cosmetici e prodotti per la persona, farmaci, giocattoli, tecnologia, abbigliamento.

Prodotti falsi che entrano nelle case, nei corpi e nelle tasche dei cittadini.

Controlli a tappeto e formazione mirata

Le azioni operative sono già pronte a partire.

Decine di interventi, in più Paesi, con una presenza investigativa “a tutto campo”.

Non solo sequestri e indagini: il piano prevede anche percorsi formativi specifici per le forze di polizia, per colpire in modo mirato, con regole comuni e standard aggiornati a criminalità sempre più organizzate e senza confini.

La guerra ai falsi è europea

La Guardia di finanza continuerà a svolgere il proprio ruolo centrale di polizia economico-finanziaria, in coordinamento con lo S.C.I.P. del Ministero dell’Interno e con le altre Forze dell’Ordine.

La linea è tracciata: difesa dei consumatori, tutela delle imprese oneste, tolleranza zero per chi inquina il mercato.

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