Attualità
Masseria Tagliatelle “in scena” al Festival della Rigenerazione Urbana
Protagonista a Firenze per la tappa toscana di “Città in Scena – Festival della Rigenerazione Urbana”, con il progetto Stazione Ninfeo, sostenuto da Fondazione Con il Sud e Comune di Lecce
Il progetto di rigenerazione urbana “Tagliatelle – Stazione Ninfeo” selezionato – assieme ad altri 17 progetti a livello nazionale – per prendere parte alla tappa speciale di Firenze di “Città in Scena – Festival della Rigenerazione Urbana”, tenutasi giovedì 22 maggio 2025.
Promosso dall’associazione Mecenate 90 Ets (col coordinamento di Ledo Prato, esperto di politiche di tutela per la valorizzazione dei Beni culturali, nonché segretario generale dell’associazione) Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), Associazione delle Città d’Arte e Cultura (Cidac), l’iniziativa è interamente dedicata ai progetti di riqualificazione e riuso di spazi pubblici dismessi o abbandonati, promossi o gestiti da organizzazioni del Terzo settore.
Nel corso della manifestazione, spazio e attenzione sono stati riservati al progetto “Tagliatelle – Stazione Ninfeo” presentato da Christel Antonazzo, coordinatrice del progetto e presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, ente capofila nella gestione dello spazio. Assieme a TdF anche l’Istituto “Presta Columella”, Seyf, Aforisma Business School, PazLab, Locomotive, Ura Teatro e ImprovvisArt,Festival Nazionale del Libro, Gent.Eco, Earth, Io non mollo, Ramdom, A.I.C.C.O.N.
Il progetto, nato con l’obiettivo di restituire valore a Masseria Tagliatelle, all’interno del quartiere Ferrovia a Lecce, rappresenta un esempio virtuoso di rigenerazione urbana partecipata, capace di coniugare inclusione sociale, sostenibilità e cultura. E non solo.
“Tagliatelle – Stazione Ninfeo”, dal 29 settembre 2023, punta infatti a trasformare una masseria cinquecentesca in un luogo vivo, accessibile e condiviso, capace di ospitare attività educative, eventi culturali, laboratori, attività comunitari e iniziative sociali in un’ottica di valorizzazione del territorio e coinvolgimento attivo dei cittadini. La partecipazione al Festival ha rappresentato un’importante occasione di confronto e scambio di buone pratiche con altre realtà impegnate nella rigenerazione urbana dal basso, sottolineando il ruolo cruciale del Terzo settore come motore di cambiamento e innovazione sociale.
Inoltre, il progetto “Tagliatelle – Stazione Ninfeo” sarà ripresentato a Roma al Festival nazionale in programma dal 7 al 9 ottobre prossimi al MAXXI.
«Siamo felici di aver avuto l’opportunità di presentare il progetto di Masseria Tagliatelle in un contesto nazionale che ospita altre esperienze di rigenerazione urbana – ha fatto sapere Antonazzo –. Siamo convinte che dalla cooperazione tra il mondo delle associazioni, le istituzioni e la comunità cittadina possono svilupparsi occasioni di crescita per tutto il territorio. Tagliatelle vuole provare a trasformare le potenzialità dei singoli in energia collettiva a favore di una società più coesa ed equa. In un anno e mezzo dall’inaugurazione, infatti, sono state coinvolte circa 100 associazioni (locali e no), oltre 50 istituti scolastici, 200 fra bambine e bambini e 800 adolescenti che hanno preso parte ad attività educative, volte a contrastare forme di disuguaglianza educativa. Inoltre, più di 5.000 cittadini che vivono uno spazio della comunità e per la comunità. Siamo felici di aver potuto raccontare questa bella storia leccese davanti a un pubblico che ha raggiunto Firenze da tutta Italia».
Oltre a Lecce con Masseria Tagliatelle, presentati anche i progetti di rigenerazione urbana provenienti da Bari, Caserta, Crotone, Ferrara, Firenze, Mazara del Vallo, Modena, Napoli, San Gimignano (Siena) e Sant’Arpino (Caserta). E ancora: Bagno a Ripoli (Firenze), Livorno, Lamezia Terme, San Giorgio su Legnano (Milano), Perugia e Rimini.
Attualità
Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano
Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti
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Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.
Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.
Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.
Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.
Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.
Attualità
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
Attualità
Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra
A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”
Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.
L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.
Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.
Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.
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