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Attualità

Pioggia da record a Leuca, ma ora torna il caldo “persistente”

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“Arieccolo”. Torna il caldo bollente. Il caldo africano. È già finita la finestra temporale/dei temporali. Il Salento si prepara ad una nuova ondata di calore.





Meteo&Radar scrive che è in attivo “un rinforzo di campo anticiclonico africano che si accompagna ad un graduale aumento delle temperature sui paesi del Mediterraneo. Quella che si preannuncia come la fase più stabile dell’estate mediterranea è ormai alle porte. Almeno per i prossimi 5-7 giorni dovremo fare i conti con una situazione persistente di caldo. Le temperature elevate torneranno a farsi sentire sia lungo le coste che nelle zone interne. Lungo la fascia costiera i tassi elevati di umidità relativa daranno luogo a condizioni di caldo afoso, mentre nell’entroterra il caldo sarà più secco ma la colonnina di mercurio si spingerà più in alto. Nel prossimo fine settimana verrà con tutta probabilità raggiunto l’apice della fase calda; le temperature al centro-sud potranno portarsi fino alla soglia dei +38/40°C, special modo sulle isole maggiori, in primis la Sardegna. Massime previste fino a +35/37°C su entroterra di Puglia, Basilicata, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna. Valori più contenuti altrove ma con tassi più elevati di umidità relativa”.









Piove piove…




L’approfondimento di SuperMeteo invece parla di record per Santa Maria di Leuca legato alle precipitazioni del 17-20 luglio.





“Con gli ultimi residui rovesci giornalieri sugli estremi settori meridionali, si esauriscono definitivamente gli effetti del passaggio di una goccia fredda di estrazione nord-atlantica, dopo oltre un mese di calura africana.
La pioggia caduta sul nostro territorio risulta distribuita in modo piuttosto eterogeneo e “poco democratico”: nella mappa, infatti, si nota tanta pioggia lungo la dorsale interna mentre, in generale, risultano interessate marginalmente le coste, soprattutto quella adriatica, dove gli accumuli sono localmente nulli, in particolare nel tratto tra Brindisi e Fasano.
Maggiore interessamento, invece, della costa ionica, in particolare il settore nord-occidentale del Tarantino e tutto il Capo di Leuca, dove spicca il picco di quasi 120mm di Santa Maria di Leuca: si tratta di un valore record per luglio, che scardina il precedente record di 110mm risalente al lontano 1926. Al record mensile, inoltre, si aggiunge quello giornaliero: gran parte dei 120mm, infatti, è caduta in un solo giorno. Con 105.2mm il 18 luglio 2021 risulta il giorno di luglio più piovoso di sempre presso la stazione di Santa Maria di Leuca dal 1921 ad oggi”.






Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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