Connect with us

Attualità

«PNRR non può passare sulle nostre teste»

Il Presidente della Camera di Commercio di Lecce,  Mario Vadrucci: «La Camera di Commercio di Lecce, attraverso un percorso collegiale sta definendo proposte concrete, al fine di affiancare le imprese, scongiurando il rischio di vederle in balia di figure non adeguate, che possono operare con scarsa competenza ed etica. Sono certo che il Presidente di Unioncamere nazionale, Andrea Prete, saprà farsi interprete di queste esigenze e porterà avanti, l’impegno per aiutare le imprese a raggiungere gli obiettivi di modernità e rilancio che tutti auspicano»

Pubblicato

il

Si è svolta stamattina a Roma l’Assemblea di Unioncamere Nazionale, alla presenza del Ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.


Solo una impresa su 3 è pronta a cogliere le opportunità delle nuove risorse espressamente dedicate al sistema produttivo dal PNRR, come transizione 4.0 ed economia circolare. Il 16%, infatti, si è già attivato per aderire ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza mentre un altro 13% ha in programma di farlo. Ma più del 70% è fermo al palo, senza, al momento, interessarsi alle molteplici occasioni di sviluppo che si stanno aprendo. È quanto mostra una indagine diffusa da Unioncamere. I dati, elaborati dal Centro studi Guglielmo Tagliacarne, sono stati al centro dell’Assemblea delle Camere di commercio.


Mario Vadrucci


Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio di Lecce, è intervenuto proprio in merito al PNRR ed alla sua fruizione da parte delle imprese.

«C’è il rischio concreto che il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, formato da piccole e medie imprese, possa veder passare sopra la propria testa l’occasione costituita dalle innovazioni che il PNRR porta con sé», ha dichiarato Vadrucci, «sarebbe una ulteriore occasione persa per quelle imprese che non hanno la struttura per poter autonomamente mettere a punto progetti capaci di intercettare i fondi a cui facciamo riferimento. Non possiamo permettercelo, se vogliamo che le nostre imprese possano rimanere sul mercato e guardare al futuro con maggiore fiducia e non combattere battaglie di retroguardia».


«La digitalizzazione», ha proseguito il presidente della Camera di Commercio di Lecce, «non può essere ulteriormente rinviata, come da più parti è stato confermato. Le Camere di Commercio, punto di riferimento concreto per il sistema economico di competenza, devono poter disporre di risorse adeguate per supportare soprattutto le imprese meno strutturate, in modo da aiutarle a superare gli ostacoli, burocratici e di progetto; tutti gli imprenditori devono poter cogliere un’occasione che difficilmente si ripresenterà a breve e che può contribuire ad attutire i disagi che continuano a manifestarsi in ambito internazionale per la guerra in Ucraina e per l’inatteso e abnorme aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, non del tutto giustificato e pur in presenza dei correttivi messi in atto dal Governo.


«La Camera di Commercio di Lecce, attraverso un percorso collegiale», conclude Mario Vadrucci, «sta definendo proposte concrete, al fine di affiancare le imprese, scongiurando il rischio di vederle in balia di figure non adeguate, che possono operare con scarsa competenza ed etica. Sono certo che il Presidente di Unioncamere nazionale, Andrea Prete, saprà farsi interprete di queste esigenze e porterà avanti, con la rinnovata forza che gli deriva dalla coesione del sistema camerale, da Nord a Sud, l’impegno delle Camere di Commercio e della loro organizzazione interna, per aiutare le imprese a raggiungere gli obiettivi di modernità e rilancio che tutti auspicano».


Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

Pubblicato

il

Segui il GalloLive News su WhatsApp  clicca qui 

di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Continua a Leggere

Attualità

Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

Pubblicato

il

Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

Continua a Leggere

Attualità

Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

Pubblicato

il

Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti