Attualità
Sfiducia nel futuro: crescono i risparmi, calano gli investimenti in Puglia
I pugliesi risparmiano per timore di nuove tasse e le imprese non investono perché non è ancora tornata la fiducia nel futuro. Aumentano, perciò, i depositi bancari e postali. È quanto emerge dall’ultimo studio condotto dall’Osservatorio Economico Aforisma.
Mentre il trend dei risparmi delle famiglie ha registrato un incremento in linea con il passato, quello riferito alle aziende è cresciuto esponenzialmente.
In particolare, nel secondo e terzo trimestre 2020, da aprile a settembre scorsi, i depositi delle famiglie pugliesi sono aumentati di un miliardo 322 milioni di euro, pari al 2,4 per cento (da 54,8 miliardi a 55,3 miliardi).
I depositi delle imprese individuali e delle società fino a 5 addetti sono schizzati del 20,1 per cento (da 3,9 miliardi a 4,7 miliardi).
Ancora più elevato l’incremento percentuale delle società con più di cinque addetti: +36,5 per cento (da 7,5 miliardi a 10,3 miliardi). Non è mai stata registrata una variazione così alta in soli due trimestri.
«Aumentano – spiega Davide Stasi, responsabile dell’Osservatorio Economico Aforisma – anche i prestiti a favore delle imprese, dopo anni di credit crunch. Sempre, da aprile a settembre scorsi, infatti, i finanziamenti alle attività produttive sono saliti del 4,3 per cento (da 21 miliardi a 21,9). La domanda di prestiti delle imprese aumenta per effetto delle ingenti esigenze di liquidità consequenziali al fermo delle attività per l’emergenza sanitaria, sfruttando appieno le condizioni favorevoli previste dalle norme agevolative sul costo dei finanziamenti. Dall’analisi complessiva – aggiunge Stasi – emergono diversi fattori che possono aver concorso alla formazione di questi dati, a partire dal decreto “Cura Italia” che prevedeva un’iniezione di liquidità per famiglie e imprese. Allo stesso modo, hanno contribuito al ristagno del denaro sui conti correnti anche il rinvio delle tasse, lo stop alle cartelle fiscali e tributarie, le moratorie che hanno bloccato milioni di euro di crediti e i piani di ammortamento, nonché i prestiti garantiti erogati attraverso il “Fondo di garanzia per le Pmi”. Riguardo alla contrazione dei consumi – commenta Stasi – le famiglie hanno speso meno, non solo perché preoccupate per le incertezze sul fronte lavorativo, ma anche per le chiusure temporanee di negozi, bar, ristoranti, palestre, oltre all’impossibilità di muoversi e viaggiare. Non mancano, perciò, i casi in cui l’iniezione di “liquidità” si sia trasformata in un accumulo di ricchezza privata, di cui una parte da restituire agli istituti di credito».
I risparmi delle famiglie pugliesi corrispondono al 28 per cento dei depositi delle famiglie residenti nell’Italia meridionale (201,3 miliardi di euro) e al 5 per cento di quelle italiane (1.096,2 miliardi).
I depositi delle imprese individuali e delle società fino a 5 addetti corrispondono al 33 per cento dei depositi di quelle con sede nell’Italia meridionale (14,2 miliardi) e al 6 per cento di quelle italiane (76,4 miliardi). I depositi delle società con più di cinque addetti corrispondono al 29 per cento dei depositi di quelle ubicate nell’Italia meridionale (35,1 miliardi) e al 3 per cento di quelle italiane (360,9 miliardi).
Di seguito lo studio “adattato” alla provincia di Lecce, con i relativi grafici.


Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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