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Cronaca

Disordini post Napoli-Lecce: “Noi ospiti trattenuti per ore”

L’arresto di due tifosi salentini al “Maradona” ha scatenato l’indignazione della tifoseria: le parole della società giallorossa

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Tiene banco la vicenda che ha portato, nella serata dello scorso turno di Serie A, all’arresto di due tifosi giallorossi in trasferta per il match Napoli-Lecce.





A margine dell’incontro, disputatosi come da calendario infrasettimanale di mercoledì, nel settore ospiti sono scoppiati dei tafferugli tra una frangia della tifoseria salentina e le forze dell’ordine.





Come diffuso in un comunicato dalla polizia stessa, alcuni supporter leccesi avrebbero presso a calci, pugni e spintoni le divise, fino ad arrivare alle cinghiate.





Nelle ore successive il fermo di due salentini, condotti in carcere a Lecce, si è subito levata un’ondata di indignazione da parte dei tifosi presenti quella sera nel settore ospiti ospiti del “Maradona”.




Tifosi che denunciano di essere stati trattenuti per due ore dopo la fine della gara, parlando senza mezzi termini di sequestro di persona. In un clima di tensione crescente in cui, peraltro, erano presenti famiglie con bambini che, oltre a vedersi negata la possibilità di uscire, sarebbero rimaste anche senza acqua.





L’Unione Sportiva Lecce oggi ha messo i puntini sulle “i” intervenendo, con una nota, a tutela dei suoi fan.





L’U.S. Lecce, preso atto delle numerosissime segnalazioni ricevute dai propri tifosi che hanno partecipato alla gara Napoli-Lecce del 31/8 u.s. nel settore ospiti anche in considerazione del coinvolgimento di famiglie con al seguito giovanissimi tifosi, ha ritenuto opportuno segnalare agli organismi competenti alcuni disagi organizzativi che hanno interessato gli occupanti di detto settore”, si legge nel documento diffuso in giornata.





La scrivente auspica che la segnalazione di tali criticità, unica iniziativa nella disponibilità dei clubs, rappresenti un momento costruttivo, al fine rendere la fruizione dell’evento calcistico più agevole e accessibile anche in trasferta da parte di tutti quei tifosi che rispettano le regole e che si attengono scrupolosamente alle prescrizioni che regolano l’accesso allo stadio”.


Alessano

Scontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati

Il 34nne di Alessano è ora indagato per omicidio stradale aggravato. Nell’impatto ha perso la vita Giuseppe Turano, insegnante di 47 anni. Secondo il collegio difensivo della famiglia della vittima la Maserati, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità compresa “tra i 180 e i 200 km/h”

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Ci sono sviluppi sullo scontro tra auto che venerdì scorso, sulla SS 275 nei pressi di Alessano è costato la vita a Giuseppe Turano, 47 anni, insegnante di matematica presso l’Istituto comprensivo di Specchia.

Turano era originario di Corigliano Calabro ma risiedeva a Montesardo (Alessano) insieme alla moglie, del posto, e ai suoi tre figli.

Era di ritorno a casa con le pizza da mangiare in famiglia quando c’è stato l’impatto con la Maserati il cui conducente, un 34nne di Alessano, è risultato positivo all’alcoltest ed è quindi indagato per omicidio stradale aggravato.

Proseguono intanto gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dello scontro.

Intanto dal verbale di sequestro dei mezzi coinvolti si evince che “il conducente della Maserati travolgeva la Renault condotta da Turano che veniva catapultato in avanti per circa 76 metri sulla corsia di marcia percorsa dalla Maserati”.

Proprio ciò avvalorerebbe la tesi dei legali della famiglia di Turano, il cui collegio difensivo è composto dagli avvocati Claudio Pispero e Antonio Manco, che sostengono come la Maserati viaggiasse ad una velocità elevata “tra i 180 e i 200 km/h”.

 

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Cronaca

Ospedale di Galatina, senzatetto nei reparti

«Pernottano e stazionano negli ambineti ospedalieri»: le segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori. La Fp Cgil Lecce scrive ad Asl e sindaco: «Subito interventi necessari al recupero sociale»

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Davanti al Pronto soccorso di Galatina per trovare una temporanea oasi di calore in queste notti gelide d’inverno.

Solo che la presenza dei senzatetto nei locali dell’ospedale “Santa Caterina Novella” non sempre è pacifica e mal si addice agli standard di igiene e sicurezza richiesti in un luogo di cure.

«Da settimane si susseguono decine di segnalazioni, spesso preoccupate, da parte di lavoratrici e lavoratori», spiegano dalla FP CGIL Lecce, «che abbiamo inoltrato alla direzione generale e di presidio della Asl. Purtroppo, senza esito».

«Dal periodo natalizio», aggiungono dal sindacato, «le sedie in plastica delle sale d’attesa si sono trasformate in letti, con tutto il corredo di coperte e cuscini improvvisati e di sacchi a pelo. Diversi ambienti ospedalieri nelle ore notturne hanno ospitato in queste settimane giacigli di fortuna: la sala d’attesa di Psichiatria, quella di Pediatria e Nido, quella del Laboratorio Analisi (dove è stata forzata l’entrata nella zona prelievi). Anche l’ingresso del Pronto Soccorso è ormai un “posto fisso” dove stazionare anche di giorno. Nella fredda notte del 12 gennaio sono stati segnalati pernottamenti anche nella palazzina dell’Ufficio Ticket/Nefrologia/Riabilitazione»

Il personale ogni volta chiede l’intervento delle forze dell’ordine, ma dopo l’allontanamento nel giro di poche ore la situazione torna come prima.

Va avanti così, ogni giorno, da circa tre settimane: «Lungi dal colpevolizzare o criticare le scelte di vita di queste persone, la Fp si limita a segnalare la percezione di insicurezza, a volte anche di paura, manifestata a più riprese dal personale. Soprattutto da lavoratrici e lavoratori che affrontano i notturni spesso in solitudine», spiega Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, «la situazione sta destabilizzando il clima lavorativo e crea dei timori anche nei pazienti che accedono alle  prestazioni sanitarie».

Il sindacato ha formalmente chiesto ai vertici della Asl e anche al sindaco Fabio Vergine, di attivare gli interventi necessari per risolvere la situazione, prevedendo anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato con interventi psicosociali finalizzati al recupero sociale.

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Cronaca

Noha: pietre contro una casa e inseguimento della polizia

Notte agitata nella frazione di Galatina. Fermato e denunciato uno dei tre che avevano lanciato pietre e altri oggetti contro un’abitazione

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Lunghi momenti di paura e tensione a Noha, frazione di Galatina.

Tre uomini, per motivi al momento non chiari, hanno lanciato oggetti (pietre ed altro) ai danni di un’abitazione.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti delle volanti del Commissariato di Galatina con, a supporto, anche gli equipaggi volante di Nardò e Otranto.

Ne è nato un inseguimento con la precipitosa fuga dei responsabili del lancio di oggetti a bordo di due autovetture.

I poliziotti sono riusciti a fermarne una con a bordo un uomo, denunciato per resistenza.

Proseguono le indagini per risalire all’identità degli altri due protagonisti di quanto avvenuto nella notte.

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