Cronaca
Furti in abitazione, due arresti
Dopo oltre 5 mesi di indagini seguiti ad un furto a Zollino, finiscono in manette due 50enni leccesi, pluripregiudicati, recidivi per reati contro il patrimonio e specializzati proprio come topi d’appartamento
I carabinieri della Stazione di Soleto, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo delle Compagnie di Maglie e Lecce, hanno tratto in arresto Fabio Martucci e Paolo Olimpo, entrambi cinquantenni, leccesi, pluripregiudicati e recidivi per reati contro il patrimonio e specializzati nei furti in abitazione.
Il 16 ottobre scorso un agente di polizia municipale di Zollino aveva individuato due persone che si aggiravano con fare sospetto in quel paese, cercando di fermarli per un controllo. Nella colluttazione uno dei due uomini si è sfilato il giubbotto per riuscire a divincolarsi, abbandonando sul posto il borsone che aveva con se.
All’interno sono stati poi stati rinvenuti svariati monili in oro, 2.700 euro in contanti nonché passamontagna, cacciaviti, taglierini e altri arnesi da scasso. La refurtiva, subito restituita, apparteneva ad una pensionata ottantenne del luogo, che non si era ancora accorta di nulla anche perché non aveva ancora fatto rientro nella propria abitazione.
Il pronto intervento dei carabinieri della Compagnia di Maglie, ha consentito di ritrovare poco lontano una Ford Focus che, sulla base delle testimonianze raccolte sul momento, risultava essere l’auto usata dai due ladri di professione per avvicinarsi all’abitato.
Dall’accurata perquisizione dell’autovettura e del giubbotto sono spuntati fuori un documento di guida e un cellulare. Dal primo i carabinieri sono ovviamente risaliti con facilità all’identità di uno dei malviventi; il telefonino, invece, pur fornito di una sim intestata a un nigeriano, ha portato fino al complice anche grazie ad un colpo di genio di uno dei carabinieri: rispondendo a una chiamata, si è finto un turista in visita a Lecce ed ha sostenuto di aver trovato il cellulare a terra, evidentemente smarrito, riuscendo così a farsi rivelare le generalità del proprietario.
I malviventi, probabilmente nascostisi nelle campagne, non furono rintracciati nonostante gli sforzi profusi.
Le successive indagini dei carabinieri della stazione di Soleto, però, hanno raccolto ulteriori fonti di prova, giungendo a completare il quadro indiziario grazie a un accurato sopralluogo a casa della vittima e a riconoscimenti fotografici operati da alcuni testimoni, che avevano visto transitare i due uomini poco prima.
Inoltre hanno accertato come la Ford Focus fosse di proprietà di un parente di uno dei due malviventi e raccolto altre prove sul fatto che il cellulare rinvenuto fosse in uso all’altro bandito. L’autovettura non è stata sequestrata al fine di poter identificare chi fosse venuto a ritirarla, cosa che infatti si è verificata due giorni dopo fornendo agli inquirenti ulteriori elementi.
Oggi il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Pm. dott.ssa Micucci e l’arresto dei due che sono già ospiti della Casa Circondariale di Lecce.
Alessano
Spacciavano da casa, arrestati
La Polizia di Stato arresta un uomo di 68 anni assieme alla sua convivente di 58
La Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un uomo di 68 e della sua convivente di 58 per essersi resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina.
Nei giorni precedenti, infatti, gli agenti del Commissariato di P.S. di Taurisano hanno notato strani movimenti attorno al domicilio dell’arrestato.
E così, hanno cominciato un’attività di osservazione acquisendo tutto il materiale info-investigativo riguardo all’abitazione e ai soggetti tossicodipendenti della zona che usavano gravitare attorno alla casa.
Durante la giornata di ieri gli agenti hanno notato chepiù utenti, in diversi momenti, qualche metro prima dell’ingresso dell’abitazione e, senza nemmeno spegnere l’autovettura in loro uso, attendevano il 68enne che si avvicinava alla loro automobile, cedeva un involucro e ritirava delle banconote.
I poliziotti hanno quindi deciso di fermare un uomo che aveva appena scambiato le banconote con un involucro di cellophane e hanno rinvenuto, dopo aver proceduto a perquisizione personale, all’interno dello stesso una dose di cocaina.
L’acquirente, di 29 anni, è segnalato per uso personale di sostanza stupefacente.
A quel punto i poliziotti, approfittando della porta aperta e di un momento di distrazione del soggetto uscito a fumare, hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento cogliendo di sorpresa gli occupanti.
Attraverso la perquisizione domiciliare è stato possibile rinvenire a 26 gr. di eroina, suddivisi in involucri di cellophane, 0,56 gr. di cocaina, materiale per il confezionamento e 3.200 euro di denaro, suddiviso in banconote di vario taglio.
Intanto, proprio durante la perquisizione, un altro individuo ha bussato alla porta e, non riconoscendo i poliziotti, ha chiesto loro di poter parlare con la donna mostrando 140 euro in contanti.
Pertanto, gli agenti della Polizia di Stato hanno dichiarato in arresto i due conviventi per spaccio e detenzione ai fini di spaccio.
Cronaca
Scoperto commerciante abusivo, sequestro e sigilli
L’uomo, dal novembre del 2023 ad oggi, ha gestito un’attività destinata alla vendita al dettaglio in sede stabile, di prodotti per la casa e per l’igiene personale…
I Carabinieri di Lecce in merito al contrasto all’abusivismo commerciale e alla concorrenza sleale, hanno segnalato alla Autorità Giudiziaria un uomo, classe 1965 leccese, già noto, perché ritenuto presunto responsabile di esercizio abusivo di attività commerciale nonché di altre violazioni connesse.
Tutto è nato da mirati accertamenti preliminari avviati lo scorso novembre, inseriti in uno più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità economica, a tutela degli operatori commerciali regolari e del corretto utilizzo del suolo pubblico.
Le indagini sono state caratterizzate da un’attenta e minuziosa attività info–investigativa supportata da servizi di osservazione e documentazione fotografica.
L’uomo, dal novembre del 2023 ad oggi, ha gestito un’attività destinata alla vendita al dettaglio in sede stabile, di prodotti per la casa e per l’igiene personale lungo una delle principali vie del capoluogo salentino, all’interno dell’area parcheggio pertinente un altro esercizio commerciale regolarmente avviato.
L’attività risultava totalmente priva di titoli autorizzativi sia per quanto riguarda la vendita sia per ciò che concerne l’invasione di area comunale, per una superficie di oltre 100 mq, abusivamente occupata.
Gli accertamenti si sono conclusi con il sequestro penale dell’intera attività commerciale e con l’apposizione dei previsti sigilli.
Cronaca
Rifiuto selvaggio: beccati 600 mc di monnezza nascosta
Con l’ ausilio di immagini riprese dal drone, i Carabinieri Forestali Lecce hanno concluso un “blitz” all’ interno di un area delimitata da muri perimetrali…
Con l’ ausilio di immagini riprese dal drone, i Carabinieri Forestali Lecce hanno concluso un “blitz” all’ interno di un area delimitata da muri perimetrali con cancelli chiusi con lucchetti, alla periferia di Lequile, di proprietà di un’ impresa edile.
“L’occhio” dell’apparecchio in dotazione aveva evidenziato una situazione di estremo degrado, con rifiuti accumulati a più riprese, depositati direttamente sul suolo o allocati all’ interno di un container.
Rifiuti speciali di varie tipologie: carcasse di apparecchiature elettriche ed elettroniche, materassi, mobilio fuori uso, filtri da impianti di depurazione, vetro e scarti inerti da demolizioni edili.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno stabilito che non vi erano autorizzazioni per l’ attività di gestione dei rifiuti, e pertanto hanno proceduto a deferire alla Procura di Lecce l’amministratore unico dell’impresa, per gestione non autorizzata di rifiuti. Al contempo, hanno sottoposto a sequestro tutta l’ area, con cumuli di rifiuti per un volume stimato di circa 600 metri cubi.
L’ attività si inquadra in un’ azione più generalizzata di contrasto al cosiddetto “rifiuto selvaggio”, abbandoni e depositi incontrollati di rifiuti nel territorio salentino, con droni ed elicottero che costituiscono strumenti fondamentali per gli accertamenti, anche in attuazione di uno specifico protocollo di intesa elaborato dalla Prefettura un anno fa, e sottoscritto anche dall’Arma dei Carabinieri.
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