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Cronaca

Non entra in classe: 15enne ritrovata in campagna in stato confusionale

Indagini in corso su episodio verificatosi in mattinata a Maglie

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Indagini in corso a Maglie per un episodio verificatosi nella mattinata di oggi, venerdì 25 marzo, e che ha interessato una ragazza del posto.





Questa mattina una 15enne è sparita per alcune ore ed è stata poi ritrovata alla periferia del paese.





La ragazza avrebbe dovuto essere in classe: frequenta una scuola superiore, ma non vi ha mai fatto ingresso.




Le ricerche hanno dato esito dopo poche ore: si trovava alla periferia di Maglie, in campagna, in apparente stato confusionale.





Secondo quanto riporta Nuovo Quotidiano di Puglia, i carabinieri, attivatisi per mettersi sulle tracce della giovane, hanno avviato una indagine dopo il suo ritorno a casa.





Da chiarire infatti se qualcuno l’abbia indotta a non recarsi a scuola. In tal caso, andrà appurato il perché e ricostruito cosa sia accaduto nell’arco della mattinata, nonché la ragione per cui si trovasse in campagna. Oltre poi a dover approfondire le ragioni dello stato confusionale in cui la 15enne sarebbe stata ritrovata. E, infine, da verificare se alcuni lividi sul suo corpo siano traccia di qualcosa accaduto nel medesimo arco temporale.


Attualità

Notte di controlli, 4 arresti in poche ore

Controlli serrati tra Lecce e provincia: i Carabinieri arrestano quattro persone in poche ore tra flagranze di reato, sequestri di droga e aggravamenti di misure cautelari. Operazioni coordinate nel capoluogo e nei Comuni di Parabita, Vernole e Copertino

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Una lunga notte di controlli straordinari ha interessato l’intero territorio della provincia di Lecce, dove i Carabinieri del Comando Provinciale hanno messo a segno quattro arresti complessivi nell’arco di poche ore, di cui due in flagranza di reato, confermando una presenza capillare e costante a tutela della sicurezza dei cittadini.

A LECCE

La prima operazione si è svolta a Lecce, dove i militari della Sezione Radiomobile hanno fermato un’autovettura con a bordo quattro cittadini stranieri durante un ordinario posto di controllo.

Fin da subito, i Carabinieri hanno percepito un forte odore di marijuana provenire dall’abitacolo. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire diverse confezioni di sostanza stupefacente, consentendo di ricostruire una presunta attività di cessione.

Un uomo di 40 anni è stato trovato in possesso di più dosi di marijuana, mentre un giovane di 26 anni deteneva ulteriore sostanza, dichiarando di averla appena acquistata.

Un terzo uomo, di 28 anni, è stato ritenuto complice nella compravendita, mentre il quarto occupante del veicolo è risultato estraneo ai fatti.

Le perquisizioni sono proseguite presso l’abitazione del principale indagato, dove sono stati sequestrati circa 500 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 160 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

L’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio e condotto nel carcere di Lecce su disposizione del Pubblico Ministero di turno.

A PARABITA

Sempre nella stessa serata, a Parabita, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza un uomo di 62 anni e deferito in stato di libertà una donna di 42 anni.

Nel corso delle perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, i militari hanno rinvenuto circa 100 grammi di hashish e vario materiale per il peso e il confezionamento della droga, elementi ritenuti indicativi di un’attività di spaccio.

Anche in questo caso, l’uomo arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce.

A VERNOLE

A Vernole, invece, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione in regime di detenzione domiciliare nei confronti di un uomo di 33 anni, già sottoposto a misura restrittiva.

Il provvedimento riguarda una pena residua superiore a un anno di reclusione per precedenti reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A COPERTINO

Infine, a Copertino, la Tenenza dei Carabinieri ha eseguito un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di una donna di 34 anni, a seguito di reiterate violazioni delle prescrizioni degli arresti domiciliari.

La donna è stata quindi arrestata e condotta nel carcere di Lecce, come disposto dal Tribunale.

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Alliste

Costruzione abusiva in area vincolata: sequestrato cantiere

Prosegue l’operazione “Another Brick” dei Carabinieri Forestali nel Basso Salento: ad Alliste con l’ausilio di un drone individuato e sequestrato un cantiere edile abusivo in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Denunciato il proprietario del fondo per violazioni urbanistiche e ambientali

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Continua senza sosta l’attività di contrasto agli abusi edilizi nelle aree tutelate del Salento da parte dei Carabinieri Forestali.

Nell’ambito dell’operazione denominata “Another Brick”, avviata nell’aprile 2024 con ricognizioni aeree estese su tutto il territorio del Basso Salento, è stato scoperto e sequestrato un nuovo cantiere abusivo nel comune di Alliste, in località Malaspina.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Forestale di Gallipoli, che, grazie all’impiego di un drone in dotazione, hanno individuato un’area di cantiere nascosta e distante dalla viabilità principale, una modalità sempre più frequente per eludere i controlli.

Sul fondo rustico erano in corso i lavori di realizzazione, ormai in fase di ultimazione, di un fabbricato monovano in pietra di circa 20 metri quadrati, addossato a una tipica costruzione rurale locale, la cosiddetta pajara.

Oltre all’edificio, i militari hanno accertato la presenza di un piazzale esterno realizzato mediante spianamento del terreno e posa di pietrisco, per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati.

Dagli immediati accertamenti è emerso che i lavori erano stati eseguiti in totale assenza di titoli edilizi, come il permesso di costruire, e senza la necessaria autorizzazione paesaggistica, obbligatoria poiché l’area ricade in una zona sottoposta a vincolo ai sensi del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).

Al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area di cantiere. Contestualmente, il proprietario del terreno, identificato anche come esecutore dei lavori, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce.

All’uomo sono stati contestati i reati previsti dall’articolo 44 del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia e dell’Urbanistica) e dall’articolo 181 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), norme che tutelano il territorio da trasformazioni abusive e danni al patrimonio paesaggistico.

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Cronaca

Maxi sequestro di sigarette di contrabbando e arresto

Un’operazione della Squadra Mobile di Lecce ha portato all’arresto di un ventenne salentino incensurato e al sequestro di oltre 256 chilogrammi di sigarette di contrabbando. Il controllo è avvenuto lungo la SS 613, nel territorio di Trepuzzi

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La Polizia di Stato ha condotto un’importante operazione di polizia giudiziaria che si è conclusa con l’arresto di un ventenne, salentino, incensurato, ritenuto responsabile del reato di contrabbando di tabacchi lavorati.

L’intervento è avvenuto lungo la strada statale 613, nel territorio di Trepuzzi, presso un’area di servizio.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce hanno notato un furgone fermo per il rifornimento di carburante e hanno deciso di procedere a un controllo.

L’atteggiamento particolarmente nervoso del conducente ha insospettito i poliziotti, inducendoli ad approfondire gli accertamenti.

IL SEQUESTRO DELLA MERCE ILLECITA

La perquisizione personale e del veicolo ha permesso di rinvenire numerosi cartoni e sacchi contenenti stecche di sigarette di diverse marche, tutte prive del sigillo del monopolio di Stato.

All’interno del mezzo sono stati inoltre trovati apparati radio ricetrasmittenti, ritenuti funzionali all’attività illecita.

Il materiale sequestrato è stato successivamente trasportato presso gli uffici della Questura di Lecce, dove è stato sottoposto a una puntuale quantificazione: il peso complessivo dei tabacchi lavorati rinvenuti è risultato pari a 256,648 chilogrammi.

L’ARRESTO E I PROVVEDIMENTI

Dagli accertamenti effettuati è emerso che il soggetto non era in possesso di alcun titolo autorizzativo per la detenzione e la commercializzazione dei tabacchi.

Considerata l’ingente quantità di merce e gli elementi raccolti, sono stati ravvisati gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza.

Informata l’Autorità Giudiziaria competente, è stato disposto l’arresto per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati.

Dopo gli adempimenti di rito e i rilievi fotodattiloscopici, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il veicolo utilizzato per il trasporto è stato sequestrato e affidato a deposito giudiziario.

 

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