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Cronaca

Surano, metallo smaltito illegalmente: 79 denunce

Guardia di Finanza scopre grosso giro di rifiuti metallici conferiti presso la Recuperi Romano Srl: società sottoposta a sequestro

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È stata denominata “Metallo” l’operazione di servizio nel settore dei reati ambientali condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce sotto la direzione dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.


Le investigazioni svolte dai militari della Tenenza di Maglie hanno permesso di acquisire un rilevante quadro probatorio nei confronti degli amministratori, dipendenti e/o collaboratori della Recuperi Romano Srl di Surano, i quali, in concorso tra loro, al fine di conseguire un ingiusto profitto, attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, acquistavano, ricevevano e gestivano abitualmente ed abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da numerosi conferitori della zona dediti all’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, risultati non iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.


Le attività di servizio, nello specifico, hanno evidenziato come la società salentina dedita allo smaltimento dei rottami metallici, nel corso di quasi 3 anni, abbia beneficiato della cessione di materiale metallico per quasi 10 mila tonnellate fatturate in regime di reverse charge (ex art. 74 del D.P.R. n. 633/1972) per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 400mila euro.


Le investigazioni svolte dai Finanzieri hanno confermato l’illecito “modus operandi” posto in essere da tutti coloro che agivano in nome della Società, i quali, pur ammonendo talvolta gli operatori economici sprovvisti di autorizzazione circa il rischio al quale si esponevano nel trasportare e scaricare il materiale metallico, fornivano loro – in ogni caso – specifiche istruzioni affinché venisse operato l’illecito scarico presso la sede della medesima.

Sono ben 79 le persone raggiunte in questi giorni da avviso di garanzia, dei quali 4 fanno parte della compagine della società di smaltimento e dovranno rispondere per l’illecita attività posta in essere in violazione dell’art. 260 del D.Lgs. n. 152/06 e art. 452-quaterdecies del cod. pen.. Ammontano a 75,  invece, i soggetti conferitori identificati dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini eseguite, tutti della provincia di Lecce, titolari di partita Iva, che dovranno rispondere per aver posto in essere un’attività di raccolta, trasporto e commercializzazione di materiale metallico, pur non essendo iscritti all’Albo dei Gestori Ambientali in violazione dell’art. 256 del D. L.vo n. 152/2006.


L’intero complesso aziendale della società salentina indagata è stato, infine, sottoposto a sequestro preventivo per violazione del Decreto Legislativo nr. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa dell’ente.


Aradeo

Scontro sulla Casarano-Taurisano, muore donna di 41 anni

La tragedia è avvenuta sulla Provinciale 360. Convolti una Jeep e un mezzo pesante. La vittima aveva 41 anni ed era madre di quattro figli

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Un grave scontro si è verificato nelle ultime ore lungo la strada provinciale 360, nel tratto che collega Casarano a Taurisano.

Il bilancio è tragico: a perdere la vita è stata Luisa Valiani, 41 anni, operatrice socio-sanitaria originaria di Aradeo, madre di quattro figli.

Il sinistro è avvenuto in direzione Ugento, nel tratto in cui si trovano il deposito della società Avr per l’Ambiente e il distributore di carburanti Martinese, in agro ugentino.

Per cause che sono tuttora al vaglio degli inquirenti, la Jeep Renegade condotta dalla donna si è scontrata con un autocompattatore per la raccolta dei rifiuti.

L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo alla conducente dell’auto.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato vano a causa delle gravissime ferite riportate.

La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire i rilievi di rito e la messa in sicurezza dell’area.

A occuparsi della ricostruzione della dinamica sono stati gli agenti della polizia locale di Ugento, con il supporto degli agenti del commissariato di Taurisano e dei carabinieri.

I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti utili a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

Al termine delle verifiche, l’autorità giudiziaria ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

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Cronaca

Miggiano in lacrime per l’addio a Giuseppe Barbieri

Si è spento a 57 anni l’assessore e consigliere comunale: un uomo delle istituzioni, vicino alla comunità, che ha servito il paese con passione, sensibilità e profondo senso civico. Il sindaco Michele Sperti: «Sentiamo forte il peso di questa perdita, che va ben oltre il ruolo istituzionale»

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La comunità di Miggiano è in lutto per la scomparsa di Giuseppe Barbieri, assessore e consigliere comunale, venuto a mancare all’età di 57 anni dopo una lunga e dignitosa sofferenza. Una notizia che ha profondamente scosso il paese, privato di una figura amministrativa stimata e di un uomo conosciuto per la sua disponibilità, il rigore e l’attenzione costante al bene comune.

Eletto consigliere comunale nel 2014, Barbieri aveva assunto il ruolo di assessore nel 2019, distinguendosi per l’impegno quotidiano e per una particolare sensibilità verso le tematiche ambientali e il decoro urbano. Alle ultime elezioni amministrative del 2024 era stato riconfermato, risultando il candidato più suffragato della sua lista: un segno tangibile della fiducia e dell’affetto che la cittadinanza riponeva in lui.

Profondamente toccato il sindaco Michele Sperti, che ha voluto ricordarlo con parole cariche di emozione: «Oggi la nostra comunità è avvolta da un grande dolore. Ci ha lasciati un uomo che ha saputo servire il nostro Comune con disponibilità autentica, competenza e profondo senso delle Istituzioni. Il suo impegno quotidiano, continuo e sempre concreto, ha rappresentato un esempio umano e amministrativo per tutti noi».

«Sentiamo forte il peso di questa perdita, che va ben oltre il ruolo istituzionale», ha aggiunto il primo cittadino, rivolgendo poi un pensiero commosso «alla moglie e alla figlia, alla madre, al fratello e alla sorella, a tutta la sua famiglia», esprimendo «il più sincero abbraccio e garantendo vicinanza, conforto e sostegno in questo momento di profondo dolore».

Al cordoglio dell’amministrazione comunale si è unita anche Fiorenza Pascazio, presidente di ANCI Puglia, che a nome degli amministratori locali pugliesi ha espresso «profondo cordoglio alla famiglia dell’assessore Giuseppe Barbieri e vicinanza al vicepresidente vicario Michele Sperti, sindaco di Miggiano, e all’intera comunità, per questa grave perdita».

La scomparsa di Giuseppe Barbieri lascia un vuoto profondo non solo nelle istituzioni, ma soprattutto nel tessuto umano e sociale di Miggiano, che oggi saluta un amministratore appassionato e un cittadino che ha fatto del servizio alla comunità la sua missione quotidiana.

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Cronaca

Chiodi sporgenti dal cantiere di Poste italiane: «Pericolo in piazza Cappuccini»

La segnalazione: «I chiodi fuoriescono per diversi centimetri e si trovano a circa un metro da terra, un’altezza particolarmente insidiosa: sufficiente per colpire gambe, braccia o addirittura il volto di chi transita a piedi, ma soprattutto dei bambini, che potrebbero facilmente ferirsi giocando o passando vicino alla recinzione».

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Una situazione di potenziale pericolo per cittadini e passanti è stata segnalata in Piazza Cappuccini, nei pressi dell’uscita del container di Poste italiane.

A destare preoccupazione due grossi chiodi metallici che sporgono dalla recinzione in legno di un cantiere, visibili e non protetti.

«I chiodi fuoriescono per diversi centimetri e si trovano a circa un metro da terra, un’altezza particolarmente insidiosa: sufficiente per colpire gambe, braccia o addirittura il volto di chi transita a piedi, ma soprattutto dei bambini, che potrebbero facilmente ferirsi giocando o passando vicino alla recinzione».

La segnalazione, corredata di foto, è giunta da un nostro lettore che auspica un rapido intervento da parte dei responsabili del cantiere o degli enti competenti, prima che un potenziale pericolo si trasformi in un episodio di cronaca ben più grave.

La zona è, infatti, molto frequentata, sia per la presenza dei servizi postali sia per il passaggio quotidiano di residenti, anziani e famiglie.

In assenza di segnalazioni di pericolo o protezioni adeguate, il rischio di graffi, tagli o lesioni più serie appare concreto.

Una situazione che richiederebbe un intervento immediato, anche minimo, come il taglio dei chiodi sporgenti o la loro copertura con materiali protettivi.

Soluzioni semplici e rapide che potrebbero prevenire incidenti e garantire condizioni di maggiore sicurezza.

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