Casarano
Giochi di potere
Poker di candidati a Casarano: l’uscente Gianni Stefàno, Mauro Memmi, Enrico Giuranno ed Emanuele Legittimo. Per chi si schiereranno i “soliti” portatori di voti?
Ci siamo. Così come ci accorgiamo dal fiorire dei mandorli e delle mimose che finalmente sta arrivando la primavera così, da alcuni segnali, da alcune “manovre”, ci si accorge che, inesorabilmente, ci si sta avviando verso le elezioni amministrative.
Stranamente già da tempo i leader sono pronti: anticipando infatti i tempi soliti, i quattro candidati alla poltrona più importante di palazzo di città, hanno scoperto le proprie carte ed hanno pubblicamente palesato la propria intenzione di farsi eleggere.
Sul fatto che il sindaco uscente, Gianni Stefàno, fosse nuovamente in corsa per la carica di prima cittadino, non ci sono in realtà mai stati dubbi: ha una maggioranza piuttosto coesa che lo appoggia, è ben radicato nel territorio, molti gli rimproverano di non aver fatto molto in questi anni ma ha sempre da giocarsi il jolly di una situazione economica praticamente disastrata ereditata dal passato e poi (coincidenza) ha cantierizzato, in questi ultimi mesi, tutta una serie di lavori su strade e piazze che stanno rifacendo il maquillage a buona parte della città (avvalorando la tesi che, per avere strade in ordine, bisognerebbe avere elezioni almeno un paio di volte l’anno).
Dall’altra parte dello schieramento di Stefàno, com’è noto c’è Mauro Memmi; candidato del Pd, a quanto dicono anche ben voluto dai vertici regionali del partito (a prescindere dalle doglie della scissione) e che, in questi giorni, ha cominciato la sua campagna con presenze strutturate sui social e manifesti 6 x 3.
Chiacchierando con Mauro si capisce che non ha intenzione di lanicare mirabolanti programmi o eclatanti promesse (sicuramente difficili da mantenere) quanto piuttosto raccogliere idee “semplici”, realizzabili ed in grado di rilanciare questa città.
Primo in ordine di apparizione è stato però Enrico Giuranno, candidato del Movimento 5 Stelle, con le idee dirompenti dei pentastellati ma che a Casarano sta vivendo un periodo non certo facilissimo in cui c’è il rischio concreto di una scissione che avrebbe l’effetto non certo lusinghiero di dimezzare dei numeri non certo elevati.
Candidato un po’ fuori dagli schemi sembra invece essere Emanuele Legittimo: ha celebrato la sua presentazione in un auditorium gremito e va predicando una serie di proposte caratterizzate però da un’idea, semplice se vogliamo, ma che potrebbe avere del rivoluzionario: non avere partiti di riferimento, non raccogliere voti per altri che poi (guardando ad esempio quanto sta accadendo con l’ospedale) potrebbero addirittura usarli contro gli stessi elettori.
Il fatto, però, di non avere una struttura partitica che lo supporti, gli rende allo stesso tempo un handicap nella raccolta dei voti che, com’è intuibile, è un elemento determinante per essere eletti.
Questa la situazione dei big, dei portabandiera, di coloro che si giocheranno la fascia tricolore o una seggiola tra le minoranze.
Quel che di strano sta accadendo a Casarano non riguarda tanto le prime linee quanto piuttosto coloro che, per dirla semplice, portano loro i voti.
Non svelo certo nessun segreto se dico che, per essere eletto a qualsiasi incarico, che non sia quello di rappresentante di classe o capo-condomino, c’è bisogno che qualcuno quei voti li procacci, andandoli a prendere là dove si concentrano e cioè in serbatoi come l’ospedale, le aziende (o almeno quelle che rimangono) o similari.
Ebbene, ciò che c’è di strano è che molti di questi portatori d’acqua non si riesce ancora a posizionarli negli schieramenti. Questo quindi vuol dire solo una cosa: stanno aspettando di puntare i propri voti sul cavallo che potrebbe arrivare per primo, per vincere un incarico specifico o un interesse economico; praticamente la solita vecchia politica, i soliti vecchi calcoli del dare per ricevere.
Mettiamoci quindi comodi, viviamoci la solita campagna elettorale e prepariamoci anche a vivere i soliti anni con i soliti meccanismi di vita politica con i soliti noti. Una volta tanto noi elettori potremmo anche provare a non lasciarci ingabbiare in questi gruppi di potere. L’arma più potente per combatterli? La matita che vi consegnerà il presidente del vostro seggio…
Antonio Memmi
Attualità
L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe
“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”
Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.
Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.
É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.
Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.
Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.”
Attualità
Matino, studenti a lezione di legalità
All’Istituto comprensivo un incontro con magistratura e forze dell’ordine per dire no a bullismo e criminalità. Al Teatro “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro “Insieme per la Legalità”, promosso dall’I.c. a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano. Protagonisti magistrati, forze dell’ordine e associazioni del territorio per sensibilizzare i giovani sui valori della giustizia e del rispetto
Una mattinata intensa e carica di significato quella vissuta oggi dagli studenti delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Matino.
Presso il Teatro comunale “G. Peschiulli” si è svolto l’incontro tematico “Insieme per la Legalità”, un’iniziativa di alto valore formativo promossa dall’Istituto a indirizzo musicale in collaborazione con l’I.T.E. “De Viti De Marco” di Casarano.
Ad aprire l’evento, l’esecuzione solenne dell’Inno nazionale interpretato dall’orchestra dell’Istituto, che ha dato il via ai lavori in un clima di partecipazione e profondo rispetto.
La testimonianza del magistrato
Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di Maria Francesca Mariano, giudice del Tribunale penale di Lecce e scrittrice, che ha offerto agli studenti una riflessione intensa sui temi della legalità, della giustizia e del pericolo rappresentato dal silenzio complice.
Attraverso la propria esperienza personale e professionale, il magistrato ha sottolineato come la difesa dei principi di legalità non sia responsabilità esclusiva delle istituzioni, ma un impegno collettivo che coinvolge ogni cittadino.
Bullismo e cyberbullismo: i rischi da non sottovalutare
Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento dell’Ispettore Antonio Melcarne della Questura di Lecce, che ha affrontato il delicato tema del bullismo e del cyberbullismo, evidenziandone le conseguenze spesso sottovalutate sia sul piano umano sia su quello giudiziario.
Un messaggio chiaro rivolto ai ragazzi: ogni azione ha un peso e può avere ripercussioni importanti nella vita propria e altrui.
La rete del territorio per educare alla legalità
All’incontro hanno preso parte anche il luogotenente Luca Russo della Stazione dei Carabinieri di Matino, rappresentanti dell’amministrazione comunale e diverse associazioni locali – LILT, Autori Matinesi e Fratres – da tempo impegnate nella promozione della solidarietà e del benessere sociale.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Veronica Laterza, con la collaborazione della dirigente Rosaria De Marini e della prof.ssa Anastasia Zippo dell’I.T.E. “De Viti De Marco”, si inserisce in un percorso educativo volto a sensibilizzare i giovani sui rischi legati alla criminalità organizzata, sulle conseguenze di ogni forma di violenza e sugli strumenti di tutela della legalità.
Casarano
Rossoazzurri tra rimpianti e polemiche
Aall’Arechi la Salernitana passa 3-0. Tre legni, un rigore prima assegnato e poi revocato: le Serpi pagano episodi e nervi tesi. Decisivo il uno-due di Lescano nella ripresa. Sabato al Capozza (14,30) arriverà la Casertana
di Giuseppe Lagna
SALERNITANA-CASARANO 3-0
Reti: pt 10′ Molina; st 23′ e 24′ Lescano
Risultato bugiardo! Nello stadio “Arechi” con il minor numero di spettatori stagionale, causa la contestazione dei tifosi granata, va in scena per il Casarano una partita dallo svolgimento e dal risultato a dir poco surreali, alias “beffa”.
Tre legni colpiti dai Rossoazzurri ancora gridano vendetta, ma in cima a tutto il rigore prima concesso e poi revocato, che avrebbe rimesso la situazione in più idoneo risultato.
Certo poi il Casarano ha messo del suo, con i nervi saltati in panchina e lo sbandamento subito in difesa dai calciatori, per la gioia del “duo” Lescano nel tempo di un minuto primo.
Poteva andare diversamente, episodi a parte, se comunque gli uomini di Di Bari avessero gettato sul terreno di gioco la stessa verve esibita contro il Sorrento tre giorni prima.
Invece, sotto certi versi è apparso nuovamente un Casarano con scarso mordente, infilato già nel giro di dieci minuti.
Cambia poco in classifica, se non che ora le Serpi sono solitarie al decimo posto in griglia play-off (è fuggito l’Altamura a tre punti) e a otto dai play-out, come dire che c’è ancora tanto da combattere.
Testa ora alla Casertana (sabato, ore 14,30, Capozza), per un’altra sfida in un campionato che non concede soste.
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
-
Alessano4 settimane faScontro mortale tra Alessano e Lucugnano, positivo all’alcoltest conducente della Maserati
-
Cronaca4 settimane faI NAS sequestrano oltre 9 quintali di alimenti
-
Attualità1 settimana faTragedia a Miggiano: anziano trovato morto sotto la sua auto
-
Cronaca4 settimane fa“Mia Moglie” su Facebook: il gestore era salentino
-
Alessano1 settimana faTempesta di vento si abbatte sul Salento, danni e paura a Tricase e Alessano
-
Alessano4 settimane faSpacciavano da casa, arrestati
-
Alessano3 settimane faDopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia
-
Cronaca3 settimane faGagliano del Capo: in auto con cocaina e soldi




