Attualità
To meet you, il primo inedito dei salentini Buonastrada
Disponibile sulle principali piattaforme streaming, è stato registrato presso la BPM di Marco Giorgino a Casarano con i galatinesi Antonio Torretti alla voce, Guglielmo Napolitano alle chitarre e seconde voci, Piernicola Mele al basso elettrico, Stefano Marra alle tastiere e Gianluigi Palmieri alla batteria
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Un progetto musicale nato a settembre 2023 con l’obiettivo di incidere due brani, nato un po’ per gioco ma cresciuto del corso dei mesi fino ad arrivare alla pubblicazione dei due inediti, scritti ed arrangiati a Galatina
To meet you. Il mondo è visto con occhi diversi, quando si è innamorati. Questo può avvenire in qualsiasi momento, anche quando si pensa sia impossibile. Domande e risposte, ma anche speranze. Indubbiamente resta la certezza di scoprire come appare tutto diverso quando si incontra una persona speciale.
Buonastrada, il nome del progetto musicale, che rievoca il saluto in voga tra i bikers che devono affrontare percorsi di strada e di vita, è una indicazione – ma anche un augurio – per un percorso musicale sui generis, che mescola esperienze diverse e che va in una direzione contrassegnata dalla musica. Non si sa dove si arriverà, ma c’è la consapevolezza di essere sulla buona strada.
Il primo singolo, To meet you, disponibile sulle principali piattaforme streaming, è stato registrato presso la BPM di Marco Giorgino a Casarano con Antonio Torretti alla voce, Guglielmo Napolitano alle chitarre e seconde voci, Piernicola Mele al basso elettrico, Stefano Marra alle tastiere e Gianluigi Palmieri alla batteria.
Buonastrada, musica, parole ma non solo.
Dalla consapevolezza che la musica evoca immagini, personali, intime, che ognuno fa proprie, e dalla volontà di rendere immediato il testo della canzone, nasce l’idea di personalizzare ogni canzone con una immagine originale. Il progetto artistico diventa realtà grazie alla fortunata collaborazione con l’artista galatinese Carlo Alberto Caiuli, che ha realizzato le copertine dei singoli.
Il progetto Buonastrada non si ferma qui. A breve la pubblicazione del secondo singolo inedito. E poi di nuovo a lavoro, sulle curve della strada della vita, per nuovi brani e nuove sensazioni. Buonastrada!
Gli autori
Antonio Torretti nato a Galatina classe 76. Sin da bambino canticchiava testi improvvisati. Chiede in regalo una chitarra all’età di 12 anni e la lascia ferma lì sino ai 17, quando da autodidatta comincia a strimpellare in chiesa, in spiaggia e con gli amici. Partecipa come cantante ed autore testi a due band locali portando avanti solo musica inedita. Appende il microfono e la chitarra al chiodo per 25 anni fino a quando, nell’estate del 2023 decide di riprendere a suonare e ad esprimersi attraverso la musica e chiama il suo vecchio compagno di scuola Guglielmo, per musicare ed arrangiare due pezzi inediti in inglese, ed altri vecchi amici per condividere un progetto musicale.
Guglielmo Napolitano nato a Galatina classe 77. Coltiva la sua passione per la musica suonata sin dagli anni del liceo, che frequenta nella stessa classe di Antonio Torretti. Autodidatta nell’uso della chitarra elettrica, acquista via via maggiore padronanza dello strumento, che gli consente di avviare collaborazioni musicali con varie band locali susseguitesi nell’arco di trent’anni, esibendosi su piccoli palchi, in occasioni amatoriali, fino a locali pubblici e piazze di paese, spaziando tra il blues, il rock e la musica leggera. Nel settembre 2023, su impulso del vecchio compagno di classe Antonio, prende parte al progetto Buonastrada, componendo ed arrangiando i due brani scritti da Antonio “To meet you” e “Stop with words”.
Carlo Alberto Caiuli nato a Galatina classe 70. Cresciuto in ambienti artistici, sin da bambino manifesta la sua passione per l’arte e il disegno che col tempo lo portano a vincere diversi concorsi d’arte e fumetti. Oggi continua a coltivare la passione per l’arte, spaziando dalla grafica al disegno di fumetti, fino alla pittura.
Attualità
È la Giornata Mondiale della Radio
La voce che unisce il mondo: origini, significato e perché celebrarla oggi. Sommario: Istituita dall’UNESCO nel 2011 e celebrata ogni 13 febbraio, la Giornata Mondiale della Radio ricorda il ruolo insostituibile di questo mezzo di comunicazione: libero, accessibile, capace di creare comunità e di accompagnare le nostre vite con informazione, musica e memoria collettiva
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Ogni 13 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Radio, un appuntamento che invita a fermarsi per ascoltare — davvero — uno degli strumenti di comunicazione più potenti e longevi della storia contemporanea.
La ricorrenza è stata proclamata nel 2011 dall’UNESCO e successivamente adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La data non è casuale: il 13 febbraio 1946 andava in onda la prima trasmissione della Radio delle Nazioni Unite.
Da allora, la radio è diventata molto più di un semplice mezzo tecnico: è diventata presenza, compagnia, comunità.
Le origini di una voce globale
La radio nasce alla fine dell’Ottocento grazie agli studi e agli esperimenti di Guglielmo Marconi, che aprirono la strada alla comunicazione senza fili. Da quel momento, la sua diffusione è stata rapidissima.
Durante il Novecento ha raccontato guerre e ricostruzioni, ha portato musica nelle case, ha informato generazioni di cittadini.
È stata il primo grande mezzo “in tempo reale”, capace di superare confini geografici, barriere culturali e limiti economici.
Ancora oggi resta il media più diffuso al mondo, accessibile anche nelle aree più remote e in situazioni di emergenza.
Il significato della celebrazione
Celebrare la Giornata Mondiale della Radio significa riconoscere tre valori fondamentali: libertà di espressione, perché la radio dà voce a chi spesso non ne ha; accessibilità, perché basta un apparecchio semplice per essere informati; pluralismo, perché permette il confronto tra culture, idee e generazioni.
Ogni anno la ricorrenza è accompagnata da un tema specifico scelto dall’UNESCO, per riflettere sul ruolo della radio nella società contemporanea: dall’inclusione alla sostenibilità, dalla pace alla trasformazione digitale.
Perché è importante ricordarlo oggi
In un’epoca dominata da schermi, notifiche e algoritmi, la radio conserva una dimensione profondamente umana.
Non impone immagini: suggerisce, evoca, lascia spazio all’immaginazione.
È una voce che entra nelle case, nelle auto, nei luoghi di lavoro, creando un legame diretto e autentico.
Ricordare questa giornata significa anche difendere il valore dell’informazione verificata e responsabile.
La radio, soprattutto quella di servizio pubblico e quella locale, continua a essere presidio di democrazia, soprattutto nei momenti di crisi.
Ma c’è anche un aspetto più intimo: la radio accompagna.
È sottofondo delle nostre mattine, colonna sonora dei viaggi, confidente silenziosa delle notti insonni.
È memoria collettiva e, allo stesso tempo, esperienza personale.
Celebrare la Giornata Mondiale della Radio non è soltanto un gesto simbolico, è un modo per dire grazie a un mezzo che, da oltre un secolo, continua a tenerci connessi, non solo alle notizie, ma gli uni agli altri.
Attualità
Matino sceglie il futuro: arriva lo scuolabus elettrico
Finanziamento regionale da 130mila euro per un mezzo a zero emissioni: più sicurezza, meno inquinamento e un passo concreto verso una mobilità scolastica sostenibile. Un investimento che parla di ambiente, salute e qualità della vita: a scuola seguendo un percorso quotidiano più sicuro, silenzioso e rispettoso del territorio
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Matino compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile.
Il Comune è tra gli enti beneficiari del finanziamento previsto dall’Accordo per la Coesione – POC 2021/2027, Area tematica 11 “Istruzione e formazione”, Linea di intervento 11.02, destinato al rinnovo ecologico del trasporto scolastico.
La Regione Puglia ha impegnato 130mila euro a favore dell’ente per l’acquisto di uno scuolabus elettrico destinato al servizio comunale di trasporto alunni.
UN VIAGGIO PIÙ PULITO, OGNI GIORNO
Non si tratta soltanto di un nuovo mezzo, ma di un cambiamento culturale.
Lo scuolabus elettrico garantirà emissioni zero, minore inquinamento acustico e un’esperienza di viaggio più confortevole per gli studenti.
Ogni tragitto casa-scuola diventerà così un gesto concreto di tutela ambientale: meno smog nell’aria, meno rumore nelle strade, più attenzione alla salute dei più piccoli.
TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE PARTE DAI SERVIZI
L’intervento si inserisce nel percorso normativo e finanziario legato al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e alla programmazione POC 2021–2027, strumenti che puntano a rafforzare i servizi pubblici attraverso scelte sostenibili e innovative.
Investire nel trasporto scolastico significa investire nel futuro.
Perché la sostenibilità non è solo una parola, ma una direzione precisa: quella che mette al centro le persone e l’ambiente.
LE PAROLE DEL SINDACO
«Questo finanziamento», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «è un risultato importante per Matino. Investire in scuolabus elettrici significa tutelare la salute dei nostri bambini, ridurre l’inquinamento e migliorare un servizio essenziale per le famiglie.
È una scelta che guarda al futuro e che conferma l’impegno della nostra amministrazione verso sostenibilità, innovazione e attenzione concreta ai bisogni della comunità scolastica».
Nei prossimi mesi il Comune procederà con gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’acquisizione del nuovo mezzo, che rappresenta non solo un acquisto, ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni.
Attualità
L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe
“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”
Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.
Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.
É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.
Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.
Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.”
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