Attualità
Melendugno Città del Miele
Logo istituzionale De.Co. La carta di identità attribuita al miele di Melendugno
Il nuovo logo della De.Co., Denominazione Comunale e del primo prodotto a cui è stato attribuito tale riconoscimento, il miele.
Il Comune di Melendugno è, infatti, tra i primi in provincia di Lecce ad approvare la De.Co., Denominazione Comunale, che conferisce un valore aggiunto ai prodotti del territorio.
Alla presentazione, avvenuta nell’atrio di Palazzo Adorno, a Lecce, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid 19, sono intervenuti Massimiliano Romano, vice presidente della Provincia di Lecce, con il capo di gabinetto dell’Ente Andrea Romano, Marco Potì, sindaco del Comune di Melendugno, Piero Marra, presidente del consiglio comunale di Melendugno con delega alle attività produttive, Angelica Petrachi, consigliera comunale con delega al Turismo, Palmina Surdo, consigliera comunale con delega alla Comunicazione, Vincenzo Pascali, presidente della commissione comunale De.Co. del Comune di Melendugno, Stefania Marcuz, esperta in analisi sensoriale e membro del consiglio accademico International Academy of Sensory Analysis, Roberto De Donno, esperto di marketing territoriale.
Il vice presidente della Provincia, Massimiliano Romano: «Plaudo all’iniziativa messa in campo dal Comune di Melendugno, che si colloca come un recupero delle tradizioni di questo lembo di terra. Progetto pregevole che intendiamo sposare e condividere, e che intendiamo coniugare nell’ottica del rilancio del marchio Salento d’Amare, uno dei capisaldi del nostro programma di governo. Già nell’immediato futuro, assieme agli amici del Comune di Melendugno, cercheremo di capire come ed in che modo sposare il rilancio del miele De.Co., attraverso il brand Salento d’Amare».
È simbolico che il primo prodotto accreditato sia il miele, la cui riscoperta della produzione rappresenta un ritorno alle radici (il nome la stessa Città di Melendugno deriva dal latino mele-duco, porto il miele) e una spinta imprenditoriale di rilancio dell’economia.
L’individuazione del logo istituzionale De.Co. e la stesura del disciplinare per il conseguimento della denominazione sono il risultato del lavoro svolto dalla Commissione Comunale De. Co., costituita dall’Amministrazione della Città di Melendugno e formata da esperti nel settore agro- alimentare, della ristorazione ed del marketing territoriale, che ha assegnato tale riconoscimento al miele prodotto dagli apicoltori di Melendugno, prima Città del Miele in Puglia, che potranno utilizzare il logo per la commercializzazione del prodotto.
Il sindaco di Melendugno Marco Potì ha dichiarato: «Un grande obiettivo che abbiamo raggiunto con la partecipazione delle Associazioni di apicoltori e di tanti appassionati di tutte le età. É la strada giusta, quella appunto di valorizzare i prodotti della terra, della tradizione ma anche la storia e la cultura del luogo. É questo il fascino, è questo il segreto del grande successo di Melendugno, del suo territorio e del Salento in generale».
«La De.Co. è la carta d’identità di un prodotto», afferma Piero Marra, presidente del consiglio comunale di Melendugno con delega alle Attività Produttive, che ha seguito l’intero iter procedurale, «ne identifica le origini e le modalità di produzione come previste dall’apposito disciplinare. Siamo felici che il primo prodotto ad ottenere questo riconoscimento sia il miele, eccellenza per il nostro territorio insieme all’olio. L’augurio è che il lavoro svolto rappresenti il volano dello sviluppo per tutto il settore della filiera del miele e di altre produzioni tipiche».
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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