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Attualità

Niente pace per i lavoratori di NTC

Fiom e Filcams denunciano condizioni contrattuali confuse e spesso non coerenti con l’attività svolta. I sindacati: “Abbiamo offerto a NTC la possibilità di uscire dal cono d’ombra in cui si muove da tempo”

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Dopo numerosi incontri tra le organizzazioni sindacali, la Nardò Technical Center e le aziende appaltatrici (Euroservizi, Kw e Bertrand), la situazione di circa 50 lavoratori non cambia.


Anzi peggiora: confidavano nell’applicazione del giusto contratto collettivo di lavoro; si ritrovano ad affrontare licenziamenti anticipati, cassa integrazione discrezionale e contratti di lavoro in pejus.


Nell’ultimo anno, le parti si sono spesso incontrate per discutere di adeguamento dei contratti, miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza.


A incalzare la parte datoriale sono state Fiome e Filcams, sindacati della Cgil che tutelano i lavoratori metalmeccanici e dei servizi: pur facendo i driver, infatti, molti di questi lavoratori hanno un contratto del terziario.


Nei primi incontri la trattativa sembrava potesse giungere ad una mediazione. Fino allo stallo e poi ai passi indietro.


A gennaio di quest’anno i lavoratori di KW (azienda che applica il contratto dei servizi) hanno ricevuto le lettere di licenziamento, in anticipo rispetto alla scadenza dell’appalto.


«Solo in un secondo momento abbiamo saputo che l’azienda non intendeva rinnovare il contratto di appalto con NTC. Del resto dell’impresa in questione non si hanno più notizie», spiegano Ciro Di Gioia e Daniela Campobasso, segretari generali di Fiom e Filcams di Lecce.


Contemporaneamente la Euroservizi (contratto metalmeccanico) ha attivato la cassa integrazione, che utilizza a sua totale discrezione e senza alcun confronto sindacale sui criteri di rotazione.

«Abbiamo saputo in via informale del passaggio di alcuni lavoratori, collaudatori “test driver” di KW ed Euroservizi, in altra azienda da poco affacciatasi nel mondo della NTC. Tutto ciò, senza alcuna informazione o confronto con i sindacati aziendali e territoriali. A nulla sono serviti i tentativi messi in campo dal sindacato di dare vita ad una nuova stagione di relazioni sindacali», spiegano.


Per i rappresentanti dei lavoratori «NTC ha perso un’importante occasione per uscire dal cono d’ombra in cui si muove da troppo tempo per quanto concerne la gestione delle attività e del personale, una buona parte del quale da troppo tempo è stato abbandonato in uno stato di precarietà».


I lavoratori sono stanchi: da quando la NTC ha scelto di appaltare l’attività di testing, che è il suo vero core business, ha scelto anche di non curarsi del malumore di tanti test-driver.


I quali denunciano, anche per vie legali, di svolgere attività ad alto rischio e ad alta specializzazione, su veicoli che spesso valgono milioni di euro, ma con contratti da autista, meccanico o del commercio.


Dopo anni di dedizione e sacrifici, ma anche di affinamento delle proprie competenze, sono diventati il valore aggiunto per l’impianto di Nardò.


Al contempo sono stanchi della mercificazione della loro professionalità, palleggiati da una ditta all’altra a ogni cambio di appalto, senza tutele, ignorati da NTC, testimoni diretti di condotte infelici da parte delle aziende appaltatrici.


Di fatto sono organizzati da NTC, pur essendo dipendenti di altre aziende: per questo chiedono a gran voce l’assunzione diretta nell’azienda madre.


Attualità

Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Attualità

Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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Aradeo

Carnevale aradeino, tutto pronto per le grandi sfilate

Da domenica prossima e fino a martedì grasso colori, musica e allegria nel centro cittadino, si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino…

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Aradeo si prepara a vivere una nuova edizione del suo storico Carnevale: sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e animazione animeranno il centro cittadino nelle domeniche di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso, richiamando pubblico da tutto il Salento.

Il Carnevale Aradeino (organizzato dal Gruppo Carnevalesco “Oscar Tarmacere” con il supporto della Pro Loco e delle associazioni locali), si prepara a riportare colori, musica e allegria nel centro cittadino, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale salentino.

Un evento che nasce dalla passione e dal lavoro delle associazioni locali e dei volontari, impegnati nella realizzazione dei carri allegorici e nell’organizzazione di una manifestazione che coinvolge l’intera comunità.

Le sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati si svolgeranno nel centro abitato, interessando il centro storico e le arterie principali del paese, in particolare viale della Libertà e le strade limitrofe, trasformate per l’occasione in un grande circuito carnevalesco.

Il programma prevede tre giornate ufficiali di festa.

Domenica 8 febbraio, apertura del Carnevale con la prima sfilata dei carri allegorici tra il centro storico e viale della Libertà. Partenza nel primo pomeriggio, intorno alle 16. A seguire, musica e animazione.

Domenica 15 sarà la giornata centrale con la grande parata carnevalesca nel centro della città. Sfilata sempre alle 16. Sono previsti spettacoli itineranti, animazione per bambini e intrattenimento musicale, con attività che proseguiranno fino alla sera.

Nel pomeriggio del 17 febbraio, Martedì Grasso, sfilata finale nel centro cittadino.

La serata (dalle 20) sarà dedicata alla festa conclusiva e alla premiazione dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
Fondamentale, in questa edizione, la collaborazione con volti noti dei social media: il presentatore Giampaolo Catalano Morelli, creator digitale, accompagnerà il pubblico sul palco principale in tutte e tre le giornate, affiancato dalla riconfermata Tekemaya, artista locale stimata e già parte integrante dell’evento.

Il Carnevale Aradeino si conferma così non solo una festa popolare, ma anche un’importante occasione di valorizzazione culturale e sociale per il territorio, capace di richiamare visitatori dai comuni vicini e di rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale.

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