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Attualità

Casa di Riposo di Soleto. “Vi racconto tutto”

L’intervento di don Luca Matteo, soletano, Vicario Parrocchiale presso la Parrocchia “San Nicola” in Corigliano d’Otranto sulla R.S.A. “La Fontanella”

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Dopo giorni di emergenza seguiti al decesso della donna ospite della Casa di riposo di Soleto “La Fontanella”, ha deciso di intervenite don Luca Matteo che in questi giorni ha “taciuto non per vigliaccheria, ma per radiografare con oculatezza la situazione della RSA “La Fontanella” di Soleto”. Ora interviene e lo fa con uno scritto di suo pugno che pubblichiamo a seguire.


“Pensa prima di sparare”


don Luca Matteo


“È facile emettere sentenze di condanna in una situazione di emergenza, è facile in un batter d’occhio cancellare l’operato di chi con sacrificio e spirito di abnegazione si è speso per anni per stare al fianco degli anziani quotidianamente. D’altro canto si tratta di una struttura con 100 posti letto! Non è semplice, non è facile… Capisco la difficoltà da parte di un parente nell’impossibilità immediata di avere risposte sull’assistito, capisco l’agitazione e il nervosismo dinnanzi all’impotenza di risolvere nell’immediato i problemi che sopratutto nei primi giorni riaffioravano, ma non comprendo l’arroganza e la maldicenza che ha rasentato la calunnia di certuni. Il rispetto prima di tutto. Non è tempo di fare polemiche, non è tempo di fare bilanci consuntivi, non è tempo di emettere sentenze di condanna, non è tempo di sparare a zero. Ce lo ricorda anche la canzone di Fabrizio Moro: “Pensa prima di sparare. Pensa prima di dire e di giudicare, prova a pensare”.


È tempo di rimboccarsi le maniche, è tempo di attivare strategie tali che spingano tutti noi a soluzioni alternative in vista del bene dei nostri anziani. I mezzi e gli strumenti sono tanti: aderire all’appello di soccorso dando la propria adesione, adoperarsi attraverso i canali istituzionali come volontari, pregare, etc.


Mi congratulo personalmente, in quanto cittadino soletano, per la caparbietà del nostro sindaco, Graziano Vantaggiato, nell’affrontare personalmente lo stato di emergenza.


Ringrazio il dott. Rodolfo Rollo, Direttore Generale ASL di Lecce, che si è attivato subito per dare prosieguo all’Ordinanza emessa dal sindaco nei giorni pregressi.

Vi chiedo una maggiore vicinanza, se pur virtuale in questo momento storico che stiamo vivendo, per l’Amministratore unico, don Vittorio, che con spirito di sacrifico, di abnegazione e con tutti i difetti possibili e immaginabili, ha investito tutto quanto di sé stesso, su un piano umano ed economico, per lasciare un’opera all’avanguardia per la comunità soletana e non solo.


Vi comunico una confidenza: molti sanno che compito primario di Don Vittorio nell’arco della sua vita sacerdotale è stato quello di esercitare il ministero sacerdotale tra i militari in quanto Cappellano militare; si è congedato con il grado di Generale… vi assicuro che tutti i suoi risparmi e tutti i suoi stipendi sono stati e sono fino ad oggi investiti sulla struttura, per la struttura.


Poteva fare altre scelte, se lo poteva permettere, invece, no. Ora, non si tratta di tessere gli elogi di una persona, ma di comprendere il lavorìo dietro le quinte, dietro il mantello di Arlecchino, che è fondamentale per la riuscita dello spettacolo teatrale.


Infine, mi preme rivolgere un vivo ringraziamento a tutti gli Operatori Sanitari, medici, infermieri, OSS, volontari, alla Coordinatrice della Struttura, dr. Federica Cantone, che con spirito di sacrifico e abnegazione si dedicano per continuare a stare al fianco degli anziani assistendoli. Sant’Antonio e Maria, Madonna delle Grazie, intercedete per noi!“.


Don Luca Matteo


Attualità

Da Ruffano a Roma passando per Milano, una salentina in “Commissione parlamentare”

La dottoressa Margarito a Palazzo San Macuto per relazionare sul ruolo delle donne e sulla parità dinanzi all’organo che si occupa di femminicidio e violenza di genere

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Da Ruffano a Milano ed a Roma. Francesca Margarito, salentina originaria ruffanese, adottiva milanese per lavoro, ha relazionato questa settimana a Roma, nella seduta del 13 gennaio a Palazzo San Macuto, in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, in qualità di componente del Consiglio direttivo di Univendita e Legal & Public Affairs Manager di Vorwerk Italia.

La dottoressa Margarito

La dottoressa Margarito ha portato la sua testimonianza sul ruolo della vendita diretta come leva concreta di autonomia economica e crescita professionale per le donne. Una testimonianza che ha permesso di mettere in evidenza come l’empowerment di genere possa essere un concreto strumento non solo per il raggiungimento della parità, ma anche per il contrasto alla violenza di genere.

Da dipendente navigata dell’azienda Vorwerk, ha offerto uno spaccato su un mondo che pur essendo noto al grande pubblico, che ne conosce ampiamente marchio e suoi prodotti, è meno conosciuto per le policy interne e quanto si cela dietro al mondo della vendita: organizzazione, percorsi di carriera e politiche aziendali.

Rete, opportunità e leadership femminile: un modello valido

Nel suo intervento, la dottoressa Margarito ha sottolineato come Vorwerk abbia costruito il proprio modello di business sulla vendita organizzata a domicilio, basata su una rete strutturata di incaricati e agenti di commercio.

I numeri parlano di una realtà articolata: circa 4mila venditori nella divisione Folletto e oltre 19mila nella divisione Bimby, una presenza capillare che rappresenta anche un’importante opportunità occupazionale, in larga parte femminile.

Particolare attenzione è stata riservata alle politiche di genere, da sempre centrali nella strategia aziendale. Non a caso, ha ricordato Margarito, la leadership del gruppo è affidata a una presidente donna, segnale concreto di una cultura organizzativa orientata alla parità.

Iniziative contro la discriminazione e pari opportunità di carriera

Durante la testimonianza, la manager salentina ha spiegato come Vorwerk promuova iniziative continuative di sensibilizzazione sul tema della discriminazione di genere nei luoghi di lavoro, affiancate da percorsi formativi rivolti a uomini e donne, con l’obiettivo di costruire una consapevolezza diffusa e condivisa.

Un punto centrale dell’intervento ha riguardato anche le pari opportunità salariali e di carriera, che l’azienda persegue attraverso politiche interne strutturate. Un modello che, secondo quanto emerso in Commissione, ha permesso a molte figure femminili, inizialmente entrate come incaricate di vendita, di crescere professionalmente fino a ricoprire ruoli apicali, diventando esempi positivi non solo a livello nazionale ma anche europeo.

Un esempio che riguarda tutto il comparto Univendita

Il caso Vorwerk, ha chiarito Margarito, non rappresenta un’eccezione isolata, ma una linea di condotta condivisa dalle aziende associate a Univendita, che da anni lavorano per coniugare flessibilità lavorativa, inclusione e percorsi di autonomia economica, in particolare per le donne che provengono da situazioni di fragilità o che necessitano di reinserimento professionale.

L’audizione, cui ha preso parte anche il Presidente diUnivendita Ciro Sinatra, si inserisce nel filone di inchiesta della Commissione dedicato alla violenza economica, riconosciuta come una delle cause che rendono più difficile per molte donne sottrarsi a contesti di abuso e dipendenza.

Per il territorio salentino, la presenza della dottoressa Francesca Margarito in una sede istituzionale così rilevante rappresenta anche un motivo di orgoglio: una professionista del Sud chiamata a portare competenze, dati ed esperienze concrete in un dibattito nazionale su uno dei temi sociali più urgenti.

Un contributo che dimostra come, anche partendo da realtà locali, sia possibile incidere su politiche e modelli di sviluppo capaci di rafforzare l’autonomia e la dignità delle persone, a partire dal lavoro.

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Attualità

FdI: “Decaro come Emiliano, nomina trombati e scontenti”

I pugliesi per 5 anni hanno pagato 21 consiglieri di Emiliano e nessuno mai ha saputo a cosa sono serviti! Ora con la stessa cifra – è bene sottolinearlo, presumiamo 130 mila (tanti sono previsti per Emiliano all’anno lordi)…

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CONSIGLIERI DEL PRESIDENTE, FDI: RIBADIAMO, NESSUNA DISCONTINUITÀ E CAMBIO DI METODO, DECARO COME EMILIANO NOMINA NEL RUOLO TROMBATI E SCONTENTI E INIZIA PROPRIO DAL SUO SUCCESSORE…IL PIÙ TROMBATO E SCONTENTO FRA I PUGLIESI

La nota che è arrivata nelle redazioni dei giornali, a proposito della nuova Giunta regionale pugliese, non lascia adito a dubbi,: stando alla dichiarazione congiunta del gruppo di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri), è solo un gattopardismo: “Tutto deve cambiare perché tutto resti come è“.

E partendo da questa massima, dichiarano: “Tu chiamala se vuoi… discontinuità! Ma solo sulla carta, anzi solo nelle belle parole e nei like”.

In attesa della Giunta, sulla quale Antonio Decaro dichiarava di avere le idee chiare (e meno male!), il presidente sta iniziando a nominare i suoi consiglieri. L’annuncio è stato roboante: da 21 consiglieri in quota al suo predecessore Michele Emiliano, si passa a solo nove… allo stesso prezzo! Come se ai pugliesi importasse più il numero che il costo. Si tratta chiaramente di un’operazione di facciata: è vero una bella sforbiciata, ma che sulle casse regionali (vale a dire sui soldi dei pugliesi) pesa uguale, ma in cambio fa prendere tanti like sui social da parte di chi non si rende conto che Decaro è politicamente molto più furbo di quello che si possa pensare.

Ma veniamo nel merito: quale criterio Decaro sta scegliendo per la scelta dei suoi consiglieri? Lo stesso utilizzato da Emiliano: nominare i trombati e gli scontenti, insomma quelli che si deve tenere buoni. E chi è in questo momento il trombato e lo scontento numero uno in Puglia? Michele Emiliano! Un mega presidente che fino a qualche giorno fa dava le carte della politica pugliese, e non solo, e ora si ritrova piazzato in un rango inferiore, in un posto da sottogoverno neppure previsto negli organigrammi della Regione Puglia. Un ruolo che lui stesso assegnava a figure di secondo piano dei quali pochi ricordano persino i nomi.

Come Fratelli d’Italia, nella passata legislatura, tentammo anche di conoscere quale fosse la loro attività e presentammo una richiesta di audizione per avere un resoconto dettagliato: non abbiamo mai ottenuto risposta. I pugliesi per 5 anni hanno pagato 21 consiglieri di Emiliano e nessuno mai ha saputo a cosa sono serviti! Ora con la stessa cifra – è bene sottolinearlo, presumiamo 130 mila (tanti sono previsti per Emiliano all’anno lordi) per 9 e quindi un miliardo e 170mila euro (aspettiamo smentita!) pagheremo altri trombati e scontenti eccellenti! Una discontinuità un corno, direbbe qualcuno.

Benvenuta era Decaro, abbiamo la sensazione di essere solo all’inizio e che altre nomine non smetteranno di sorprenderci in negativo, ma al neo presidente è evidente che interessano più i social che i pugliesi.”

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Decaro nomina la Giunta: ecco tutti gli assessori regionali

Tra gli assenti Stefano Minerva, c’è invece (dei salentini) Silvia Miglietta

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Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha presentato oggi la giunta regionale.

“Siamo qui per compiere il primo passo di un percorso che durerà cinque anni. Un percorso con una squadra unita di assessori e consiglieri, che camminano insieme al servizio della Puglia. Di tutta la Puglia. Io sono il Presidente della Regione, ma sarò assessore insieme a loro e tra loro”, ha affermato il governatore.

“Ognuna e ognuno dei componenti di questa giunta – ha aggiunto Decaro – porta con sé una storia, un’esperienza, un percorso professionale e politico che oggi viene messo al servizio della nostra comunità regionale”.

Di seguito i nomi, tra i quali spiccano già grandi assenti come Stefano Minerva (che ha collezionato oltre 30mila preferenze) e Loredana Capone (precedentemente Presidente del Consiglio e che potrebbe puntare al Parlamento).

Tra i salentini anche la riconferma di Sebastiano Leo (con nuove deleghe), la nomina di Casili (tra i candidati a 5 Stelle) e Marina Leuzzi, salentina d’adozione.

Le nomine

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