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Attualità

Taurisano riscopre il suo Teatro Tenda grazie al QUAI

Con il progetto di Spazio Due Punti, nasce un Quartiere Urbano Artistico Indipendente grazie al bando Luoghi Comuni …

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Il Teatro Tenda di Taurisano torna a vivere grazie ad un progetto ideato dall’aps “Spazio Due Punti”.


La struttura tensionastica contenente oltre 100 posti a sedere sarà la sede del progetto “Quai”, diventando anche presidio finanziato dal bando “Luoghi Comuni” della Regione Puglia.


Nascerà quindi un “Quartiere Urbano Artistico Indipendente” con l’ambizione di diventare un’opportunità culturale di spicco per la comunità locale. 


La  visione ce la spiega Matteo Rocco Carbone, di Spazio Due Punti: “Trasformare questo spazio in un vivace contenitore culturale dell’arte, incentrato sul teatro, la musica e arti sceniche coreutiche, offrendo una serie di servizi e attività creativi e coinvolgenti. Il Teatro Tenda offrirà una gamma diversificata di laboratori dedicati al teatro, alla musica e al movimento, stimolando la creatività e l’espressione artistica. Inoltre, abbiamo progettato un’innovativa attività di web radio con la produzione di podcast periodici. La struttura sarà poi resa disponibile per spettacoli teatrali, residenze artistiche, eventi e progetti (sia scolastici che di formazione informale), per diventare un punto di riferimento culturale dinamico per il territorio”.


D’impatto anche il nome scelto, il termine dialettale “quai” che in salentino significa “qui”. Quell’avverbio di luogo che spesso, in modo informale, diventa un chiaro riferimento ad un posto, un luogo dove ci si ritrova, che è sempre il solito, senza neppure la necessità di specificarne i dettagli. “Quai” è anche acronimo di Quartiere Urbano Artistico Indipendente: Quartiere perché è la 167 di Taurisano, Urbano perché denota lo spirito del progetto, Artistico perché è la categoria di questo grande contenitore, Indipendente perché svincolato, autogestito. 


Quai”, continua Matteo Rocco Carbone, “è un modo per sottolineare la volontà di insistere, resistere e credere in questo territorio, in una periferia dove esigenze, sogni ed energie si manifestano sempre con estrema forza. Abbiamo scelto quai per rafforzare l’idea che è qui e ora il luogo comune in cui re-inventare il domani di uno spazio”. 

L’INAUGURAZIONE


Il giorno zero per la nuova vita del Teatro Tenda di Taurisano è sabato 22 febbraio. L’inaugurazione del progetto si terrà a partire dalle ore 18e30 in via Aldo Sabato, con ritrovo presso la statua di Madre Teresa di Calcutta.


La serata si articolerà in una performance di apertura seguita dalla presentazione del progetto e da un aperitivo con musica. Prenderanno parte attivamente all’evento Marco Puzzello, alla tromba, “Jaint Africa”, la musica dal west-Africa con Luigi Colella, e tante attività di animazione con Gessetti&Straccetti, la Tribù dei Sempre Allegri, gli Artisti di Strada del Salento, i Trampolieri Traballanti ed il fachiro Mr Thomas.


Gli interventi istituzionali vedranno la presenza del sindaco di Taurisano Luigi Guidano; dell’assessore alla Cultura Quintino Rizzello; dell’assessore regionale alle Politiche Giovanili Alessandro Delli Noci e della Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone.


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Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano

Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti

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Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.

Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.

Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.

Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.

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“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia

Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”

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Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.

Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.

Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.

Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.

Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.

A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.

“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.

Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:

Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”

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Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra

A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”

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Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.

L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.

Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.

Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.

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