Attualità
5 Stelle in maggioranza con Emiliano? «Caro Crimi, …»
Francesca Sodero e gli attivisti di Tricase: «Non deragliamo proprio ora che c’è bisogno di un MoVimento lucido e disinteressato ai giochi del palazzo, oggi come non mai proteso a garantire i cittadini pugliesi contro la mala gestione»
MoVimento 5 Stelle in maggioranza con Emiliano alla Regione Puglia?
Gli attivisti di Tricase così come hanno fatto anche altri gruppi di attivisti e portavoce pugliesi chiedono al reggente del MoVimento Vito Crimi, di «incontrare l’unica platea che può, oltre te, caricarsi della responsabilità che una simile scelta comporta: gli iscritti pugliesi del Movimento 5 Stelle».
Le indiscrezioni raccontano di un imminente voto sulla piattaforma Rousseau in merito all’ingresso nella maggioranza consiliare e nella Giunta Regionale pugliese di alcuni consiglieri neoeletti del M5S.
La decisione di ricorrere al voto su Rousseau sarebbe il frutto dell’esito di una riunione tra Crimi ed i portavoce regionali, parlamentari ed europarlamentari oltre ai sindaci pugliesi del M5S.

Francesca Sodero
«Siamo stati sinceri con i cittadini. Non deragliamo proprio ora che c’è bisogno di un M5S lucido e disinteressato ai giochi del palazzo, oggi come non mai proteso a garantire i cittadini pugliesi contro la mala gestione», posta su facebook Francesca Sodero, attivista tricasina, alle ultime elezioni candidata al consiglio regionale.
La Sodero poi si chiede e chiede: «Che potere contrattuale avremmo, visto che Emiliano ha numeri abbondanti senza di noi per governare? Come potremmo denunciare apertamente, bloccare, condizionare pesantemente in uno spirito di maggioranza? Metteremmo a rischio la poltrona per difendere i pugliesi, o andremmo avanti ad accontentarci di ottenere qualche briciola e sperando di lasciare qualche graffio su un sistema che andrebbe invece riformato dalla testa ai piedi? E cosa diremo ai pugliesi dopo tanto esserci consumati nei giochi di potere e di palazzo?».
«Ma ancora prima», rincara la dose Francesca Sodero, «come potremmo guardarci allo specchio e guardare negli occhi i pugliesi ai quali abbiamo detto che ci siamo per offrire loro un’alternativa alla nefanda gestione di destra e sinistra in Puglia? Non siamo così ingenui da pensare di poter cambiare un sistema con lo scalpello. Perché la forza enorme che noi abbiamo di far rigare dritta la politica ce l’abbiamo fino a quando le nostre mani restano libere. Libere di continuare stringere forte le mani dei cittadini. La Puglia ha bisogno della forza del MoVimento 5 Stelle, non ha bisogno di un MoVimento annacquato e doppiogiochista, specialista in slalom e con in mano uno scalpello».
Attualità
Il Capozza torna a far festa
Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno
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di Giuseppe Lagna
CASARANO-SORRENTO 2-0
Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti
Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.
Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.
Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.
Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.
Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.
Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.
In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.
Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

Attualità
Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…
Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.
La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.
Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre.
Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.
Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.
I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.
La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.
Attualità
Case di comunità, nasce la task force regionale
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..
Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr.
È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.
Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.
Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali.
Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs “De Bellis”.
Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.
L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.
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