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Attualità

Arpal Puglia, le offerte di lavoro

Sono 809 le posizioni aperte nel Leccese; parte a Boncuri il laboratorio per stranieri

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Presente con il suo Sportello Anticaporalato, anche ARPAL Puglia parteciperà al “Laboratorio sui e per i diritti” organizzato dal CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, presso la Foresteria Boncuri a Nardò.


L’appuntamento è per mercoledì 31 luglio, dalle 17 alle 19.


Interverranno: Donatella Tanzariello e Chiara Marangio, avvocata e psicologa CIR; Gianluca Budano, direttore Arpal Puglia; Luigi Mazzei, dirigente U.O. Coordinamento Servizi per l’Impiego Lecce Brindisi Taranto Arpal Puglia; rappresentanti di  Spesal, Asl di Lecce, Cgil, Cisl e Associazione Diritti a Sud.


Nell’occasione, ARPAL Puglia presenterà la strategia e i primi risultati conseguiti quest’anno dallo Sportello gestito in loco dal Centro per l’Impiego di Nardò, argine al fenomeno del caporalato e presidio di legalità, con aperture dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e una rete strutturata durante tutto l’anno con il Comune di Nardò, l’Ambito territoriale sociale di Nardò, sindacati, CIR – Consiglio italiano rifugiati, ente gestore della Foresteria e le organizzazioni che si sono alternate negli anni, come la Croce Rossa Italiana.


Il “Laboratorio sui e per i diritti” rientra nel progetto “La Puglia non Tratta 6“, Programma Unico di emersione, assistenza e integrazione sociale di persone vittime di tratta e grave sfruttamento lavorativo, che vede la titolarità della Regione Puglia – Segreteria Generale della Presidenza e il partenariato del CIR.


E’ dedicato all’orientamento dei lavori stranieri, con focus sui diritti umani e individuali e sull’accesso ai servizi attivati dalle istituzioni coinvolte.


Previsto l’uso di dispositivi interattivi e pratiche di attivazione delle narrazioni dei fruitori del laboratorio, per accompagnarli verso una maggiore consapevolezza circa i diritti in uso e i diritti non raggiunti e non esercitati.


La raccolta di elementi personali e collettivi è propedeutica alla co-costruzione di un manifesto con e per i lavoratori stranieri da presentare alle istituzioni. Il laboratorio si svolgerà nelle date del 31 luglio, 7 e 9 agosto, dalle ore 17 alle ore 19.


È venerdì 2 agosto il termine per la presentazione delle candidature per l’avviso di selezione di un operatore di amministrazione presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Lecce.


L’avviso è riservato a persone con disabilità iscritte negli elenchi dell’Ufficio Collocamento Mirato di Lecce, con l’eccezione dei disabili di natura psichica, avviabili solo mediante apposita convenzione.


La risorsa selezionata lavorerà, a tempo indeterminato e pieno, presso l’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (ISASI – CNR) situato al Campus Universitario di via Monteroni a Lecce.


Per ulteriori informazioni e moduli di domanda, si può consultare l’avviso pubblico.


Dal 5 al 19 agosto, invece, sarà possibile candidarsi all’Avviso pubblico per l’avviamento numerico di una unità lavorativa con profilo di “operatore” per il Comune di Salve.


Il contratto offerto è a tempo indeterminato e part time (20 ore settimanali) e l’inquadramento è con profilo di Operatore (ex categoria A1) da assegnare all’Area Tecnica del Comune.


Qui è possibile visionare l’avviso e scaricare i moduli di domanda.

Nel 27° Report settimanale dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia sono disponibili in totale 809 posizioni lavorative per 229 annunci di lavoro.


Il comparto del turismo e della ristorazione offre 75 annunci per un totale di 251 posizioni aperte. Segue il settore dell’agricoltura, agroalimentare e ambientale per cui si ricercano 185 lavoratori, i quali possono candidarsi a molte delle offerte disponibili anche presso lo sportello anti caporalato ARPAL Puglia – CPI Nardò, attivo alla foresteria Boncuri dal lunedì al venerdì, dalle 08,30 alle 12,30.


Il settore del commercio offre 55 posizioni aperte, quello amministrativo e informatico ne registra 29.


Nel settore della sanità e dei servizi alla persona si ricercano 45 lavoratori, mentre nel settore delle telecomunicazioni si contano 30 posizioni disponibili.


Nel settore trasporti e riparazione dei veicoli ci sono 29 opportunità mentre il settore edile conta 122 posizioni aperte. Il comparto Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero (Tac) conta 31 posti vacanti.


L’industria del legno ha una posizione aperta per un falegname, anche con esperienza minima, da assumere a tempo indeterminato presso un mobilificio di Maglie.


Il settore metalmeccanico offre 10 posizioni, mentre il settore bellezza e benessere ne ha quattro.


Si contano due annunci per quattro posizioni aperte destinate a persone con disabilità e due posizioni disponibili per le categorie protette.


Infine, la sezione dei tirocini presenta nove opportunità.


Numerose le occasioni di lavoro e formazione, oltre i confini nazionali, provenienti dalla rete europea dei servizi per l’impiego Eures.


Si ricorda che le offerte, parimenti rivolte ad entrambi i sessi, sono pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e sono diffuse anche sulla pagina Facebook “Centri Impiego Lecce e Provincia“, sul portale Sintesi Lecce e sui profili Google di ogni centro per l’impiego.


Le candidature possono essere trasmesse tramite Spid, via mail o direttamente allo sportello presso gli uffici, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento.


CLICCA QUI PER CONSULTARE LA VERSIOONE INTEGRALE DEL 27° REPORT ARPAL AMBITO DI LECCE



 


Attualità

Matino sceglie il futuro: arriva lo scuolabus elettrico

Finanziamento regionale da 130mila euro per un mezzo a zero emissioni: più sicurezza, meno inquinamento e un passo concreto verso una mobilità scolastica sostenibile. Un investimento che parla di ambiente, salute e qualità della vita: a scuola seguendo un percorso quotidiano più sicuro, silenzioso e rispettoso del territorio

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Matino compie un passo deciso verso la mobilità sostenibile.

Il Comune è tra gli enti beneficiari del finanziamento previsto dall’Accordo per la Coesione – POC 2021/2027, Area tematica 11 “Istruzione e formazione”, Linea di intervento 11.02, destinato al rinnovo ecologico del trasporto scolastico.

La Regione Puglia ha impegnato 130mila euro a favore dell’ente per l’acquisto di uno scuolabus elettrico destinato al servizio comunale di trasporto alunni.

UN VIAGGIO PIÙ PULITO, OGNI GIORNO

Non si tratta soltanto di un nuovo mezzo, ma di un cambiamento culturale.

Lo scuolabus elettrico garantirà emissioni zero, minore inquinamento acustico e un’esperienza di viaggio più confortevole per gli studenti.

Ogni tragitto casa-scuola diventerà così un gesto concreto di tutela ambientale: meno smog nell’aria, meno rumore nelle strade, più attenzione alla salute dei più piccoli.

TRANSIZIONE ECOLOGICA CHE PARTE DAI SERVIZI

L’intervento si inserisce nel percorso normativo e finanziario legato al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e alla programmazione POC 2021–2027, strumenti che puntano a rafforzare i servizi pubblici attraverso scelte sostenibili e innovative.

Investire nel trasporto scolastico significa investire nel futuro.

Perché la sostenibilità non è solo una parola, ma una direzione precisa: quella che mette al centro le persone e l’ambiente.

LE PAROLE DEL SINDACO

Il sindaco Giorgio Salvatore Toma

«Questo finanziamento», dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma, «è un risultato importante per Matino. Investire in scuolabus elettrici significa tutelare la salute dei nostri bambini, ridurre l’inquinamento e migliorare un servizio essenziale per le famiglie.

È una scelta che guarda al futuro e che conferma l’impegno della nostra amministrazione verso sostenibilità, innovazione e attenzione concreta ai bisogni della comunità scolastica».

Nei prossimi mesi il Comune procederà con gli adempimenti tecnici e amministrativi per l’acquisizione del nuovo mezzo, che rappresenta non solo un acquisto, ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni.

 

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L’assessora di Casarano Giulia De Lentinis lascia le deleghe

“Una scelta di natura personale e professionale, non politica”

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Questa mattina a Casarano Giulia De Lentinis, delegata tra le altre cose a Promozione del Territorio, Politiche Giovanili, Politiche Energetiche, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, ha rinunciato alla sua carica assesorile.

Queste le parole che accompagnano la sua decisione: “Questa mattina ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Assessore per ragioni personali e professionali. Le mie dimissioni sono un atto connesso al desiderio di non rinunciare alla mia carriera lavorativa dopo anni di sacrifici e studio.
Nessun retroscena politico caratterizza questo momento. Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco e ai colleghi assessori: siamo stati a stretto contatto nei momenti gioiosi e in quelli difficili, nelle tante emergenze e difficoltà.

É stato un onore per me rappresentare i miei concittadini, con umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento a tutti i consiglieri comunali per il garbo e la correttezza istituzionale, sono stati anni di confronto costruttivo prima da uomini ancorché politici.

Un sentito ringraziamento a mia madre e a mio padre che mi hanno sostenuta dal primo giorno in cui ho deciso di fare politica, e con grande vicinanza e affetto hanno assecondato le mie decisioni, a volte anche sofferte.

Mi auguro che Casarano continui a crescere, che venga il tempo di progettare in grande superando le barriere politiche per dare slancio ad una Città che merita tanto.
Ai miei compagni di squadra auguro di proseguire il percorso continuando a lavorare con la stessa caparbietà e con rinnovata passione.

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Attualità

Questione transenna a Tricase Porto, il consigliere Carità fa il punto

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Da alcuni giorni tiene banco a Tricase la questione del prolungamento della transenna che delimita l’accesso dei veicoli alla banchina del porto.

Una serie di cittadini ha denunciato la spiacevole sorpresa che terrebbe improvvisamente in ostaggio le passeggiate sul lungomare. Una novità mal digerita dalla comunità, che attendeva spiegazioni a riguardo.

Stasera il consigliere Giovanni Carità, a margine della convocazione della seconda Commissione comunale convocata per discutere di alcune modifiche al Regolamento per la gestione del porto, ha spiegato quanto segue.

“Dalle due immagini allegate è facile dedurre che l’attuale Regolamento dell’area portuale permette l’accesso alla stessa solo ed esclusivamente ai diportisti e al personale autorizzato. Ne consegue che gli accessi debbano per forza di cose essere rispettosi del Regolamento. Cosa ha deciso la Commissione odierna? Per garantire l’accesso a tutti i cittadini, sempre escludendo ogni tipologia di mezzo, si sottoporranno al parere degli organici competenti alcune parziali modifiche all’attuale Regolamento.

Qualora queste modifiche verranno accolte dalla Capitaneria di Porto competente, il nuovo Regolamento andrà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione e successiva adozione”-

In sintesi: “Al momento, in attesa delle modifiche di cui sopra, la barriera automatizzata resterà in funzione e così per come si presenta. Questo per impedire l’accesso e il transito di non autorizzati”.

Quanto tempo servirà per terminare l’iter?

Al momento non si possono dare tempi certi, previa valutazione della Capitaneria di Porto. Aggiungo: in foto non si vede benissimo, tuttavia per semplificare va detto che tutto ciò che è sotto la linea di demarcazione color viola è da intendersi area demaniale. Il colore blu e giallo invece indicano le Aree Operative, ossia quelle strettamente portuali.

Nella seconda immagine, l’introduzione della fascia color verde sta ad indicare una nuova area funzionale che permetterebbe il transito libero a piedi”.

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