Connect with us

Attualità

La parsimonia dell’acqua: lezioni di vita in un annaffiatoio

Con il progetto Parsimonia, la Bottega Branca e l’associazione no profit H2O Milano realizzano 25 innaffiatoi tipici della storia tabacchina di Tricase, che diventeranno simbolo di un progetto anti-spreco

Pubblicato

il

di Lorenzo Zito


La bottega Branca Ceramiche di Tricase si unisce all’associazione no profit H20 Milano in un progetto di salvaguardia dell’acqua come bene primario per la vita sul nostro pianeta.


Un progetto che prevede il coinvolgimento di 25 tra architetti e designer italiani e stranieri, e che promuoverà anche un oggetto tipico della tradizione tricasina, attinente proprio al tema acqua: un innaffiatoio anticamente utilizzato nella coltivazione del tabacco.


L’idea, dopo esser stata presentata lo scorso marzo nella capitale, presso la sala conferenze del Senato, a Palazzo Madama, riscuotendo da subito un grande interesse anche nelle istituzioni, ha dato vita ad una mostra lo scorso 17 agosto a Palazzo Gallone di Tricase.


La presentazione al Senato


Un progetto che è stato in grado di calamitare l’attenzione di Acquedotto Pugliese, tanto da portarlo a diventare partner dell’iniziativa, sposandone pienamente le finalità di salvaguardia e di contenimento degli sprechi.


Il ruolo della bottega Branca, guidata dal maestro Agostino Branca, sarà invece fondamentale nella promozione di un pezzo di storia salentina, connesso alla proprio alla valorizzazione del bene acqua.


“La Parsimonia dell’acqua”


Il progetto, già presentato nella sede di Acquedotto Pugliese con Cintya Concari & Roberto Marcatti, H2O Milano Associazione no profit, in collaborazione con la Bottega Branca di Tricase, muove i suoi passi dall’idea della parsimonia che rappresenta l’annaffiatoio: strumento capace di trattenere l’acqua, senza perderne una goccia, e all’occorrenza di distribuirla armoniosamente sulla terra dando origine alla vita.


Strumento umile, alla portata di tutti, attraverso la sua semplicità rivela il senso profondo del nostro tempo: la necessità di aver cura degli elementi base della vita.


Una mostra, quella del progetto Parsimonia, che dimostra plasticamente le virtù dell’annaffiatoio e invita gli osservatori a farle loro. Ventisette opere di artisti nazionali e internazionali che raccontano le tante declinazioni di questo strumento. Tutte diverse, con un messaggio comune: la creatività non significa in realtà creazione ma piuttosto reinterpretazione, riuso e capacità di rimescolare le carte.


I curatori della mostra Concari e Marcatti e il ceramista durante la presentazione a Palazzo Gallone


 


La mostra è stata inaugurata il 17 agosto a Tricase nelle Scuderie di Palazzo Gallone (come da foto di seguito), per poi raggiungere Bari, negli spazi del Palazzo AQP di via Cognetti, ed in seguito proseguire con le altre tappe programmate dal Polo Biblio Museale della Regione Puglia che partecipa al progetto: Biblioteca Magna Capitana di Foggia, Biblioteca Acclavio di Taranto, Museo Ribezzo di Brindisi e Museo Castromediano di Lecce.



“Siamo orgogliosi di sostenere questa mostra. La Parsimonia dell’acqua – ha commentato Tina De Francesco, componente del CdA di AQP –  offre una nuova filosofia di vita che partendo da un prodotto, l’annaffiatoio, conduce a un nuovo paradigma, quello del riutilizzo. Un valore in cui Acquedotto Pugliese investe ogni giorno curando il ciclo integrato dell’acqua, dalla fonte, alla distribuzione, al recupero, fino al riutilizzo in agricoltura”.


La mostra a Palazzo Gallone (Tricase)

“Da quasi vent’anni – ha sottolineato Cintya Concari dell’Associazione no profit H2O Milano – salvaguardiamo la risorsa acqua attraverso la cultura del progetto. Ecco perché gli annaffiatoi in mostra non vogliono rappresentare solo una merce ma esprimere una nuova sacralità dell’oggetto stesso e a tale proposito non possiamo più parlare di semplice ‘riciclo’ ma di una nuova progettualità di cui tutti noi abbiamo bisogno”.



“Richiamando una citazione di Richard Sennett nel suo ‘L’uomo artigiano’ – ha aggiunto Roberto Marcatti (Associazione no profit H2O Milano) –  sono profondamente convinto che è nei momenti difficili che un’intuizione forte può dare senso e concretezza a bisogni diffusi e l’accoppiata designer-progettista/artigiano-ceramista perseguono una ricerca dell’opera quasi perfetta, del buon lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale e conoscenza”.



“Quello che ci rende poveri ed infelici – ha evidenziato Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio Museale di Lecce – è il consumismo sfrenato e la mercificazione della stessa vita umana, dei suoi valori. Per nostra fortuna c’è una produzione artistica non completamente asservita alla logica del mercato e dell’industria. Una progettualità che si basa sulla ricerca del senso profondo delle forme e degli oggetti a cui esse danno origine. Il progetto Parsimonia si colloca in questa tradizione di arte etica, di design responsabile e di artigianato”.


Dalla sapienza dei contadini tricasini


La bottega creerà 25 innaffiatoi ispirati allo strumento tipico utilizzato nel secolo scorso a Tricase, quando la coltivazione del tabacco rappresentava un vero e proprio motore dell’economia del territorio.


Uno degli architetti, dalla Croazia


Si tratta di uno strumento frutto dell’ingegno e della sapienza contadina”, spiega Agostino Branca, “che rappresenta un’epoca in cui l’acqua era già considerata un bene da tutelare ed il suo spreco non era contemplato. Questi innaffiatoi, infatti, venivano utilizzati per trasportarla ai semenzai in cui erano coltivate le piantine di tabacco, dopo averla prelevata dai cosiddetti paluni, dei contenitori anticamente adibiti proprio alla raccolta dell’acqua, anche piovana”.


I 25 architetti e designer coinvolti nel progetto hanno contribuito alla realizzazione del progetto esprimendo un loro pensiero sia sul tema della salvaguardia dell’acqua che sull’innaffiatoio tricasino. Alcuni di loro, in questi mesi, hanno avuto modo di visitare personalmente la Bottega Branca, ispirando la realizzazione degli innaffiatoi.



Peculiarità di questo strumento”, aggiunge Agostino Branca, “è anche la forma: ha una base, una pancia, un collo, due anse, ma non ha una bocca. È un innaffiatoio che è possibile trovare solo in una ristretta area del Capo di Leuca, corrispondente grossomodo al Tricasino ed ai suoi paesi limitrofi”.



 


 



Attualità

Senz’acqua per un giorno

Lavori in corso e sospensione dell’erogazione idrica a Santa Maria di Leuca, Presicce – Acquarica e Castro

Pubblicato

il

📍 Segui il GalloLive News su WhatsApp 👉 clicca qui 

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio negli abitati di Leuca, Presicce – Acquarica (località Presicce) e Castro per questo gli utenti potrebbero andare incontro a disagi.

A SANTA MARIA DI LEUCA

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 2 febbraio su via Doppia Croce (nel tratto compreso tra via Ugo Foscolo e via E. Martinez) in Contrada Masseria Li Turchi (nel tratto compreso tra via Panoramica e la prima traversa di Contrada Masseria Li Turchi) e in via Panoramica.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30.

A PRESICCE – ACQUARICA

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Presicce.

I lavori riguardano interventi per la realizzazione in sostituzione di un nuovo tronco idrico previsto nell’appalto di Risanamento Reti 4-Lotto 7.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 3 febbraio su via Preite (nel tratto compreso tra via Rossini e via Bellini), in via Della Resistenza (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci), in via Puccini (nel tratto tra Via I Maggio e via Carducci) e in via Primo Maggio (nel tratto tra Via Della Resistenza e via Puccini).

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,30 con ripristino alle ore 16,30

A CASTRO

I lavori riguarderanno l’installazione di nuove opere acquedottistiche in via Litoranea per Santa Cesarea, angolo Via Mucurrune.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere la normale erogazione idrica giovedì 5 febbraio su via Litoranea per Santa Cesarea (strada compresa tra Vecchia Castro al pozzetto origine verso Santa Cesarea), via Mucurrune, via Zinzulusa, Via Vivaldi, Via Indipendenza.

La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8 con ripristino alle ore 16.

In tutte queste località i disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti delle aree interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.

I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

 

 

Continua a Leggere

Attualità

Cassa Edile: 1,5 milioni per lavoratori e imprese salentini

Accordo tra ANCE e sindacati per rafforzare tutele, sostegno al reddito e legalità nel settore edile. Presentato un accordo contrattuale che destina oltre 1,5 milioni di euro a lavoratori e aziende virtuose

Pubblicato

il

📍 Segui il GalloLive News su WhatsApp 👉 clicca qui 

La Cassa Edile della provincia di Lecce annuncia un investimento superiore a 1,5 milioni di euro a favore dei lavoratori del settore edile e delle imprese considerate virtuose.

L’iniziativa nasce da un accordo contrattuale sottoscritto da ANCE Lecce, FENEAL-Uil Lecce, FILCA-Cisl Lecce e FILLEA-Cgil Lecce.

Le risorse, gestite tramite la Cassa Edile, sono destinate ad ampliare il sostegno al reddito dei lavoratori, degli imprenditori e dei loro nuclei familiari, con particolare attenzione agli ambiti della sanità, del welfare e delle misure di supporto alla famiglia, in un contesto segnato da difficoltà economiche e denatalità.

L’accordo si inserisce in una strategia di sviluppo del comparto edile salentino orientata alla legalità, alla concorrenza leale e al contrasto del lavoro irregolare e del caporalato.

I dettagli dell’intesa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la Sala Convegni della Cassa Edile, in viale Leopardi 160/A a Lecce. Interverranno i rappresentanti della Cassa Edile, di ANCE Lecce e delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo

 

Continua a Leggere

Attualità

ASL Lecce, caos nei laboratori analisi: software in tilt e servizi al collasso

Prenotazioni bloccate, prelievi contingentati e disagi per pazienti e operatori. Giovanni D’Ambra (CISAL Sanità): «Aumenta il rischio clinico e lo stress lavoro-correlato. Situazione non più tollerabile»

Pubblicato

il

Il nuovo software gestionale dei laboratori analisi dell’ASL di Lecce continua a presentare gravi malfunzionamenti.

La CISAL Sanità, con una denuncia formale firmata dal segretario provinciale Giovanni D’Ambra, parla di criticità strutturali, rischio clinico, stress per i lavoratori e possibile danno erariale.

Diffida l’Azienda e minaccia il ricorso alle autorità competenti.

I continui blocchi del software gestionale in uso nei laboratori analisi dei presidi ospedalieri salentini, soprattutto quello di Casarano, stanno provocando gravi disservizi, con pesanti ricadute sull’utenza e sul personale sanitario.

A denunciarlo è la Federazione CISAL Sanità di Lecce, che con una nota ufficiale indirizzata ai vertici aziendali, alla Regione Puglia e agli organismi di controllo, parla apertamente di una situazione «non più archiviabile come disservizio occasionale».

Secondo quanto segnalato dal Segretario Generale Provinciale Giovanni D’Ambra, i malfunzionamenti del sistema informatico starebbero compromettendo la normale attività dei laboratori, in particolare presso l’ospedale di Casarano, struttura che serve un vasto bacino di utenza del sud Salento.

«I continui crash del software stanno mettendo a rischio la tempestiva refertazione e la tracciabilità dei campioni biologici, con potenziali gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini», afferma D’Ambra.

Tra le criticità segnalate figurano il contingentamento dei prelievi, le lunghe file ai CUP, le prenotazioni bloccate e il rinvio a domicilio di centinaia di pazienti, spesso fragili o con difficoltà motorie.

Una situazione che, secondo il sindacato, scarica ancora una volta sui lavoratori il peso dei disservizi.

«Gli operatori sono sottoposti a uno stress lavoro-correlato insostenibile, costretti a gestire proteste, disagi e l’ansia di non poter svolgere correttamente il proprio lavoro», sottolinea il segretario CISAL.

La denuncia punta il dito anche contro la gestione complessiva dei sistemi informatici aziendali, definiti vulnerabili e strutturalmente inadeguati, nonostante gli ingenti fondi pubblici investiti per la digitalizzazione.

«Si annunciano cambiamenti tecnologici come grandi progressi, ma senza verificarne funzionalità, usabilità, sicurezza dei dati e interoperabilità. Così la digitalizzazione diventa un’involuzione che compromette le basi dell’assistenza sanitaria», accusa D’Ambra.

Nel mirino anche le difficoltà di accesso al sito istituzionale dell’ASL Lecce, spesso non raggiungibile perché “in manutenzione”, con ulteriori disagi per cittadini e dipendenti.

La CISAL Sanità chiede chiarimenti al Collegio Sindacale su eventuali profili di danno erariale, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sulla valutazione dello stress lavoro-correlato e denuncia una possibile violazione del CCNL Sanità per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali sull’introduzione del nuovo software.

Con una formale diffida, il sindacato chiede il ripristino immediato della piena funzionalità dei sistemi, l’attivazione di punti di prenotazione e pagamento ticket direttamente nei laboratori, e un’informativa dettagliata entro sette giorni sulle cause dei disservizi e sulle eventuali penali applicate al fornitore.

«In assenza di risposte concrete ci riserviamo di adire le autorità competenti, dall’Ispettorato del Lavoro al Ministero della Salute fino alla Corte dei Conti», conclude D’Ambra.

📍 Segui il GalloLive News su WhatsApp 👉 clicca qui 

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti