Alessano
L’eredità di don Tonino Bello
Ventisei anni con il Grembiule. Il presidente della Fondazione, Giancarlo Piccinni: «Con le sue ultime flebili parole, prima di spirare, ci pregava di aver attenzione e amore soprattutto per i giovani»
In occasione del 30° anno del transito di Don Tonino Bello verrà pubblicato il volume “26 anni con il Grembiule, Notiziario della Fondazione don Tonino Bello” a cura di Giancarlo Piccinni.
Proprio il presidente della Fondazione, in una recente commemorazione, così scriveva: «Era il 20 Aprile del 1993, il giorno in cui siamo stati costretti a prendere coscienza che don Tonino non ci stava più accanto. Quel fratello premuroso, che ci indicava nuovi sentieri, che ci consolava nelle sconfitte e con noi gioiva delle nostre vittorie, quel fratello-vescovo, non c’era più. Ci lasciava un sorriso scolpito nel cuore, un sentimento agrodolce nello stomaco, un senso di smarrimento nell’anima».
«Rimasti privi della sua parola, della sua profezia», scrivono dalla redazione del Bollettino della Fondazione, «sentivamo non solo il vuoto di una presenza amica, di una guida illuminata e decisa, era venuta a mancare una visione di umanità e di ecclesialità. Per questo divenimmo subito suoi imitatori nell’intento di rendere ancora viva e palpitante la dottrina di conoscenza e di amore che ci lasciava in eredità. In un certo senso egli ci lasciava una consegna che era ed è nostro dovere mettere in atto: fiorire e fruttificare là dove egli ci aveva piantato e irrorato. Ci ha lasciato il testimone, perché a nostra volta lo consegnassimo alle generazioni che verranno: così con le sue ultime flebili parole, quando gravato dal male ormai stava per spirare, ci pregava ad aver attenzione e amore soprattutto per i giovani e per questo dava in dono come segno di una vita vissuta in totale elargizione la sua piccola casa dove era vissuto con sua madre».
Con i fratelli Marcello e Trifone, un gruppo di suoi amici decise di costituire una Fondazione a lui intitolata e poi riconosciuta dal Presidente della Repubblica.
In tutti questi anni ha messo in atto iniziative di vario genere per rispondere al mandato statutario che ha come finalità quella di “proseguire l’impegno culturale, pastorale, pedagogico e civile di Don Tonino; promuovere ricerche, nonché iniziative pastorali e sociali volte allo sviluppo di una cultura della pace e della solidarietà, di una teologia e di una spiritualità incarnata nella storia; curare, con ogni forma, la diffusione delle testimonianze del pensiero e del magistero di Don Tonino; favorire la crescita, soprattutto nelle nuove generazioni, di esperienze culturali, religiose, ecclesiali, politiche, capaci di rinnovare le istituzioni e di esprimere e sollecitare le potenzialità creative presenti nella società”.
Questo compito si è cercato di attuarlo con diverse modalità, privilegiando, la mediazione culturale e, in diverse occasioni, la Fondazione ha messo e continua a mettere a disposizione tutte le risorse umane, strumentali e finanziare in suo possesso.
Tutto ciò che, attraverso la liberalità dei soci o devoti del maestro, i contributi delle istituzioni e degli enti, i proventi dei diritti d’autore delle sue opere, è entrato a far del patrimonio materiale della Fondazione, è speso e investito per promuovere e realizzare gli impegni rivenienti dagli scopi sociali prescritti dallo statuto associativo, non venendo meno in situazioni di emergenza di farsi carico, nonostante le scarse disponibilità, anche dei bisogni materiali e dell’accoglienza dei poveri, in particolare degli immigrati, così come avrebbe fatto Don Tonino.
Notevoli e molteplici sono state le iniziative e le attività di promozione e di sviluppo della cultura: Le Primavere di Don Tonino, i Convegni di Assisi, la Scuola di Pace, convegni, incontri, dibattitti sui temi emergenti dell’attualità sociale, politica ed ecclesiale.
Molto seguiti sono stati gli incontri e i percorsi di formazione e di dibattito attuati nelle (e con) le scuole del territorio.
La Fondazione ha promosso anche un percorso di formazione alla cittadinanza attiva e responsabile, con lezioni di docenti universitari e di esponenti della cultura nazionale e locale.
In stretto rapporto con l’attività culturale e convegnistica e come espressione della pervasiva presenza culturale della Fondazione in tutto il territorio nazionale, c’è poi da considerare la sua attività editoriale.
Notevole è stata e continua ad essere la pubblicazione di libri, riportanti scritti editi o inediti di Don Tonino o saggi, biografie, studi sul suo pensiero da parte di diversi autori.

I fratelli di don Tonino e il Presidente della Fondazione Giancarlo Piccinni da Papa Francesco
Tornando a “Il Grembiule”, è diffuso in tutt’Italia ed anche all’estero. Vengono puntualmente riportati i fatti salienti, per lo più culturali e socio-ecclesiali, commentati e approfonditi dalla Fondazione e da esperti dei vari argomenti ed eventi. Nel volume in uscita vi sarà la raccolta di tutti i numeri pubblicati.
«Quando si pensava a questa pubblicazione si è cercato un nome da dare», raccontano ancora dal Bollettino della Fondazione, «e subito è venuta in mente la parola tipica del lessico di Don Tonino, il Grembiule, con le sue implicanze evangeliche e sociali».
Dal luglio 1996 fino ad ora, in tutto 62 numeri. Il primo nucleo redazionale è stato costituito da Marcello Bello, Trifone Bello, Vito Cassiano, Claudio Morciano, Pina Nuccio, Ignazio Pansini, Giancarlo Piccinni, Elvira Zaccagnino, e come direttore editoriale il primo presidente della Fondazione Donato Valli.
Poco dopo, si avverti l’esigenza, ai fini dell’autorizzazione, di un direttore responsabile che, fino all’aprile del 2004, è stato Renato Brucoli, noto pubblicista e collaboratore di Don Tonino. Successivamente il ruolo è stato affidato al giornalista Leo Lestingi con novità anche nel gruppo redazionale. Rimasero della precedente gestione Cassiano, Morciano, Piccinni, Zaccagnino, ai quali si aggiunse Antonio Benegiamo, mentre divenne (dicembre 2010) e continua ad essere tutt’oggi direttore editoriale il nuovo presidente della Fondazione Giancarlo Piccinni.
DONATO VALLI: «IN NOME E PER IMPULSO DEL SUO ESEMPIO»
Nel primo numero del Bollettino, l’allora presidente Donato Valli così motivava la decisione della pubblicazione: «È quella di rendere conto a tutti i soci, ma anche a tutti quelli che furono vicini all’impegno religioso e civile di Don Tonino, o che gli furono idealmente vicini nel silenzio e nel servizio, che presuntivamente potranno diventarlo, di rendere conto, dunque, dell’attività della Fondazione, in modo che essa possa divenire, col tempo e con la volontà di tutti, il vero centro di confluenza informativa delle iniziative che si vanno infittendo in nome e per impulso del suo esempio».
Il compito è stato portato avanti in tutti questi anni con sobrietà ma anche con determinazione, sollecitando ed ottenendo anche la collaborazione di esponenti di rilievo della cultura sociale ed ecclesiale del nostro tempo.
In ogni numero del giornale è riportato un testo, un pensiero di Don Tonino, con lo scopo di evocare e indirizzare il procedimento ermeneutico del contesto storico sociale ed ecclesiale che le riflessioni della redazione e di altri esperti presentavano nel contesto degli accadimenti che si svolgevano nel mondo e nella Chiesa in quel determinato momento sotto il profilo delle vicende umane, dei tempi liturgici, delle ricorrenze celebrative, delle commemorazioni.
E così il numero zero apre con il suo scritto “Preghiera sul molo” che è un canto elegiaco ma anche carico di speranza. Per Don Tonino il futuro storico aveva in sé un principio di trascendenza in quanto evocante ed anelante alla venuta e apparizione dell’assoluto e della totalità, che per lui e per noi è Cristo. Questo suo breve testo fu posto non solo come tema della Marcia della Pace di quell’anno, (agosto 1996), ma «anche come stimolo a noi che avevamo intrapreso l’opera di una Fondazione a suo nome per creare convergenze e convivialità, come egli amava ripetere, di cui “Il Grembiule” doveva essere uno strumento, umile, ma nello stesso tempo esigente, nel fomentare la comunicazione e il coinvolgimento».
LA PREGHIERA SUL MOLO PER COMINCIARE
Attraverso questi testi si intravedono le sollecitazioni che l’attualità storica offriva all’attenzione e alla riflessione della Fondazione e come si cercava di rispondere, di prendere posizione e di intervenire sulle questioni. Era il periodo delle tensioni geopolitiche ed ideologiche e delle guerre diffuse. Per cui sono stati più volte proposti alcuni interventi di don Tonino sulla pace, la povertà, l’emarginazione, la speranza, la globalizzazione, la solidarietà, la nonviolenza.
Di lui e del suo pensiero vi sono testimonianze notevoli di esponenti di rilievo della pubblicistica ecclesiale teologica e pastorale, come Mons. Bettazzi, Don Ciotti, Tonio Dellolio, Mons. Benigno Papa, Romano Prodi, Guglielmo Minervini, Don Renato Sacco, Mario Signore, Claudio Ragaini, Mons. Vito Angiuli, Raffaele Luise, Card. Martini, Card. Amato, Card. Marcello Semeraro, Mons. Gino Martella, Renato Balduzzi, Raniero La Valle, Ignazio Pansini, Mons. Battaglia.
Notevoli, continui e pregnanti sono stati gli interventi e gli articoli dei due presidenti della Fondazione Donato Valli e Giancarlo Piccinni, come numerosi, puntali e appassionati sono stati gli scritti di soci della Fondazione e componenti del Consiglio e del Comitato.
Nel Grembiule vi è un ampio resoconto sulla visita dei papi effettuata nella nostra terra; particolare significato assumono le riflessioni molteplici sulla testimonianza di Papa Francesco e sulla consonanza della predicazione e del magistero del papa con la profezia lungimirante e sempre attuale di Don Tonino.
Non si vogliono e non si possono anticipare certo in questa sintetica presentazione tutte le tematiche e gli interventi prodotti in questa raccolta di oltre duecento pagine.
«Chi vuole e ha interesse», aggiungono dalla redazione del Bollettino della Fondazione, «può trovarli e nel trovarli, trovarsi accanto a Don Tonino che ancora ci parla, ci illumina, ci stimola all’azione e alla speranza. La nostra umile e discreta ambizione è di aver prodotto una maggiore e migliore conoscenza di Don Tonino e del suo messaggio di amore, della sua profezia. L’esperienza di questo periodico continuerà nel tempo così come continueranno l’attività della Fondazione e i suoi impegni formativi e di solidarietà», promettono, infine, «certi che non mancherà l’attenzione ed eventualmente la partecipazione di quanti hanno a cuore che rimanga sempre vivo il ricordo di Don Tonino, di cui si vuole sempre essere eco e appassionata testimonianza in un mondo che ha estremo bisogno di pace e di convivialità».
Alessano
Maserati contro Renault sulla statale: perde la vita professore di Alessano
Lo scontro sulla 275: tra i feriti anche il figlio del conducente dell’auto di lusso
di Lorenzo Zito
Un grave incidente stradale con esito mortale si è verificato questa sera, intorno alle 21, ad Alessano, lungo la strada statale 275, nei pressi del campo sportivo comunale.

A perdere la vita è Giuseppe Turano, originario calabrese, sposato e residente ad Alessano. Padre di famiglia, Turano insegnava matematica nella scuola di Specchia.
Stasera era alla guida della sua Renault Scenic quando lo scontro frontale con una Maserati, violento quanto le immagini raccontano, non gli ha lasciato scampo.

Il conducente della Maserati è stato soccorso e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Era in auto col figlio di 10 anni, condotto a Tricase ma non in gravi condizioni. Non ha riportato ferite, invece, il guidatore di una terza auto coinvolta nell’incidente, una Seat Arona.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenute le ambulanze del 118 provenienti dall’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase e da Gagliano del Capo. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase e i carabinieri della compagnia locale.
I rilievi
Da verificare la dinamica. Secondo prime ricostruzioni, una delle due vetture svoltava a sinistra mentre l’altra sopraggiungeva nella direzione opposta.

È stato temporaneamente chiuso al traffico il tratto di strada interessato.

Alessano
«Io, tedoforo per un giorno»
Il racconto di Francesco Bello di Alessano “staffettista” durante il viaggio della fiamma olimpica Milano Cortina 2026 in Salento
A fine anno la fiamma olimpica ha attraversato l’incantevole quanto festoso itinerario salentino: Nardò, Rivabella, Gallipoli, Presicce – Acquarica, Maglie, Otranto sino all’accensione serale del braciere, avvolto dal barocco leccese.
Un viaggio iniziato nell’antica Olimpia, il 26 novembre dell’anno appena concluso, presso il Tempio di Hera, secondo un rituale senza tempo.
Rievoca l’agere di una sacerdotessa mediante uno specchio parabolico, in modo da concentrare i raggi del sole per dar vita al fuoco sacro.
Questo metodo, ispirato ad Archimede, è simbolo di purezza e continuità con l’antica Grecia.
Di poi, la staffetta della torcia olimpica nel corso della cerimonia svoltasi nello stadio di Panathinaiko in Atene, passata dalle mani di Isidoros Kouvelos, presidente del Comitato Olimpico Ellenico, a quelle di Giovanni Malagò, presidente del Fondazione Milano Cortina, è emigrata nella nostra Capitale, illuminandola.
Da lì, ha preso forma il suo viaggio nel Belpaese, da nord a sud.
Nei 63 giorni d’interstizio dalla data d’inizio delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina (prevista il prossimo 6 febbraio, stadio San Siro), la fiamma percorrerà oltre 12 mila chilometri, valicando tutte le 110 province italiane.
Alla luce dei tempi correnti, testimoni di una umanità stanca, lacerata, segnata da profonde ferite causate da violenti conflitti, bombardamenti, guerre tra i popoli.
Qualche mese fa, l’80esima sessione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) a New York, ha adottato la risoluzione della tregua olimpica durante i giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026.
Tale risoluzione intitolata “Costruire un mondo migliore e pacifico attraverso lo sport e l’ideale Olimpico” è stata adottata all’unanimità dai paesi membri dell’ONU.
Invita gli stessi a osservare la tregua Olimpica, a partire da sette giorni prima dell’inizio dei Giochi (6-22 febbraio) fino a sette giorni dopo la fine dei giochi Paralimpici invernali (6-15 marzo 2026), garantendo il passaggio sicuro e la partecipazione di atleti e ufficiali.
La tregua olimpica è un invito a mettere da parte, cio che ci divide e concentrarsi su ciò che ci unisce.
In un contesto sconvolto dalle guerre, come quello attuale, lo sport ed in particolare i Giochi Olimpici, possono offrire uno spazio raro, ove le persone si incontrano non come avversari, ma come esseri umani.
Quando gli atleti si uniscono, non vedono nazionalità, religione o cultura. Si vedono come atleti. Ci mostrano cosa può essere l’umanità nel suo lato migliore.
Tra l’altro, sulla base dei cenni storici, la tradizione della tregua olimpica fu istituita nell’antica Grecia per permettere la partecipazione sicura ai Giochi olimpici antichi, a tutti gli atleti e spettatori delle poleis, quasi sempre in conflitto tra loro.
L’onore ed il prestigioso onere di condurre e preservare il brillante ardore della fiamma, spetta a determinati soggetti, prescelti. I tedofori.
Questi ultimi, persone ordinarie con storie straordinarie, degnamente deputate a rappresentare il territorio, la cultura, il talento e l’eccellenza in tutti i campi: sportivo, sociale, artistico, creativo, insieme ai valori di pace e fratellanza, espressione del sacro fuoco nato dalla luce di Apollo e dalla terra senza tempo di Zeus.
Coniugano armonicamente pietre miliari reclinabili nella vita e nello sport.
Dirigere la fiamma, far luce sul cammino nazionale verso la Cerimonia Olimpica di Apertura, significa essere ambasciatore di passione, talento, energia e rispetto.
Soprattutto quest’ultimo, quale valore assoluto di accoglienza, incisività, come pure capacità (dei tedofori) di unire, abbattendo le barriere.
Le torce di Milano Cortina 2026, si chiamano “Essential” e sono completamente Made in Italy, il loro peso è di circa 1,5 kg.
Composte prevalentemente da materiali riciclati, come leghe di alluminio e ottone.
Più precisamente, la torcia olimpica si veste delle sfumature del cielo, nei toni del verde e del blu, ispirate ai paesaggi italiani in continuo mutamento.
Mentre, quella paralimpica, ha tonalità di bronzo, per richiamare invece la luce che si irradia sulle montagne e celebra la forza interiore e il coraggio degli atleti Paralimpici.
«EMOZIONE UNICA»
«Nominato ad adempiere il mandato olimpico, nelle vesti di tedoforo», Francesco Bello ha voluto manifestare la «personale contentezza e gratificazione per aver vissuto un’esperienza unica ed altamente emozionante. Tra le strade o, meglio, nei suggestivi vicoli acciottolati del centro storico di Gallipoli, in mezzo all’entusiasmo, all’impeto del bagno di folla dei presenti, stringendo tra le mani un simbolo carico di storia, di pace, di forza e di speranza».
«Condividerne il peso della sua storia millenaria e diventare parte di una tradizione, entrare nella storia dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, in qualità di ambasciatore nella mia terra, il Salento», confida il tedoforo di Alessano, «selezionato per la mia storia, ed anche per i valori, cui cerco di indossare o più ancora, ai quali regolarmente aspiro: la rettitudine, la lealtà, il rispetto, l’educazione, il fair play, lavoro di squadra, la disciplina, il sacrificio, l’inclusione socio-sportiva, l’empatia e la solidarietà. Elementi chiave, principi, trasmessimi sin dalla tenera età, dalle mie storiche presenze familiari. Inoltre, non avrei immaginato di succedere a idoli sportivi in un evento così storico, in altre parole il viaggio della fiamma olimpica. Tra i quali, frequentando nuoto presso l’Icos di Tricase, sento di citare Gregorio Paltrinieri, nuotatore plurimedagliato».
Altra menzione del nostro tedoforo per Achille Polonara, «emblema di speranza, coraggio, resilienza e rinascita, specialmente dopo la sua lotta contro la leucemia, sposando appieno i valori di forza, vita e umanità dello spirito olimpico, un esempio di come superare le difficoltà con determinazione». Così come tante altre personalità illustri, destinate ad accompagnare il fuoco olimpico, indossando la divisa di tedoforo.
«Lo sport è una palestra di vita», conclude Francesco, «ambedue le realtà, interconnesse, asservite allo scopo di rendere predetti capisaldi, rilucenti nelle nostre azioni verso gli altri. Personificarli nella vita e nello sport, ci colloca sul gradino più alto del podio».
“Tu ragazzo dell’Europa, porti in giro la fortuna…“.
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Alessano
Gli appuntamenti nel Salento fra Natale e Capodanno
In giro per feste, sagre, concerti, canti e riti di Capodanno…
SABATO 27 DICEMBRE 2025
ANDRANO –
Castello, ore 22, Pro Loco, Castello in Mostra Winter Edition: Torotom – Vinyl Set
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Piazza Mercato, ore 18, esibizione Scuola di Danza Kronos. Piazza San Michele, ore 19, Quartet Arena. Via San Giacomo, ore 20, Vittorio Ciurlia (violinista)
CUTROFIANO –
Mercato della Cultura, ore 20, Kutrachristmas Night Colì Quintet
GIULIANO (Castrignano del Capo) –
Oratorio G. Paolo II,18,30, Tombolata di comunità
LEUCA –
Sala congressi Hotel terminal, ore 17, Tombolata musicale di beneficenza
LUCUGNANO (Tricase) –
Palazzo Comi, ore 9,30, Associazione Tina Lambrini, Laboratorio artistico per bambini
MARTANO –
Infopoint Palazzo Ducale, ore 18,30, De Natale alla strina vanza n’anca de caddhina, ritrovo per visita guidata nel nucleo antico della città. Chiesa Maria Santissima dell’Assunta, ore 19,30, Thymòs Accademia, Opera in Festa
MIGGIANO –
Piazza Municipio, ore 20, Miggiano Arte e Vino
MORCIANO DI LEUCA –
Piazza Papa G. Paolo II, ore 19,30, La Magia del Natale: artisti di strada e scenografie natalizie
MURO LECCESE –
Mercato delle Idee, ore 21, Muro Pride, tutto l’orgoglio di un paese in una notte
OTRANTO –
Castello Cult: dalle 17, Rachele Andrioli & Coro a Coro, performance itinerante, da Porta Terra al Castello Aragonese. Castello Aragonese, dalle 18,30 all’una, Festival Ri*Genera (Music Platform)
POGGIARDO –
Museo Affreschi Cripta Santa Maria degli Angeli, ore 11, Pro Loco e Conservatorio T. Schipa, visita guidata gratuita e concerto. Piazza Episcopo, ore 10,30, 12,30, 15,30, 19,30, Giro di Giostra, attrazioni gratuite per bambini. Palazzo della Cultura, ore 17, Gruppo Fratres Vaste, Tombolata di Santo Stefano
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 20,30 Trio Malia
SALIGNANO (Castrignano del Capo) –
Parrocchia Sant’Andrea, ore 17, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche il 2, 3, 4 e 6 gennaio 2026)
SPONGANO –
Palestra scuola media, ore 15,30, Torneo di Tennistavolo. Centro Aggr. Giovanile, ore 19,30, Associazione Euterpe, Gran Concerto di Natale
SUPERSANO –
Piazza IV Novembre, dalle 19,30, Gruppo Teatrale Supersanese, Panettoniamo
TIGGIANO –
Vie del Borgo, ore 15,30, Visita Guidata Teatralizzata. Community Library, dalle 16 alle 19, Tombolata per bambini dai 6 ai 10 anni
TRICASE
Centro sportivo Asd 167, Tricasèmia, Next Cup, torneo di calcio a 5. Scuola dell’Infanzia Fondazione Tommaso Caputo, ore 19,30, Coro Gospel.
Rione di Tutino, Centro parrocchiale Madonna delle Grazie, ore 19,30, Parrocchia Attiva, Tombolata di fine anno
UGENTO –
Piazza Adolfo Colosso, ore 20, Il cielo capovolto – Tra Oriente e Occidente, spettacolo musicale
VASTE (Poggiardo) –
Museo Archeologico, ore 17,30, Arte preistorica, laboratorio didattico gratuito di archeologia divulgativa e imitativa per 20 bambini da 6 anni in su
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DOMENICA 28 DICEMBRE 2025
BARBARANO (Morciano) –
Sede Associazione Nazionale Marinai d’Italia, dalle 10 alle 13, Fidas, Donaperitivo con musica e, alle 20, Tombolata
CASARANO –
Via Dante, ore 20, Un Piatto un Sorriso, Tavolata di Comunità
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Piazza Mercato, ore 17, Mago Eros. Confraternita Sant’Antonio, dalle 19 alle 21, Coro Femminile Studio D, diretto dal Maestro Laura Maria Inguscio.
Via San Giacomo, ore 21, Duetto Arena Marra
LEUCA –
Piazzale di via Toma (Punta Ristola), ore 20, Focara e degustazione prodotti tipici
MIGGIANO – Largo Mercato Coperto, Ass. Turandot, Pandoro Cup (anche lunedì 29). Ante Theatrum, ore 20, La Ginestra, spettacolo teatrale
MORCIANO DI LEUCA –
Centro sportivo Li Diavulicchi, Morciano Cup, torneo di tennis amatoriale (anche 28, 29, 30 dicembre 2025, 2 e 3 gennaio 2026)
MURO LECCESE –
Mercato delle Idee, ore 18, Come in un Film, Le 13 in concerto
NOCIGLIA –
Associazione Liberamente, Toreno di Burraco
OTRANTO –
Pro Loco Porto Badisco, ore 9,30, Passeggiata naturalistica di fine anno. Castello Aragonese, ore 9, Rochi di Maggio, il mago dei bambini. Castello Aragonese ore 10,
Le avventure di Capitano Zurlo, Urban game con enigmi misteriosi da decifrare, ispirato al personaggio del romanzo di Maria Corti, L’Ora di tutti.
Faro di Punta Palascia, dalle 10 alle 13, Dalla cenere al verde, momento di celebrazione dei luoghi di Orte e Palascia, del loro genius loci e dell’amore che la comunità nutre per questi luoghi, attraverso ricordi, musica e letture.
Castello Aragonese ore 10,30, Mercato del baratto dei bambini; dalle 13 all’una di notte, seconda giornata Festival RI*Genera
RACALE –
Palazzo d’Ippolito, ore 18, Ortombolata di comunità con RacaleCam, pittule gratis per tutti
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 20,30, Swingspel edizione invernale, Vocal Sinergy, Alessandro dell’Anna & the swing Sonik
SPONGANO –
Punto Lettura 0/6 anni, ore 16, Mago Juri, Magie di Natale
SUPERSANO –
Piazza IV Novembre, dalle 18, Gruppo Teatrale Eccosissia, Natale in tutte le lingue del Mondo
TIGGIANO –
Pro Loco, ore 18, Briscolata
TORRE VADO (Morciano) –
Località Scalelle, ore 9,30, ritrovo per Visita Guidata a Torre Vado
TRICASE –
Strade del centro, ore 18,30, Associazione Philia, Marasia – Zampognari del Salento. Chiesa Sant’Antonio, ore 19, Corale Taurisanese, Concerto di Natale
UGENTO –
Chiesa Cattedrale, ore 18,30, Chiusura del Giubileo, celebrazione a cura della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca
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LUNEDì 29 DICEMBRE 2025
ANDRANO –
Chiesa ex Convento dei Domenicani, ore 19, Istituto di Cultura Musicale J.S. Bach, Fanfare Natalizie
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Centro sociale La Cornula, Quiz a tema, serata d’intrattenimento
CUTROFIANO –
Mercato della Cultura, dalle 20, Notte di Luna Winter Edidion
GIULIANO (Castrignano del Capo) –
Piazza San Giovanni e via T. Fuortes, ore 18, Sapori e Melodie Natalizie
MIGGIANO –
Largo Mercato Coperto, Associazione Turandot, Pandoro Cup. Chiesa Madre, ore 18,30, Concerto di Natale
MORCIANO DI LEUCA –
Palazzo Strafella, dalle 10 alle 12, Teatro delle Quinte, Laboratorio di Lettura istoriata alla scoperta delle emozioni, Giochi Teatrali e Cartellonistica (anche 29, 30 dicembre 2025, 2 e 3 gennaio 2026) Vecchio Cinema Orlando,
ore 19,30, Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano
NOCIGLIA –
Azione Cattolica, Tombolata per ragazzi
OTRANTO –
Castello Aragonese, ore 18, Ponti di Spirito, incontro per riscoprire la radice comune dell’umano, nel segno dell’ascolto, dell’armonia e della pace: dialogo interreligioso con l’Imam Saifeddine Maaroufi della Moschea del Perdono di Lecce, Padre Giambattista Moroni missionario Comboniano, Prof. Fabio Ciracì, Presidente del Consiglio Didattico in Filosofia e Scienze Filosofiche, UniSalento, Anna Caputo Arci Lecce Solidarietà e i saluti di Mons. Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto.
Castello Aragonese, ore 20,30 e 21,30, Candle Harmony Concert, centinaia di candele, atmosfera da sogno e le colonne sonore natalizie dei più celebri film, arricchite da un tocco di magia natalizia e suonate dal vivo da un suggestivo quartetto d’archi
PRESICCE – ACQUARICA –
Oratorio Don Tonino Bello, ore 20, XIV Memorial Marco Frivoli, Note di Stelle
SPONGANO –
Oratorio Sant’Antonio, ore 17, Tombolata in Oratorio
TIGGIANO –
Community Library, dalle 9,30 alle 11,30, Tombolata con Stitch
TRICASE –
Rione di Caprarica, piazza Sant’Andrea, ore 18,30, InCanto della Grotta.
Rione di Tutino, Chiesa Madonna della Grazie, ore 19,30, Associazione La Culonna, I racconti di Natale
UGENTO –
Piazza A. Colosso, ore 18, Karaoke Christmas
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MARTEDì 30 DICEMBRE 2025
ANDRANO –
Biblioteca Don Giacomo Pantaleo, ore 18,30, presentazione libro, L’arbitrarietà de, segno e incontro con l’autore Andrea De Blasi
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Oratorio degli Arcangeli, ore 18,30, Tombolata di comunità
CUTROFIANO –
Mercato della Cultura, ore 20, Fiati di S. Cecilia, Note d’augurio di fine anno
LUCUGNANO (Tricase) –
Palazzo Comi, ore 19, Associazione Tina Lambrini, Elegia di un condannato a morte, omaggio a Mahmoud Darwish, reading/concerto con Chiara Papa, Andrea Taurino, Roberto Gagliardi
MORCIANO DI LEUCA –
Sala consiliare del Comune, ore 15,30, assegnazione Borsa di Studio agli studenti più meritevoli della comunità
MURO LECCESE –
Palazzo del Principe, ore 18,30, Natività, sentieri di fede e umanità con don Marcello Semeraro
OTRANTO –
Arrivo Fiamma Olimpica: staffetta da via Antonio Primaldo 149; si percorreranno circa 2 km, con partenza alle 16,30 e arrivo alle 17 circa, sulla via Presbitero Pantaleone, SS16, KM 999.
Castello Aragonese, ore 18,30, proiezione film su Carmelo Bene, È severamente vietata la sosta in palcoscenico ai non autorizzati, di Emiliano Carico; ore 22, Orchestra Erotica Italiana, special guest Vincenzo Costantino Cinaski
PRESICCE – ACQUARICA –
Ore 12,50, arrivo della Fiamma Olimpica Milano Cortina 2026: la torcia sarà portata in staffetta dai tedofori, fino all’accensione del braciere
SPONGANO –
Punto Lettura 0/6 anni, ore 10,30, Racconti d’inverno. Juventus Club Spongano, Torneo di Calcio Balilla
TIGGIANO –
Community Library, dalle 9,30 alle 11,30, Crea la tua Ghirlanda di Natale
TRICASE –
Scuderie di Palazzo Gallone, ore 18, Pro Loco, Appuntamento dedicato a Rino Gaetano.
TRICASE PORTO –
Piazzetta, ore 12, Ass. Alchimista Incursori Culturali, Mezzogiorno di fuoco
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MERCOLEDì 31 DICEMBRE 2025
OTRANTO –
Alba dei Popoli: Largo Porta Terra, ore 22, Tobia Lamare & La Pupa – DJ set e concerto Canzoniere Grecanico Salentino; Castello Aragonese, dopo la mezzanotte, Mike Joyce (The Smiths) – DJ set
TORRE MOZZA (Ugento) –
Vicinanze Hotel Teti, ore 15, Tradizionale tuffo di fine anno
TRICASE –
Piazza Pisanelli, ore 22,30, Gruppo Giovani Adovos, Capodanno in Piazza
UGENTO –
Via Messapica, ore 23, Capodanno in Piazza, Bar Italia Live Show
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CAPODANNO, 1 GENNAIO 2026
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Ore 18,30, Marcia della Pace, da piazza San Michele a via Cuscupiana; a seguire; Fuoco di Natale, lo spettacolo piro musicale Kumari la danza del fuoco e Vicoli & Cortili
MELISSANO –
Oratorio Gesù Redentore, Tombolata (anche 4 e 6 gennaio). Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 4, 5 e 6 gennaio)
MORCIANO DI LEUCA –
Vecchio Cinema Orlando, ore 19, Tombolata
OTRANTO –
Alba dei Popoli: Spiaggia dei Gradoni, ore 7, Raphael Gualazzi Quintetto
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 20,30, Gran Concerto di Capodanno con l’Orchestra SalentOpera in Chiesa della Natività B.V.M
SPONGANO –
Via Sant’Angelo 16, ore 16 – 21, La Casa del Natale (anche 4 e 6 gennaio)
SUPERSANO –
Piazza IV Novembre, dalle 19,30, Artisti di Strada tra le vie del borgo
UGENTO –
Via Messapica, ore 21, Lo Zoo di Radio 105 Live
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VENERDì 2 GENNAIO 2026
CASARANO –
Auditorium comunale G. Pisanò, Cinema Auditorium (anche il 3 gennaio)
CUTROFIANO –
Chiesa Santa Maria della Neve, dalle 19,30, Sud Ethnie, Strina, Canti e Zampogne, canti, cunti e filastrocche del periodo natalizio
MIGGIANO –
Piazza Municipio, ore 19,30, Orchestra di fiati lirico-sinfonica M. Zippo, Concerto di Capodanno
SALIGNANO (Castrignano del Capo) –
Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche 3, 4 e 6 gennaio)
SPONGANO –
Centro Aggregazione Giovanile, ore 17, Cinema Insieme
TRICASE –
Scuderie Palazzo Gallone, ore 18,30, Scuola di Musica W.A. Mozart, Concerto Inclusione Artistica.
Rione di Caprarica, piazza Sant’Andrea, ore 18,30, Tombolata per famiglie
UGENTO –
Piazza San Vincenzo, ore 20, Natale a casa Malfattori, spettacolo comico
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