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Attualità

Offerte di lavoro per i salentini, anche dall’Austria

Mercoledì 6 marzo si terrà, presso le Officine Cantelmo di Lecce, l’evento Eures dedicato alle opportunità di occupazione in Austria e saranno presenti due consulenti austriache, con le quali si potranno sostenere appositi colloqui. Tutte le altre opportunità nel 9° Report Arpal

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Per i cittadini del Salento, non solo tantissime opportunità in loco, ma anche all’estero: l’Austria cerca lavoratori nel settore HoReCa (Hotel, Restaurant and Café Catering) e mercoledì 6 marzo, dalle 15:00 alle 17:30, si terrà presso le Officine Cantelmo di Lecce l’info-recruiting-session organizzata dagli Uffici di Coordinamento Nazionali EURES di Austria e Italia.


Parteciperanno le regioni austriache del Länder Tirol e del Länder Vorarlberg.


Saranno presenti due consulenti EURES dell’AMS (Servizi Pubblici per l’Impiego Austria).


Il programma (lingua veicolare inglese) prevede approfondimenti sul vivere e lavorare in Austria, con focus specifici sulle due regioni; sui contratti di lavoro, le offerte disponibili con relativi condizioni e benefit; le opportunità di occupazione stagionale e non e di tirocinio.


Sarà possibile anche porre domande e sostenere dei colloqui in inglese e/o tedesco.


La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i candidati potenzialmente interessati con profilo di addetti a cucina, sala, reception.


È sufficiente inviare una email, preferibilmente allegando il curriculum vitae, a eurespuglia@regione.puglia.it indicando nome e cognome e se interessati a sostenere il colloquio conoscitivo con i consulenti EURES austriaci.


Intanto, anche nel territorio si prospetta un incremento delle assunzioni, sulla base dello scenario delineato nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.


In tutta la Puglia, sono oltre 66mila le assunzioni che si prevedono per il trimestre febbraio-aprile 2024, +6.710 rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.


Il 32,7% dei nuovi ingressi si concentra nel settore dell’industria, il 67,3% nel settore dei servizi.


È del 45,8% il tasso di difficoltà delle imprese ad assumere.


Nel dettaglio, Lecce è la seconda provincia pugliese con i numeri più alti, dopo Bari che ne assorbe quasi la metà: si preannunciano, infatti, 13.900 nuove assunzioni fino ad aprile. Seguono Foggia (8.550), Taranto (7.380), Brindisi (6.940).


Nel nono Report delle offerte di lavoro si contano 336 annunci, per un totale di 1331 posti disponibili. In cima il settore turistico con 848 posizioni aperte, con in testa la costa ionica (178 posti disponibili), seguita da quella adriatica (133), dal Capo di Leuca (98), da Lecce e nord Salento (70) e dall’entroterra (39).

Ulteriori 330 posti riguardano una maxi selezione per villaggi turistici sparsi in tutta Italia, oltre che nel Salento.


Nel comparto edile i posti a disposizione sono 194; 28 in quello delle pulizie e multiservizi. Si trovano 26 posizioni nel settore trasporti e riparazione veicoli; 52 nel commercio; 38 nel settore amministrativo e informatico e 5 in quello pedagogico.


Nella sanità privata e nei servizi alla persona, sono 31 le figure richieste.


Si prosegue con 25 offerte nel settore agricolo, agroalimentare e ambiente; 10 nelle telecomunicazioni; 4 nel settore bellezza e benessere; 24 nel Tac; 3 nell’industria del legno e 14 nel metalmeccanico.


Sono numerose anche le opportunità di lavoro diffuse dalla rete europea dei servizi per l’impiego Eures.


Otto annunci, poi, sono destinati esclusivamente a persone con disabilità e undici a persone iscritte alle cosiddette “Categorie protette”, per 16 profili. Infine, due annunci riguardano procedure di selezione finalizzate al reperimento di personale per la pubblica amministrazione, in base all’articolo 16 della Legge n.56/87, che regola le modalità di assunzione per lavori, sia a tempo determinato sia indeterminato, per i quali è previsto il solo requisito di istruzione della scuola dell’obbligo. Gli avvisi attivi sono quelli dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce e del Comune di Casarano.


Le offerte, parimenti rivolte ad entrambi i sessi, sono pubblicate quotidianamente sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e sono diffuse anche sulla pagina Facebook “Centri Impiego Lecce e Provincia”, sul portale Sintesi Lecce e sui profili Google di ogni centro per l’impiego.


Le candidature possono essere trasmesse tramite Spid, via mail o direttamente allo sportello presso gli uffici, aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16,30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento.


PER CONSULTARE INTEGRALEMNTE IL 9° REPORT 2024 DI ARPAL CLICCA QUI



 


Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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