Attualità
Fai parlare il tuo silenzio…ti ascolto
Progetto sociale lanciato dal Rotary Club Tricase – Capo di Leuca, in supporto alle conseguenze psico-emotive causate dal distanziamento sociale imposto per il contenimento dei contagi da covid-19
Per fronteggiare le difficoltà di questo momento, il Rotary Club Tricase – Capo di Leuca, guidato dalla dottoressa Gina Morciano, offre un servizio alla comunità, “perché siamo convinti che il futuro dipenderà da ciò che si riuscirà a fare oggi”.
“Fai parlare il tuo silenzio…ti ascolto” è il progetto con cui il Rotary Club Tricase – Capo di Leuca mette a disposizione un servizio di supporto psicologico alle famiglie in modo che, chiunque ne abbia la necessità, possa elaborare la rivoluzione emotiva, sopraggiunta all’improvviso a sovvertire alcune priorità.
Il Servizio di Consultazione gratuito garantirà uno spazio privilegiato affiancando le famiglie anche in termini di supporto alla genitorialità nelle varie situazioni potenzialmente problematiche di crisi e di sostegno dell’età evolutiva.
Molto importante sarà anche il sostegno alle famiglie che vivono in questo momento ulteriore disagio perché costrette ad affrontare anche tutta una serie di problematiche legate a malattie rare.
“Malati fragili che richiedono grandi energie e grande conforto”, ha precisato la dottoressa Luigia Morciano, pediatra e genetista responsabile malattie rare presso l’ospedale “Cardinale Panico” oltre che Presidente del Rotary Club Tricase – Capo di Leuca.
Il team a disposizione del progetto sociale sarà guidato dal dott. Giovanni Scarascia, esperto in situazioni di disagio correlate a conflitti allo scopo di focalizzare l’attenzione “sull’allenamento emozionale”.
Il team risponderà ai contatti 324 0439156 – progettotiascolto@gmail.com – Skype
“La cultura di un popolo”, ha aggiunto la presidente Morciano, “si misura anche dalla capacità di affrontare e superare momenti deboli, momenti critici e quindi sull’ottimizzazione e valorizzazione del concetto di resilienza”.
Quella stessa “resilienza” che il progetto intende diffondere “attraverso il ricorso a strumenti idonei per razionalizzare dubbi, ansie, timori, strumenti per costruire progettualità in un particolare momento storico in cui tutto non sembra più perseguibile e realizzabile”.
Stress traumatico: una condizione che imperversa
Siamo in emergenza medica CoViD-19 e bisogna imparare a gestire ansia, panico, incertezza del futuro con l’obiettivo di elaborare la tragedia ed incanalare la paura verso una nuova progettualità, cercando di cogliere le due facce dell’ansia: una pone l’individuo ad adattarsi alla catastrofe, l’altra sovvertendo a cascata i nostri fisiologici meccanismi di difesa può aumentare il rischio di patologie.
Gestire lo stress o meglio gestire l’eccesso di stress diventa necessario per far fronte a piccole e grandi emergenze, dando una maggiore resistenza.
Non è lo stress in sé a logorare l’individuo ma il prolungamento e l’errata gestione dello stesso. È riconosciuto oggi un sistema di interazione fra sistema nervoso, neuroendocrino ed immunologico definito psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) quale scienza che studia l’organismo nella sua interezza e nell’interazione con l’ambiente. Le situazioni di “allerta” attivano un circuito neuroendocrino che determinano un incremento degli ormoni dello stress da cui consegue un aumento della pressione arteriosa, del colesterolo, dei trigliceridi e della glicemia, rilascio di sostanze infiammatorie, le citochine, che oltre ad alterare la parte interna dei vasi sanguigni producono uno stato di malessere, come fatica, disturbi alimentari, rallentamento psicomotorio.
Superata la condizione stressante l’organismo torna poi in fase di equilibrio e di ricarica di energia. Quando tale alternanza non è più rispettata il nostro sistema immunologico risponde in maniera sbagliata ed incontrollata. Situazioni di allarme psicologico alterano la qualità e la quantità delle sostanze difensive prodotte dal nostro organismo (numero e tipo di globuli bianchi, interferoni, citochine, popolazioni microbiotiche ecc.), causando una compromissione generale della capacità di difesa dall’organismo da parte di virus, batteri ed altri agenti patogeni. L’esposizione a situazioni di stress predispone poi a patologie cardiovascolari, deficit di concentrazione e memoria, palpitazioni, sudorazione, irritabilità, ansia, aggressività, alterazioni ritmo sonno/veglia.
Nel 1980 è stato riconosciuto ufficialmente il Disturbo post-traumatico da stress (DPTS) che può colpire anche bambini ed adolescenti con vari risvolti (ansia, insicurezza, paura, confusione, problemi psicosomatici, evasione scolastica, enuresi). Tanto più piccolo è il bambino tanto maggiore può essere l’attivazione psico-fisiologica dell’intero organismo di fronte agli stimoli esterni. È importante sottolineare che la sensibilità dei bambini li rende più vulnerabili alla paura rispetto all’adulto che per lui rappresenta l’unico punto di riferimento in grado di trasmettere, anche con la comunicazione non verbale, protezione e sicurezza.
Rotary Club Tricase – Capo di Leuca “si mette a disposizione della comunità e intende condividere il progetto per trasformare l’attuale grande problema in un’occasione per ricostruire un futuro più sereno per tutti”.
Attualità
Tricase: “I bus fermano sulla rotatoria, è progettata male”
Un lettore, che preferisce rimanere anonimo, ci segnala un disagio su Corso Apulia
All’atto della sua realizzazione fu corretta in corso d’opera per alcune precedenze “montate male”. Oggi torna a far parlare di sé. È la nuova rotatoria tra Corso Apulia e via Pirandello a Tricase.
Opera che ha sicuramente contributo ad aumentare la sicurezza stradale in quel punto, ma che secondo alcuni nostri lettori avrebbe potuto esser progettata meglio.

L’ultima segnalazione giunta in Redazione riguarda un disagio legato al bus che porta i bambini a scuola, il Comprensivo ubicato proprio all’angolo tra le due vie succitate.

“Hanno pensato di realizzare una rotatoria con aiuola su di un lato che costeggia la scuola e un marciapiede largo 4 metri”, ci scrive un lettore che preferisce rimanere anonimo, “ma non hanno pensato al bisogno di una piazzola per la fermata del bus dei bambini che tuttora ferma proprio sulla rotatoria (come si evince anche dalla foto)”.
Attualità
Un Cuore Amico da 25 anni
Maratona di solidarietà su TeleRama. Raccolti quasi 35mila euro con i salvadanai dell’associazione che aggiungerà 10mila euro per la piccola Azzurra. Presentato il Mezzo del Cuore, un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce
Epifania all’insegna della solidarietà su TeleRama con la maratona televisiva dedicata alla 25ª edizione del Progetto Salento Solidarietà Cuore Amico.
Un appuntamento ormai storico che celebra venticinque anni di impegno concreto al fianco delle famiglie più fragili del territorio.
Cuore Amico è molto più di una onlus: è una comunità fatta di volontari, cittadini e famiglie che non si sentono più sole. Un progetto nato nel duemila da un’idea semplice e forte, quella del presidente Paolo Pagliaro: usare anche la comunicazione per aiutare davvero chi è in difficoltà.
Un impegno rimasto sempre fedele al Salento e diventato, nel tempo, una delle esperienze di solidarietà più autentiche del Mezzogiorno.
Si sono alternati conduttori e ospiti per una lunga diretta fatta di testimonianze, racconti di vita, emozioni, sorrisi e momenti di festa.
Alla conduzione si sono succeduti Manuela Sparapano, Lino Perrone, Mario Vecchio, Isabel Tramacere, Vincenzo Sparviero, Paolo Franza, Erica Fiore e Gianfranco Lattante.
Numerosi gli ospiti intervenuti, tra cui il presidente dell’US Lecce Saverio Sticchi Damiani, il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, l’on. Saverio Congedo e il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, insieme a tanti artisti che hanno reso la maratona un evento di condivisione e gioia.
Momento centrale della giornata è stata l’apertura dei 45 salvadanai di questa edizione per 34.224, 70, euro con la rendicontazione pubblica e trasparente delle donazioni raccolte durante l’anno. Un segno concreto della fiducia di chi ha scelto di sostenere il progetto, anche con piccoli gesti capaci di fare la differenza.
Inoltre, per questi 25 anni Cuore Amico ha allargato gli orizzonti facendo un regalo alla comunità, il Mezzo del Cuore: un furgoncino attrezzato a disposizione gratuitamente di chi ha difficoltà a spostarsi per visite, terapie o cure in tutta la provincia di Lecce.
Il progetto vede l’impegno anche dell’associazione “Lecce sicura” che si occupa della guida del mezzo. Con una semplice chiamata, chi ha bisogno sarà accompagnato a destinazione e poi riaccompagnato a casa.
Un’idea, un progetto, che testimonia ancora di più la vicinanza al territorio dell’associazione del presidente Paolo Pagliaro.
Importante anche la testimonianza del giovane Pierluigi Salomi, che ha coinvolto diverse scuole del territorio – tra cui l’Ascanio Grandi di Castromediano, gli Istituti Comprensivi De Amicis, Quinto Ennio, Ugento e la Oxford – in un percorso di solidarietà condivisa, al quale ha partecipato anche la Scuola primaria V.M. Masselli di Cutrofiano.
Durante la diretta è stato presentato il caso della piccola Azzurra: il presidente Pagliaro ha annunciato che il comitato scientifico di Cuore Amico destinerà 10mila euro a sostegno delle sue spese mediche.
Gesti concreti che raccontano il senso più vero di Cuore Amico e che riassumono il motto che da sempre muove la onlus salentina: «Donare fa rima con amare».
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Attualità
Aqp, letturisti senza tredicesima e internalizzazione: è sciopero
Mancati pagamenti e promesse non mantenute. Lavoratori con le braccia incrociate dal 2 gennaio reclamano l’internalizzazione che Acquedotto pugliese aveva deliberato a partire dal 1° gennaio. La Fimm non paga la 13esima, elude lo sciopero e non coinvolge il personale storico nel servizio di sostituzione dei contatori. Filctem: «Violati i diritti dei lavoratori. Intervenga Decaro»
Ombre sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese.
Avrebbero dovuto assaggiare finalmente il sapore della stabilità e della internalizzazione, prevista a partire dal 1° gennaio.
E invece vivono un presente fatto di mancati pagamenti ed presagiscono un futuro angosciante.
La Fimm, appaltatrice del servizio, ha erogato solo il 30% della tredicesima e per questo è stato proclamato uno sciopero che si sta cercando di eludere impiegando altri lavoratori.
L’azienda peraltro non solo continua a gestire il servizio oltre la scadenza prevista dal bando ma, da alcune settimane, ha acquisito il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici.
E questo è ciò che toglie il sonno ai 42 letturisti: non sono stati coinvolti nel processo di sostituzione e soprattutto nel medio termine la loro attività sarà sorpassata dalla tecnologia.
La Filctem sostiene da sempre la lotta dei lavoratori e fa appello ad Antonio Decaro, appena proclamato presidente della Regione (proprietaria di Aqp), affinché faccia luce sul futuro di questi lavoratori.
LO SCIOPERO
La prima grana, quella che ha rovinato il Natale ai lavoratori, riguarda la tredicesima.
In busta paga è riportata per intero, ma poi in banca il versamento è stato di appena il 30%.
La Filctem ha dapprima inviato delle pec (a Fimm ed Aqp) e poi proclamato uno sciopero, partito il 2 gennaio e tuttora in corso, fino al saldo della tredicesima (mancherebbero anche 200 euro di welfare).
L’azienda, che al momento non ha provveduto al pagamento, ha deciso di eludere il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione, coinvolgendo il personale incardinato nella lettura dei contatori del gas anche nella lettura dei contatori Aqp.
L’APPALTO
La Filctem ha scritto ad Aqp per capire come mai il servizio di letturazione sia ancora gestito da Fimm, ben oltre il periodo massimo previsto dalla gara di appalto.
Tenuto conto soprattutto di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione di Aqp che il 24 marzo scorso ipotizzava l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, dando seguito al Piano strategico 2023-26.
A oggi, invece, si procede solo all’installazione dei contatori elettronici, un servizio affidato alla Fimm.
Filctem Cgil nutre dubbi sulla legittimità dell’affidamento, visto che l’azienda ha ricercato risorse umane esterne, senza coinvolgere minimamente (neanche attraverso un percorso formativo) il personale storico.
Infine, sottolinea come l’attività di installazione di contatori elettronici destini la mansione di lettura tradizionale alla soppressione del ruolo in un prossimo futuro.
Non inserire il personale storico in un piano di aggiornamento e riqualificazione per la gestione dei nuovi dispositivi equivale a impedire la riconversione professionale dei letturisti.
Tale comportamento configura una strategia aziendale volta a creare un esubero programmato e artificioso del personale storico, condannandolo alla futura espulsione dal ciclo produttivo.
L’APPELLO
Da qui la richiesta di intervento ad Antonio Decaro.
«Il 31 maggio del 2023, con l’approvazione da parte della giunta regionale del piano strategico 2023/2026 in cui era prevista anche l’assunzione dei 42 letturisti, credevamo che il calvario di questi lavoratori, che si protrae da oltre 12 anni, fosse arrivato al capolinea. E invece no», dice Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia.
«Aqp ha sempre frapposto una serie di problematiche rifiutandosi di convocare, come più volte richiesto, il tavolo tecnico, salvo poi deliberare di fatto l’internalizzazione il 24 marzo scorso nella seduta del Consiglio di amministrazione. Ci chiediamo quali ostacoli si frappongano ancora e per quale motivo si è proceduto alla proroga dell’affidamento del servizio di letturazione alla Fimm ben oltre i termini previsti nella gara di appalto. Lanciamo un appello al presidente Decaro: acquisisca tutta la documentazione necessaria per scrivere finalmente la parola fine su questa storia di precarietà e dia un segnale forte a tutti quei cittadini e lavoratori che votandolo hanno creduto nel vero cambiamento».
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